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Tutto su mia madre, last days of Summer,la Cleo, Venezia, un attimo di shopping compulsivo e una nuova amica

Last days of Summer: sembra ieri che arrivava giugno, con il mio compleanno e invece siamo al 3 settembre ( a proposito, happy birthday September!), lavoro ri iniziato e in arrivo l’Autunno – che come già detto più volte amo amo amo.

Oggi pomeriggio complice un tempo un po’ incerto, piove non piove, caldo afa, ma sprazzi di vento, Otta e fidanzato se la sono dormita parecchio e dubito anche che usciremo più tardi:fidanzato in postazione canale 400 e più di Sky. “Come è fatto”, “I grandi Mostri” e tutta la programmazione che Discovery ci offre per questa sera.
Polpette Ikea, cibo cinese surgelato e pasta fagioli sono nel menù di questa sera.
Siamo in sala, Otta scrive, beve un tè disintossicante ma medita di farsi uno Spritz, ragiona su cosa può fare per cena e se ha abbastanza ingredienti per fare le cupcakes questa sera, guarda le sue piante bagnate dall’acquazzone in balcone, pensando che sono proprio fiera di loro.
Finite le vacanze estive, non ha più senso il caldo.Anzi, è quasi fastidioso il Sole.
L’unica cosa bella è guardare le foto di The Sartorialist a Montauk: che chic la signorina qui sopra con camiciola come copricostume e borsa in paglia. Me ne devo ricordare per la prossima estate.
Easy Chic.

Otta&Cleo
Ieri sera cenetta con le mie pasticcine svizzere a Lugano: che bella la tua casa Mary!

Incarna ben 4 miei sogni: la vasca da bagno con i piedini, il camino, una stanza solo per gli armadi, e la Cleo.
La Cleo è la cagnolona più bella, più morbida, più profumata, più pulita e più tenera che io abbia mai conosciuto.
Ieri Otta ha ricevuto le coccole e la zampina di Cleo, e mi è venuta proprio voglia di avere anche io un labrador color miele.
Già mi ci vedo, hunter ai piedi a portarlo a giocare tra le pozzanghere d’inverno e sui verdi prati d’estate, alla ricerca di farfalle e bouquet di fiori di campo.
Mary merita tre stelle Michelin: ci ha preparato una cenetta deliziosa, a base di pesce, dandomi un sacco di spunti per le mie cenette con principe fidanzato.
Romi sempre più radiosa: non ci posso credere che sia passata solo una settimana dalla sua festa di nozze.
Poi ti guardo negli occhi, vedo lo scintillio che c’è, e mi si riempie il cuore di affetto per te.
Bello vederti serena, finalmente.
Che incanto guidare poi verso casa: il lago di sera è così serafico e guidare in territori elvetici mi da un senso di pace raro.

Mamma di Otta

Il nuovo libro che sto leggendo ora, si intitola “Facciamo finta che non è successo niente” di Maddie Dawson; ieri sul treno, tornando verso casa, sono arrivata alla parte in cui la protagonista parla della sua mamma.
Mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, perché ho iniziato a pensare alla mia di mamma.
Per poter spiegare e capire dove siamo ora, devo per forza partire da ciò che è stato.
Mia mamma si chiama Marina, secondogenita di una coppia felicemente sposata, è nata il 21 maggio del 1956 a Milano.
Cuspide quindi, un po’ Toro, e un po’ Gemelli. Ascendente Leone.
Io e la mia mamma siamo cresciute insieme: mi ha avuto che aveva appena 21 anni e le cose non erano affatto facili.
Mio papà era all’inizio della sua carriera, il che lo assorbiva 12 ore al giorno, e la mia mamma stava studiando Scienze Politiche : sua sorella, ovvero la mia adorata zia Laura , ci è sempre stata vicina, aiutando più che poteva mia mamma con me, soprattutto all’inizio quando io ero un fagiolino che desiderava solo latte e coccole.
Come scrivevo poc’anzi, siamo cresciute insieme: quando è sopraggiunto come una nuvola nera il divorzio, ci siamo strette le mani e abbiamo fatto fronte a tutto quel dolore : io ero piccolina, appena 11 anni, ma capivo che in quel momento mia madre necessitava più che una figlia, un supporto, una roccia che le desse coraggio e un motivo per affrontare tenacemente questa separazione.
Da lì a poco la vita succedeva: lei riprendeva a lavorare, io finivo le medie, arriva ali tempo del liceo, e se da una parte mia madre mi sosteneva con severità dandomi la migliore delle educazioni, e tutti i mezzi possibili per rendermi facile poi la mia vita futura, dall’altro lato era sempre bisognosa di ogni attenzione, ogni mia energia.
Credo di essere stata un’adolescente modello proprio per questo: per evitare di dare a mia madre un motivo in più di dispiacere.
Purtroppo mia madre si è sempre avvalsa della scusa della depressione per giustificare certi suoi atteggiamenti sbagliati, una certa aggressività emotiva che mi sorprende ogni volta e mi ferisce profondamente.
Quest’inverno passato è stata veramente male: ben due ischemie, e il suo carattere le ha dato ulteriori scuse per trattare male tutti.
Io mi sono arrabbiata: ho pensato, basta, basta basta.
La vita ora deve diventare facile anche per me.
Perché ciò che a tutti viene naturalmente, per me deve essere sempre una lotta?
Perchè la persona che mi aveva promesso di proteggermi sempre e rendermi la vita facile è la persona invece che mi fa soffrire di più e che mi rende la vita così difficile?
E mi sono chiusa, non ho più permesso che i suoi attacchi mi continuassero a ferire più di quanto avessero già fatto in passato.
Ora?Ora mi manca.
Perché è sempre la mia mamma.
Perché le battaglie fatte di ripicche non sono parte di me.
Perché ho paura, e l’unica che mi ha sempre detto di non aver paura di nulla, perché qualsiasi cosa sarebbe successa l’avremmo affrontata insieme è solo e sempre stata lei. Pur con i suoi difetti, i suoi egoismi, le sue urla.
Pur con tutto questo, è sempre la mia mamma, che mi preparava le torte di fragole fatte a mano, che mi aspettava fuori da scuola con la focaccia calda e con cui mi divertivo sempre a scherzare. Viaggiavamo anche insieme. Dalla Grecia a Bali. Abbiamo scoperto la bontà della coca light con ghiaccio e limone d’estate.Abbiamo persino fatto l’autostop sulle spiagge di Mykonos insieme.
Quindi?Quindi nulla. Una volta lessi che un figlio è tuo figlio fino a quando non trova l’amore della sua vita e si sposa, ma una figlia sarà sempre tua figlia.
Così è per me.Sarò io a ripartire da tutti questi ricordi, sarò io a costruire la mia vita fatta di gioie e non più dolori, mamma inclusa.
Perchè ancora una volta, è lei ad avere bisogno di me…ma forse sono questa volta più io a sentire il bisogno di averla accanto.
D’altronde amare qualcuno, non è amare anche i suoi difetti e i suoi limiti?
Inoltre più gli anni passano più mi rendo conto di assomigliarle: la ricerca forsennata di camicie bianche, la gioia nel curare gli altri, l’amore per La Cucina Italiana e le mousse di prosciutto..Mi intenerisce: è la mia memoria storica, e so che a suo modo, mi adora.

Venezia: a parte l’ansia che Otta prova in questo momento – ho bloccato sul tracking per ben due mesi circa 10 looks, incorrendo nelle ire di A. il mio capo, sostenendo che però le 4 attrici che avevo selezionato avevano confermato quelle scelte, e a tutt’oggi, nada, niet, nessuna di queste ha indossato nulla – osservo le immagini di Madonna e penso: ce la siamo persa.
Era così bella, avvolta dal suo mistero di Diva, riservata anche, erano anni che dava scalpore solo quando voleva lei, con colpi di genio di classe: ora si è mostrata tutta ritoccata, con un abito di Vionnet dal dubbio gusto.
Approvo solo gli occhiali di MiuMiu.
Lontani sono i tempi di Madame Ciccone brunette.
Vittoria Puccini la più bella, chapeau per Valentino, non c’è altro da dire.
Speravo solo di vederla camminare il red carpet mano nella mano con Santamaria.
Sono troppo giusti insieme: tra weekend d’amore a Lisbona e baci appassionati alla Stazione Termini, sono la prova che tutto può succedere, alla faccia di ex che tradiscono e feriscono.

Vitto e Carlo: MiuMiu versus borsa da cacciamonete.Cool anyway.
Ieri è venuta a trovarmi in ufficio Elena: che bello trovare amiche come te!
Sei forte, hold on, vedrai che tutti i tuoi sogni diventeranno realtà.
E poi, come sei bella vestita Stella?
E grazie per avermi fatto scoprire il corso di photography cooking.
E’ nella mia wish list, così come l’obbiettivo 50 mm 1.2, da regalare a fidanzato perché lui è più bravo di Scott.
Elena
Momento di shopping compulsivo: preso questo abito questa mattina appena sveglia, mentre provavo la febbre al mio fidanzato alle 10 di questa mattina.
Noi infermierine meritiamo una sana ricompensa ogni tanto.
Aggiornamento: temporale fortissimo, ecco come Como appare in questo momento.
Amissimo.
Riprendo Toto Cotugno quando diceva: voglio andare a vivere in campagna.
Seguire i ritmi della natura, annusare la pioggia, gioire per la rugiada e adorare il sole quando esce e le piante si aprono.
Appello al mio fidanzato, dopo l’ennesima litigata su discorso armadi – spazio: unica soluzione nuova casa.
E già che ci siamo cerchiamola avvolta nel verde.
So che ti piacerebbe tanto quanto piace a me.
Dal nostro balcone, pochi attimi fa..
Questa sera “amici amanti e..”,Sky Discovery 404, popcorn e cupcakes.
Non sono la donna perfetta?
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3 Comments

  • Elena says:

    tesoro!!! non vedo l’ora che arrivi giovedì: spero di essere all’altezza di Stella!!! :-****
    (e grazie delle mille coccole, e delle mille carezze al cuore: te l’ho detto, devi avere fatto un master, sì sì!)

  • alice says:

    la doamda è:stella è alla tua altezza?Love love love tesorina.Il master in coccole?ci siamo conosciute lì io e te!

  • Stefy says:

    … nella libertà di un lunedì mattina casalingo mi sono concessa di cliccare su post che “mi sarebbepotuto anche interessare”… e ora sto qui con gli occhi lucidi perchè leggere di te e della tua mamma mi fa tanto pensare a me e alla mia… ed è vero, è ora che le cose diventino facili anche per te, ma come ben dici tu: non saranno mai facili lasciando da parte la tua mamma.
    Tutto questo ci farà essere più forti, lo so, deve essere così.
    Guarda quanto sei splendida già adesso!
    Un bacio
    Stefy

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