Categoria | Agipsyinthekitchen | Home

The Wedding season

Oggi ero dal fantastico Antonio a farmi i capelli ( grrr…i capelli bianchi….doppio grr se a farteli notare è l’impetuoso e impietoso fidanzato…) e mi è capitato in mano Vogue Sposa.

Sfogliandolo, ho trovato un intero reportage sul matrimonio di una mia conoscente, Andrea: ho iniziato a leggere la descrizione del suo giorno più bello…i fiori, l’abito di Oscar della Renta, il castello, le candele, la cena cucinata da uno dei migliori chef del Sudamerica, e infine la location: la sua terra natia, la Colombia…

Tutto, tutto sembrava richiamare il classico dei sogni che tutte noi bambine cresciute con Barbie e Ken, Puffetta e Puffo Forzuto, sogniamo da sempre…mi immagino Andrea quando diventerà mamma con quale amore e con quale delizia racconterà del suo matrimonio alle sue bambine.Tanta Felicità Andrea!

Io mi ricordo che da piccola mi immaginavo sposata già a 20 anni, e mi immaginavo con 2 bambine, e una borsa di Vuitton…e ora?Ora vorrei solo, quando e se succederà, una cosa molto cozy, intima…candele, si, ma una dimensione privata, una festa per gli amici più cari, quelli che ci vogliono veramente bene e che sono felici per noi. Un giorno che sia la cornice della celebrazione di un amore profondo, del nostro amore.Nella buona e nella cattiva sorte…finchè morte non ci separi.
Un giorno che segni l’inizio della parte più bella della mia vita.
Maggio è la stagione dei matrimonio…noi tra maggio e luglio abbiamo 4 cari amici che si sposano.Che belli i matrimoni…i vestiti, la felicità…e si balla!
A tal proposito, per festeggiare la stagione delle fragole, dei lamponi e dei cuoricini nell’aria. vorrei trascrivere la poesia di uno dei miei autori preferiti, che dedico con tutto il cuore al mio amore, al mio fidanzato:

Farò della mia anima uno scrigno



per la tua anima,

del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

Kahlil Gibran
print

Print

Leave a Reply

Your email address will not be published.