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Ciambella di Banana, La Cascina della cuccagna e un little relish

Agatina con mela bio

Oh, come sono brava. Sono proprio un’ottima pasticcera.

Ecco la ricetta della ciambella alla banana, che ha persino conquistato la mia Agatina, alla quale quindi titolerò la pozione magica:

Agatina heart banana ciambella

160 grammi di burro

160 grammi di zucchero a velo

225 grammi di farina
4 uova
1 bustina di lievito per dolci
cannella
1 pizzico di noce moscata
2 banane

Rhum

– scaldare il Rhum con le banane e portare a ebollizione
– burro a pomata ( ovvero reso morbido con la frusta elettrica), aggiungere zucchero a velo, e le uova ( 1 alla volta )
– farina e lievito setacciati, cannella, noce moscata, aggiungere le banane e unire al composto di zucchero e uova e burro.
– mettere tutto in uno stampo per ciambella super imburrato e infarinato
-180° per un’ora

Ieri era una giornata da grande NO, ma si è trasformata in serenità con la mia Agatina e con la mia Caterina.
Siamo andate alla Cascina della Cuccagna e abbiamo fatto incetta di zucche e mele bio e di formaggi a kilometro zero.

Che meraviglia quel posto, pensare che è in Corso Lodi, a Milano, nemmeno ci si crede.
Il martedì fanno un aperi-spesa: ovvero si fa la spesa bevendo birra biologica. Pas Mal. In questo giardino incantevole pieno di piante di pomodori, con l’aria autunnale frizzantina che rende le gote rosse e l’aria profumata di legna bruciata.
Siamo poi andate a casa e Caterina ha cucinato la più deliziosa delle zuppe di zucca, aggiungendo olio di oliva fresco, basilico profumatissimo, 1 patata, e un porro. Che bontà.
Ne ho mangiate ben due scodelle.
Io intanto ho giocato alle bambole con Agata: ça fait du bien. A volte ci si scorda come si giocava da piccole, è terapeutico.
E poi vino, chiacchere, fiabe della buonanotte e sorrisi. Bello.Grazie mie girls, siete veramente uniche, rare e fantastiche.Grazie per tutte le coccole e i bacini e la zuppa calda e le risate.
La cascina della cuccagna
Tramite Caterina ho anche scoperto SurviveMilano: vivere a Milano nonostante Milano, e fa quasi voglia di tornare a vivere qui e rivalutare la città grigia e piena di smog che è .

C’è un’iniziativa stupenda che si chiama “adotta un orto” e per solo 16 euro poi ti portano a casa la tua cassetta di frutta e verdura fresca. Adoro.Vorrei proprio farlo.
E vorrei anche tanto la maglietta arancione con disegnata la zucca che vendono da Canadian e che ci passo sempre davanti al mattino.
Voglio anche fare un corso di food photography e di cucina.
E già che ci siamo gradirei una candela al pino di Dyptique.
A proposito di associazioni di idee, ovvero pino uguale abete uguale Natale, ora sto ascoltando in loop Have yourself a merry little Christmas, sperando che mi faccia passare questo tremendo blues che mi attanaglia.
Avete presente quando ci si sente mai abbastanza?Quando qualcunque cosa si faccia sembra essere senza rimedio quella sbagliata?

Ecco, ottolina è settata su questo mood, e mangio yogurt bio ai mirtilli e bevo succo di mela sperando che mi facciano passare questa forma mentis.
Ho scoperto oggi una rivista stupenda, alla cui autrice ora scriverò per complimentarmi: A Little Relish.
Il mio little relish di questo esatto momento, è la stufetta accesa, la pioggerellina fuori, un maglione caldo e Diana Krall che canta, in ufficio tutta sola visto l’epidemia che ha colpito entrambe le mie perpetue.
Settimana prossima in direzione Roma, e festeggiamo con tanti nani tutti travestiti da streghetti e mostriciattoli Halloween. Al costume più bello verrà regalato un pezzo unico della collezione Kids.

Puffi romani vi aspettiamo numerosi : ci saranno mele caramellate, caramelle gommose e cioccolate calde.

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