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Living on a jet plane

Otta è tornata da Londra, ha affrontato indenne una Vogue night out, un evento kids e la preparazione dell’altra serata modaiola a Roma.

Londra è sempre Londra: mi ha accolto come da sua abitudine grigia e uggiosa, e dopo tutto questo caldo italiano, Otta ha semplicemente adorato: il richiamo a giacche a quadri e coppole di feltro è stato immediato e l’emozione che mi ha invaso è stata coccolosissima.

Otta e la sua wonderful assistente Annalisa durante la VFNO

L’evento di Stella per il back to school dei nani è stato incredibile: avevamo ricreato un luna park, con tanto di papere, pony e giochi vari. Zucchero filato, popcorn e strawberry shortcake.

E poi, eccola…KATE. Moss.
Ed ho capito: io Kate l’ho sempre un po’ snobbata, pensando che tutta questa sregolatezza non fosse bene, che era solo piena di se stessa, troppo problematica e neppure tanto bella.
E invece no.
Mi è bastato uno sguardo: mini di jeans, twinset nero, borsa Kate for Longchamp, capello appena lavato, occhio vago.
Perfetta.
No wonder why, le hanno dedicato borse, trucchi e accessori vari.

Kate da SMC kids party

Riflessione: le inglesi mi piacciono proprio.
Sono tutte così easy chic.
Very polite, e comunque hanno quel senso della moda che purtroppo le italiane non hanno: the london girls non si prendono sul serio, si mettono, all’apparenza, la prima cosa che capita ma in realtà il loro look un po’ trasandato è il risultato di una grande ricerca, e produce un effetto di gran “be cool”.
Niente tubini o tacchi elevati, ma solo ankle boots, e una moda comfortable eppure così aristochic.
E tutte con Bottega al braccio.
E poi è incredibile: non ho mai visto così tanti nani e nane , tutti bellissimi, insieme.
Mi ha fatto aumentare la voglia di averne almeno 5, di nani.

La mia prossima borsa

Con annessa una terracehouse di tre piani, una nanny 24 ore al giorno, giardino, cucina spaziosa e una camera con un lettone mega dove dormire tutti insieme sotto il piumone.Ovviamente Bottega Veneta.
Ho poi avuto una deliziosa cenetta con A. e M. da automat.
Un mega hamburger con tanto di macarons and cheese inclusi.
Che bontà. Ma ero talmente stanca che non ho finito nulla.

il mio bottino inglese

La mattina dopo il mio volo partiva letteralmente all’alba: alle 4.40 ero in aeroporto e non ho potuto esimermi fa fare un mini shopping: Grazie e Vogue Uk, caramelle, paperella sergent pepper e una bellissima tazza di Pippa e Harry, che si va ad aggiungere alla mia collezione di tazze reali.
Il mattino dopo ero già vigile e scattante ad allestire tutto per la VFNO: quello che ho adorato di più?Laura, Miss Dada e i suoi cuccioli, e Matteo che mi sono venuti a trovare, e mi hanno fatto sentire fiera di me.
Questo blog era nato per scherzo, ed ora è qualcosa che so che fa bene non solo a me, ma anche ad altre persone..e io vi voglio bene!
Devo ammettere che questa sera quando Fidanzato mi ha detto che usciva, ci sono rimasta un po’ male, ma poi ho pensato: io+blog+sky+vino rosso.
E sapere che mi sarei messa in pari con voi e avrei raccontato gli ultimi giorni mi ha dato un non so che di gioia.
Questo weekend il mio unico programma è dormire dormire dormire: ho persino annullato estetista e parrucchiere. Vorrei fare una full immersion in film come Pretty Woman, Love actually, L’Amore non va in vacanza e Bridget Jones, ma non piove, anzi è previsto (ancora) sole.
Quindi non ho scuse per stare accovacciata nel divano.
No way. Troppo stanca.E pure un po’ influenzata.
Lunedì 5 giorni a Roma e il mio weekendino ad Amsterdam: 7 giorni senza principe fidanzato.
Sentirà la mia mancanza?
Otta per sopravvivere ha programmato già un paio di cene con annessi e connessi di frozen margarita, spritz e bucatini all’amatriciana.
Oggi ho ricevuto una bellissima email da una mia amica: era una di quelle catene che di solito butto, ma questa volta ho letto, ed anche forwardato:”abbi fiducia di essere esattamente dove devi essere, e non dimenticare le infinite possibilità che nascono dall’avere fiducia in te stessa.”.
Otta ci proverà.
Un pensiero all’11 settembre: io nel 2011 ero appena rientrata da Los Angeles, ed ero a Milano a rinnovar e il mio visto per continuare a vivere a New York.
In quel periodo uscivo con Marco, e avevo appena attaccato il telefono per augurargli buona giornata che l’inferno aveva inizio.
Non sono riuscita a parlare con lui né con tutte le persone che amavo e che erano lì, nella mia Manhattan, per giorni e giorni. Il primo giorno, quando rientrai alla base, mi precipitai a vedere Ground Zero: era tutto così grigio, triste, silenzioso.
Eppure NY è ripartita subito, ancora più tronfia e pronta a dispensare sogni e speranze a tutti.
United we stand.
Perché la cattiveria nel mondo c’è, ma c’è anche qualcosa che va oltre, ed è più forte di tutto: l’amore, ancora una volta.
L’amore che ha spinto i vigili del fuoco a correre a salvare vite di sconosciuti,su in cima, oltre al 50esimo piano. L’amore ha spinto NY a ricominciare, ancora più forte e affascinante.
Le mie preghiere vanno a tutti coloro che hanno perso la persona amata, il figlio e l’amico 10 anni fa.

Dubbio amletico: chiodo di pelle si o no?La mia collega Sara, diventata veggie estremista, vende il suo meraviglioso giubboni in pelle. Ho già detto di si, che lo compro perché è troppo bello e visualizziamolo con un mini abitino di chiffon sotto: ma il dubbio sale. Sarà troppo aggressive?Risulterei meno coccola?Gli uomini sposano quelle che si vestono di pelle?
Ho anche trovato un bellissimo abito su net-à-porter, ma non ho l’occasione giusta per motivare l’acquisto.Comprare o non comprare, questo è il problema.

La canzone di oggi?Vasco, Vieni qui. L’unica in grado di svegliarmi questa mattina sull’autostrada dei laghi, in direzione lavoro.
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