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Strizzando gli occhi al sole

Mi ricordo quando le vacanze estive duravano tre mesi: a metà giugno finiva la scuola e io venivo spedita regolarmente in Liguria, poi in Irlanda e infine nell’amena Lanzo D’Intelvi, nella nostra casa dei ricordi.
Mi ricordo che ad agosto scattava la frenesia per la nuova cartella e il nuovo astuccio ed io obbligavo i miei nonni e i miei zii a fare scorte in cartoleria di tutto lo sciibile cartolabile: adoravo il profumo delle matite ben temperate e delle gomme da cancellare, invece vivevo come un incubo le penne stilografiche, il cui pennino veniva regolarmente rotto
.
Mi ricordo la focaccia calda e morbida e profumata del signor Raviolo a Spotorno, al mattino, come colazione, le canzoni di Amedeo Minghi come colonna sonora,in macchina sulla Y10 della mamma,i toast post bagno della bagnina Graziana, il gelato al bacio dopo cena e le prime “fuitine” serali per raggiungere i miei amici al luna park ( povera nonna, se si fosse svegliata le sarebbe venuto un infarto..).Mi ricordo la spiaggia piena di sassolini lisci lisci che ustionava la pianta dei piedi, e le nuotate alla boa, il pedalò e mi ricordo di Roberto, senegalese dal buon cuore che era diventato lo spacciatore di finte Hermes per tutte le mamme, nonne, zie e cugine.Mi ricordo i ghiaccioli alla fragola che mangiavo con il bagnino Renato, che era marito di Graziana ed era un omone immenso che voleva bene a tutti noi bambini.Mi ricordo che delizioso che era il sapore proibito della coca cola, che la nonna si me la faceva bere, ma se lo sapeva la mamma…!
Mi ricordo le prime estati passate a Dublino, la prima volta che assaggiai i Dunkin Donuts con la Fede Belloli, e le calzone di lana che regolarmente compravo. Mi ricordo la mia sweet family dublinese: 2 bimbe, mamma, papà e cagnone che portavo io a fare la passeggiata serale.Siamo rimasti in contatto per un po’, poi ci siamo persi. Mi ricordo le tisane che mi preparava la Signora Mummy, con i biscotti Digestive e il pane farcito di burro d’arachidi.Mi ricordo i primi lenti con i ragazzi della scuola dei Salesiani di Torino e quanto eravamo ochette noi delle Orsoline.Mi ricordo il profumo della pioggia irlandese e le gite in pullman a sentire il walkman e scambiarci le cassette.Mi ricordo Suor Maria Chiara e ancora mi commuovo: il suo bene e i suoi insegnamenti mi accompagnano ogni giorno.
Mi ricordo le croisssants calde all’albicocca della pasticceria di Lanzo, così buone non le ho mai provate e non credo di trovarle mai più, i pasticcini “funghetto” che mi portava sempre a casa mia zia Laura, la torta alle fragoline fatta dalla mia mamma, il cui profumo invadeva tutta la cucina, e la polenta uncia di mia zia Nuta.Mi ricordo le mattine fresche di Lanzo, passate a giocare a tennis, e i pomeriggi a casa di Carlotta a fingere di fare i compiti di latino o quando durante una sagra, ho dato il mio primo bacio a Ivan, il figlio del panettiere, davanti alla fontanella, su, su su per la strada del Cimitero, e ancora mi ricordo la frase che mi ha detto subito dopo: ” certo che i tuoi devono aver lavorato molto per crearti così splendida”.Oh, è stato il mio primo approccio al romanticismo.
E ora?
Ora le estati durano solo 3 settimane, e sanno di sole, mare e Grecia.
Sanno dei baci del mio fidanzato, dei mattini pigri in cui ci si sveglia e si fa colazione con calma, e magari si ritorna in camera per un po’ prima di andare in spiaggia.
Sa di aperitivi al tramonto, di olio biologico alla vaniglia, di pita bread e di tzaziki.
Sa di libri da leggere sotto l’ombrellone,di abitini in cotone e lino, di birra Corona e di vinello bianco frizzante e freddo.
Sa di coccole, di risate, di segreti, di tempo per noi e di serenità.
Sa di nuotate nel mare fresco e limpido, di vento Meltemi e di grigliate di pesce.
Sa della nostra pelle cotta dal sole e dei nostri capelli pieni di sale.
Ma soprattutto sa di noi due, amore mio.
Io e te, dopo un anno difficile, triste, faticoso.
Io e te da soli, dopo mille chiacchere, mille arrabbiature e mille lacrime versate per persone che non se le meritavano.
Io e te, dopo tutti i dolori che abbiamo affrontato questi ultimi mesi.
Io e te, e il meglio deve ancora venire.
Otta e Fidanzato 4 anni fa a Paros, alla loro prima vacanza insieme…
Otta stacca cervello, computer e collegamenti con terraferma per le prossime due settimane.Sa sentum al rientro, con tante foto, avventure e racconti.Buone vacanze!

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