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Lettera a mia sorella – on sisterhood.

Bianca

Cara Bianca,
Oggi è il tuo compleanno: 14 anni.
Oggi è anche il primo giorno di liceo per te.
Sembra ieri che papà mi chiamava dicendomi che eri nata, di raggiungervi alla Madonnina che così ti avrei vista.
Io ero appena tornata da Boston e ricordo che sono stata invasa da un’emozione incredibile, subito sostituita da gelosia, perché volevo che papà fosse solo mio.
Quando arrivai nella tua stanza, e ti presi in braccio, è stato un attimo, e mi hai rubato il cuoricino: mi sorridevi sdentata, anche se forse più che sorrisi erano smorfie.
Poi è iniziato tutto: quando ancora abitavo a Milano con mia mamma, eravamo distanti cinque minuti, e ogni versione che finivo di greco o latino, correvo da te, a casa: pioggia, neve, vento o sole.
Volevo stare con te, piccola bambina burrosa, che anche se eri un piccolo smurf, già mi capivi, e mi riconoscevi e mi volevi bene.
Siamo cresciute, io ti ho anche fatto da madrina con il blazer di Ralph Lauren che papà mi aveva comprato e obbligato a mettermi – c’è ancora la fotografia in sala, ussignur com’era ginona tua sorella vestita così.
Eri una nana quando ti paravi davanti al nostro vecchio per difendermi dalle sue urlate, gridando “lascia stare mia sorella”.
Sei sempre stata forte, decisa, premurosa e attenta: mi asciugavi le lacrime quando piangevo per amore, mi riempivi di saggi consigli, nonostante eri solo uno scricciolo, durante le vacanze in Sicilia insieme, quando Otta super triste non reggeva la lontananza di Principe Fidanzato immerso nella preparazione dell’esame di avvocato.
Ti ho fatto imparare a memoria tutti i loghi delle varie case di moda, che avevi si e no 6 anni…e tu mi riempivi di soddisfazione quando li ripetevi alla sera, senza sbagliarne uno.
Bianca, il liceo sarà stupendo: difficile, perché sarai in preda a mille tempeste ormonali, brufoli, stupidi ragazzi che ti stropicceranno il cuore.
Ma ci saranno le amicizie vere, i primi baci pieni di magia, le prime serate in discoteca, l’attesa per la chiamata del tuo nuovo boy-friend.
Le vacanze in America.
Le gite con quelli dell’ultimo anno, le prime estati in Grecia a scorrazzare sui motorini e a rincorrere “quello lì che è proprio un fico da paura”.
Ci sarà la festa dei tuoi 18 anni, le prime feste con abiti lunghi.
A Dio piacendo, ci saranno anche le mie bimbe a cui dovrai fare da zia e il mio matrimonio, dove dovrai essere la mia flower girl, un po’ come Pippa ha fatto per Kate.
Non perderti mai: non fare la sciocchezza di voler imitare qualcun’altra che ti sembra più affascinante o cool di te.
Tu sei perfetta e unica.
E ora usa la tua sorellina Otta come faro nella nebbia, come consigliera, come amica e soprattutto sappi, che qualunque cosa farai, io sarò sempre dalla tua parte.
Sempre.
Te lo prometto.
E troveremo sempre il modo per cavarcela e uscire dai guai.
Non fumare mai, una donna che fuma non è chic.
E poi pensa a quanto farebbe orrore puzzare di sigaretta.Tu hai un profumino così buono.
Mi raccomando manicure e pedicure perfette, meglio altrimenti stare senza smalto.
Avrai carezze piene di aspettativa e baci che rubano il fiato.
Canzoni e canzoni da imparare a memoria e concerti dove ti scatenerai.
Non avere paura, perché l’unica cosa che devi temere è la paura stessa.
E sii spavalda, divertiti, e vivi con leggerezza: non hai un singolo motivo per essere triste e io sono così orgogliosa di te.
Se ti vedessi piccolina: sei cresciuta in un lampo, sembrava ieri che ti venivo a prendere fuori dalle elementari.
E si, sei bella.
Bella, bella, bella.
Buon compleanno, Bianca: che sia pieno di stelle, cuori e desideri che si reallizzano.
Ti voglio un mondo di universo di bene.

la tua sorellina

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