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Benvenuta Vittoria!

Oggi è nata la bellissima bimba di Diego e Chiara.
Vittoria sei la polpettina più dolce, tenera e favolosa del mondo.

Ti auguro una vita piena, felice, serena.
Ti auguro di essere sempre orgogliosa di te, di non dubitare mai degli affetti sinceri di cui ti circonderai.
Ti auguro tante soddisfazioni, ti auguro di poter trovare un amore profondo e corrisposto.
Ti auguro ghiaccioli alla fragola nei tuoi Agosti al profumo di mare.
Ti auguro passeggiate sotto la pioggia e schizzi nelle pozzanghere quando torni a casa con i tuoi amici da scuola.
Ti auguro foglie gialle e ricci di castagna con cui fare collage autunnali.
Ti auguro di respirare l’aria pura delle montagne, di giocare a fare gli Angeli di neve e tante sciate con il tuo papà.
Ti auguro le coccole più coccolose della tua mamma,e le risate che ti farai con i tuoi zietti Otta e Giorgione.
Ti auguro di imparare le canzoni a memoria e di cantarle a squarciagola nelle primavere nei parchi, con i tuoi primi amori.
Ti auguro torte piene di fragole e ciliege.
Ti auguro Vigilie di Natale passate a preparare biscottini natalizi, nell’attesa di Babbo Natale.
Ti auguro bouquet di matite ben temperate.
Ti auguro scorpacciate di Pan di Stelle.
Ti auguro di reallizzare sempre i tuoi desideri e di ridere, ridere ridere.
Sii felice piccolina!
Sei già circondata da tanto amore!

Una poesia tratta da uno dei miei libri preferiti: per Chiara e Diego.

Il Profeta
di
Kahlil Gibran
I Figli
[…] E una donna che aveva al petto un bambino disse: Parlaci dei Figli.
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,
E benché stiano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,
Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.
Potete sforzarvi d’essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.
Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane.
Fatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere;
Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l’arco che sta saldo.
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