Pausa Pranzo

Questa sera tutta dedicata a me: il fidanzato è uscito con i suoi amici a mangiare la pizza, per parlare di Las Vegas (almeno pare…ho sentito la mia amica daniela e le versioni non sono concordanti…mi preparo in caso di dubbio in assetto da guerra:mattarello e battipanni e lo aspetto dietro la porta..): io, maschera e scrub,bagno caldo, candele all’arancia che fanno tanto Natale prese ieri all’Esselunga ( e diventate il mio nuovo must…il salotto profuma così di buono!), sushi, Marzemino,Glee e blog..

Oggi voglio condividere la mia meravigliosa pausa pranzo…di solito stiamo rinchiuse come due talpe in ufficio, mangiando davanti al pc e pregando che gli americani non si sveglino troppo con la luna storta o che non fissino qualche interminabile conference call alle 6 di sera, italy time…
..Ma oggi no…Oggi tutto è iniziato quando ho deciso di portare la mia nuova assistente a scoprire le meraviglie di zona Tortona: un quartiere fino a poco tempo fa considerato solo di periferia, oggi fulcro e centro del design e della moda…pieno di piccole botteghe, negozietti dal gusto un po’ francese…et voilà!In men che non si dica ci siamo trovate a mangiare da piquenique : orzo al pomodoro e nocciole e coca zero…

Camminando camminando siamo arrivate in questa boutique tres mignon, dal gusto belga francese dove si vendono solo meravigliosi abiti in lino ( tipo quelli che otta proprio adora e che ne farà incetta a st tropez) e cose per la casa…sono stata subito colpita da questa lanterna:la voglio e sarà mia, devo solo trovare:
-una collocazione:così mister fidanzato non si lamenta per l’ingombro
– il giorno perfetto dove la congiunzione del buon umore del suddetto fidanzato e la super Mini siano presenti nello stesso spazio temporale..
By the way: ho giocato questa possibile opportunità chiamando il fidanzato, che mi ha felicemente ignorata quando gli ho detto che volevo acquistarla…mi sono comunque presa questo paio di orecchini incantevoli…

Cammina cammina, mentre inesorabilmente arrivavano le 14,30 e quindi il senso del dovere mi spingeva a rintanarmi in ufficio a scegliere le opzioni da inviare alle varie attrici per i Nastri D’Argento, siamo passate davanti a Pane e Cioccolato..apriti cuore, e pancina!Una vecchina deliziosa ci ha accolte offrendoci un gelato “come una volta”: tutto homemade, mottarelo fatto in casa con vero cioccolato e vera vaniglia…mi è sembrato per un momento, mentre lo mangiavo, di ritrovare la mia mamma quei pomeriggio alle 4 fuori da scuola, io con grembiule bianco e ginocchia sbucciate…il suo abbraccio, la merenda che mi portava con tutto il suo affetto, Suor Luciana che ci salutava dalla porta….il gelato era ottimo, abbiamo promesso a questa squisitezza di Old Lady che domani torniamo e prendiamo il mottarello alla viola.

E ovviamente diventeremo sue clienti anche in inverno, quando diventa una calda, accogliente cioccolateria da cioccolata con la panna e cannella…!
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