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L’importanza di chiamarsi PR

Otta è una PR. Otta però sta capendo che preferirebbe fare la casalinga e avere bambini urlanti intorno, qualche baby sitter da gestire e un’infinità di corsi ( cucina esotica, cucina macro, cucina bio,cucina con pollami, danza del ventre, pilates, teatro, scrittura creativa, interior decor…) piuttosto che relazionarsi con certi personaggini…
Nella Foto: Otta 6 anni fa, durante i tempi di lavoro da Chanel, alla sfilata di Pret-à-Porter di Parigi

Comunque, quel gran genio della Signora Sotis ha scritto le 10 regole che ormai Otta si ripete come un mantra ogni mattina:
1) Conoscere e ricordarsi una moltitudine di persone. Parlare perfettamente italiano e inglese. Essere gentili, ma non prone con tutti. ( ed Otta aggiunge: anche il francese ora è un must…fa così chic!)
2) L’eleganza e’ indispensabile ma non deve cadere nel protagonismo poiche’ la p.r. esiste per far risalta – re il cliente, che dell’interlocutrice non dovra’ mai ricordare vestiti, capelli, scarpe, rossetti, amanti, ma solo sorrisi gentili e infaticabile disponibilita’.
3) L’addetta alle pubbliche relazioni che vive per gli snob non puo’ concedersi snobberie. Il piccolo cliente, la signora sconosciuta devono essere trattati come il numero uno della Pirelli o Giulia Maria Crespi, se non addirittura meglio.
4) Professionalita’, concisione e tempismo, mai subissare di fax e notizie inutili. La p.r deve chiedere agli altri solo cio’ che vorrebbe fosse chiesto a lei.
5) L’indirizzario deve essere piu’ completo di quello della Telecom, aggiornatissimo su pensionamenti, decessi, mutamenti di stato, cambiamenti d’indirizzo.
6) Fondamentali la lettura dei giornali e un aggiornamento continuo sugli avvenimenti.
7) L’addetto o l’addetta alle p.r. deve sorridere a ogni inezia, ringraziare per qualsiasi quisquilia, la sua arma e’ il sorriso e la voce i proiettili in canna a quell’arma. Un tono di voce sbagliato puo’ azzerare una carriera.
8) Importante far ricorso all’inventiva, far credere al cliente di possedere la bacchetta magica.
9) Non meno indispensabile avere l’agenda piena di date di nascita. Per la p.r. i compleanni sono date di lavoro, non di affetto.
10) Infine, la pazienza, una pazienza infinita. Chi ha dei cedimenti e’ bene ricordi Victor Hugo: “Il genio e’ la costanza”. La costanza significa tener duro; la pazienza, pressappoco. Le citazioni nei momenti di sconforto gratificano.

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