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I blame Coco

Ieri Otta è andata a recuperare una sua vecchia borsa di Chanel che era un po’ rotta e che aveva portato a riparare: quelle merveille!!

Erano anni che non entravo da Coco, un po’ perchè il cuore mi si stropicciava a vedere tutte quelle 2.55, quegli incanti di collane e tutto quel meraviglioso tweed mischiato a nuvole di chiffon, e non poterlo comprare in nome di un fantomatico risparmio…sigh.
Un po’ perchè da quando non lavoro più li tutto l’universo chanellino un po’ mi manca. Mi manca quando pasteggiavamo a champagne nel periodo natalizio, mi manca andare a paris all’ecole de mode e imparare come dire di no ai giornalisti facendo però credere che si dice di si, mi mancano tutte le camelie,e ovviamente le sfilate, che sono sempre uno spettavolo spettacoloso.Mi manca anche tutte le candele Dyptique che usavamo in showroom e leggere 10 biografie all’anno sulla vita fantasmagorica di Coco.
(Stella non me ne volere, sono very proud e contenta di lavorare per te, e adoro essere totally falabelizzata!!Amo UK country e UK mood, e soprattutto mi sento di stare d’incanto vestita con te e amo le mille cupcakes che ci mangiamo sempre!).

Comunque, ieri però sono entrata in boutique Chanel: sono rimasta imbambolata davanti al mega schermo che trasmetteva la sfilata, rapita da una giacca di chiffon, persa in fantasie su me,la 2.55, nano e nana e il mio principe fidanzato. Ma soprattutto sono totally tombèe amorouse davanti a queste scarpine.Le voglio: tacco strategico, camelia, arancione a lato.Perfetta come walking heel chic per il mio autunno.

E poi indossare Chanel è essere un po’ parte della leggenda Coco-Karl, è come averli sulla spalla che ti fanno da angeli custodi.
E poi…vogliamo parlare di quanto sono chic con il sacchetto nero e bianco appoggiato sulla spalla?Lovissimo e likissimo!

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