Categoria | Agipsyinthekitchen | Home

Economia domestica,Benedetta (Parodi), Angela (Merkel),be bio! e il merluzzo più godereccio del mondo

Otta ieri sera ha preparato un meraviglioso merluzzo: essendo principe fidanzato a dieta e lamentandosi che la mia cucina è forse troppo ghiotta, ho pensato di prepararlo al vapore, e a parte, un sughetto fatto di olive e pomodoro.

.

Ho fatto anche couscous e spinaci: cenetta degna di un re!
Avevamo anche una bottiglia di champagne regalatoci da non so più chi, e l’abbiamo, come si suol dire, seccata.
Otta è una spugna, bisogna ametterlo.
Ecco comunque la ricetta, per chi fosse interessato a un menù light di metà settembre:

Merluzzo Aliciottolinesco e affini

Prendere 2 tranci di merluzzo, farli cuocere al vapore per non più di 8/10 minuti, con 3 foglie di alloro.
In una padella antiaderente,tagliare pomodorini ciliegia, versare un po’ d’olio, basilico, e olive già denocciolate verdi. Se avete capperi tanto meglio.Anche l’aglio andrebbe, ma fate vobis.far rosolare/cuocere per circa 15 minuti.
Preparate in un’altra pentola il cous cous e gli spinaci sbollentati.
Purtroppo invece quando si tratta di economia domestica e lavatrici Otta è un disastro.
Per quanto riguarda il risparmio, il gioco è presto fatto: sono una frana.

Ho giurato, stra giurato che mi sarei data un contegno, e invece, come dice la mia Sara, siamo in una spirale.

L’unica cosa che posso dire per giustificarmi è che lavorando nella moda, dove bisogna essere sempre pressochè perfetti, molte delle mie spese in estetista, massaggi, manicure-pedicure, e abbigliamento, sono facilmente giustificate.

Inoltre, aggiungeteci che Otta è di natura generosa, e adora fare regali: alle mie amiche, ma soprattutto al mio fidanzato, che ormai li accoglie con aria insofferente, perchè lui, al mio contrario, e per fortuna, è molto parsimonioso.
Lavatrici.
Mettiamo l’esempio di ieri.

Ho fatto partire la lavatrice del bianco, ed ero stata super attenta che ci fosse bianco e basta ( ok, il grigio è incluso…si può lavare con il bianco…).
E invece ecco che al momento di stendere, ci trovo 2 calzini verdi in cachemire di Gallo del fidanzato ( ovviamente ridotti a taglia 34, e infeltriti, quindi imboscati in pattumiera diretti), e un altro paio di calzini neri, che avevano deciso per fortuna di “legarsi” a un mio fantastico paio di mutandine in pizzo, che all’occorenza sono diventate azzurrine.

Che dire?Tant pis.
Mica posso essere perfetta.

Altrimenti il fidanzato non mi avrebbe soprannominata Otta ( da pasticciotta, ovvero che combino un po’ di pasticci), e magari questo blog non sarebbe nemmeno esistito, oppure si sarebbe chiamato con nomi sciocchi e poco allettanti o ancor peggio noiosi.
Poi sono talmente brava anche nel giardinaggio, che potrei dire che compenso le mie mancanze budget-lavatrice.

Be bio!Ieri sera riflettevo su quanto in effeti Otta sia bio.
Ho sostituito la macchina con il treno, e poi faccio sempre sane camminate per spostarmi.

Coltivo basilico e rosmarino sul mio terrazzo, e quando faccio la spesa scelgo solo prodotti con certificazione biologica, dal pollo alle verdure.

Ho sostituito la costosissima Creme de La Mer con l’altrettanto costosissima NaturaBissè, che almeno è totally organic e non ha paraffina dentro.

Uso burro cacao biologici, kili di crema alla calendula e all’arnica e se ci si ammala, a parte il VIKS, si usa solo l’Oscillococcinum.

Faccio la raccolta differenziata, in maniera scrupolosa.
Accendo candele per illuminare le serate invernali.
Sono la cliente numero uno dell’Ikea.
Uso sporte di tela per fare la spesa.
Butto sempre le cicche nei cestini.
Lavoro per un brand che produce 100% eco, facendo cose meravigliose ed elegantissime.
Il cotone delle tshirt lo scelgo sempre organic.
Uso le eco dosi di Dixan per fare le lavatrici e come shampii e balsami uso solo quelli bio.
D’inverno il miglior frigorifero è il balcone, quindi perchè non alzare la temperature di quello in casa di un filino?
Appena posso, vado alla ricerca dei prodotti locali, i cosidetti impatto zero, che sono salutari e genuini.
Voglio provare a fare la spesa alle cascine biologiche che ci sono proprio fuori Milano.
Insomma, io sono convinta che tutti noi dovremmo dotarci di pazienza e iniziare a condurre una vita più green.
Purtroppo noi italiani si manca molto di educazione civica: il che è un gran peccato, perchè dobbiamo riflettere sull’immenso patrimonio che abbiamo e che dobbiamo lasciare ai nostri nani.
All’inizio quando si pensa bio, si pensa a poco sapore, e a noia.
Ma in realtà non è affatto così, e se avete conosciuto Otta sapete che mi piacciono le cose buone e saporite. Mai userei cosmetici che non sono certa al 100% che combattono in maniera efficace rughe e rughette.

Basta quindi solo avere pazienza e trovare ciascuno il proprio modo di essere consapevolmente green: mica bisogna essere radicale, ma si possono avere anche poche accortezze per rendere questo mondo un po’ più respirabile, e vivibile.

Ieri sera prima di dormire stavo leggendo il corriere.it e mi sono soffermata su Benedetta (Parodi) e Angela (Merkel).

Benedetta ha appena iniziato una nuova avventura su La7 ( altro motivo per guardare solo la7 con Chicco in pole position) e a me lei fra prorio tenerezza.

E’ sempre sorridente e lieta: ha una valanga di bambini ed è un po’ svampita, come la sottoscritta.

Ovviamente ho tutti i suoi libri, anche se non ho ancora iniziato a fare le sue ricette.
Però sto puntando al ciambellone di mele.Adesso che poi è anche stagione ne farò uno per il Principe Fidanzato così che quando sono a Parigi per le sfilate fa colazione pernsando a me.

Angela invece mi piace, perchè sembra così paciarotta, eppure focus.
Sembra la classica nonna, con sandalata Dr Scholls e tailleur a fiorellini.

E poi mica è facile portare avanti la Germania, invece lei mi sembra che lo stia facendo proprio da giustona.
E sono certa che sa anche fare meravigliose strudel caldi.

Per la cronaca: il mio fidanzato mi ha appena chiamata per complimentarsi del merluzzo di ieri sera. Sono soddisfazioni, Otta felice.
Dilemma: mamma di Otta vuole raggiungerla a Parigi (Otta sarà li per 10 giorni in occasione delle sfilate..e fidanzato quest’anno non la raggiunge, quindi Otta sarà tout sole nella villa lumiere).
Dirle di si o dirle di no?
Pro:
– la vedrei solo alla sera per cena
– potremmo cercare di fare un follow up sugli ultimi mesi
– essere a Paris con la proprio mamma è sempre bello
– magari mi farebbe trovare il pigiama caldo la sera quando torno dal lavoro
– e magari mi prenderebbe anche qualche regalo durante il giorno, per la sua povera figliola votata al lavoro.
Contro:
– mia madre è sempre mia madre, ovvero quando ci si mette e rompe, è insopportabile
– la sera io arrivo sfiancata e se per caso lei dovesse essere di umore malmostoso, sarebbero fulmini e saette, e io sarei nevrastenica.
Mumble mumble.
Devo urgentemente riflettere.
Godetevi i video della Vogue Night Out di Roma e di Milano: a tratti c’è anche Otta in versione riccia, con tanto di rossetto rosso.

print

Print

Leave a Reply

Your email address will not be published.