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This time of the year

Halloween si avvicina, gioisco per le zucche in bella esposizione nei fruttivendoli: così arancioni e allegre mi fanno una simpatia innata.

Oggi per rendere omaggio a questa ricorrenza indosso le scarpe di Stella arancioni dell’Autunno, con tacco decorato: è arrivato anche il freddo ed uscire la mattina per raggiungere il treno, con le guance che si colorano di rosa è buffo.

Alla mattina di solito mi sveglio alle 6.40am, così che ho tempo per preparare la colazione al mio amore: è un rito che adoro e al quale non rinuncerei per nulla al mondo.

Spremuta fresca, latte caldo e nescafè per lui, tè caldo per me con un goccio di latte freddo: in questo periodo stiamo mangiando le macine del Mulino Bianco, ma questa mattina avevamo la ciambella alla banana e cannella che ho preparato ieri.

Fidanzato di solito si alza quando io sto uscendo per andare a prendere il treno, e per me ha un che di confortante svegliarmi così presto, e assaporare il mio tè nella quiete della casa, quando ancora la città dorme, la giornata è piena di aspettative, fuori è buio e i lampioni sono accesi…di solito si sente solo il rumore del camion della raccolta rifiuti che passa, il freddo è pungente, è proprio l’ora in cui i caloriferi ripartono e la casa viene investita da un dolce tepore e dal profumo del caffè, con in sottofondo Rai News che legge i titoli dei quotidiani.

E’ un momento pieno di poesia, tutto per me.
Ottolina in questo periodo è un po’ provata: avrei bisogno di un “tagliando”.
Esami del sangue, ginecologo, oculista.

Ma voi vi immaginate ottolina con occhiali?
Sceglierei occhialoni tipo quelli delle foto qui sotto, un po’ nerd e un po’ cool.
Gasp, sto invecchiando: ho bisogno di occhiali riposanti.
E forse anche per vedere da lontano.
Però mi sento più affascinante e consapevole di quando avevo vent’anni.

Devo fissare anche il mitico Antonio per i capelli, manicure e pedicure in vista del weekend: il nostro amico Renato ci ha già precettati per una incantevole cena nella sua deliziosa casa sul lago, a far scoppiettare castagne sul fuoco, mangiare ravioli di zucca e bere vino rosso.

Piccola riflessione, che comporta un quesito.
Quando dai tutta te stessa nelle amicizie, e ti ritrovi con un pugno di mosche.

Quando certi comportamenti di persone che ritenevi care e vicine al cuore, si rivelano essere forsennati e senza senso alcuno.
Quando ti arrivano delle mail che proprio non capisci il motivo, ma ti feriscono.
Ecco.
Quando succede così, cosa bisogna fare?
La buona ragione e il senno di poi suggeriscono che dovrei semplicemente ignorare, che queste persone sono solo misere e senza alcuna ragione d’essere.
Ma purtroppo, per come sono fatta, vanno a ferirmi, lì dove batte il cuore.
E ci penso, e rimugino, e mi chiedo dove ho sbagliato.
Si perchè sono anche profondamente convinta che è tutto una prospettiva di punti di vista: soprattutto quando ti ritrovi nel mezzo dell’uragano.
Non si riesce a valutare il punto di vista dell’altro, si guarda il problema solo dalla propria angolazione: magari ho fatto veramente qualcosa di così pazzesco da meritarmi un atteggiamento così.
Ma appunto per questo serve il dialogo, se si è amici, e se si tiene alla persona.
E comunque, che senso ha l’insulto pro bono?
Risposta: non ha senso. O forse si. Forse il senso si ritrova nella frustrazione di queste personcine.
Che peccato però. O forse no. Forse è giusto che si rivelino per quello che sono e soprattutto che Ottolina smetta di investire energie. Il tempo è troppo prezioso per essere regalato a chi non lo merita.
Per fortuna che amiche vere ne ho, e sono la mia isola felice.
Oggi per esempio ho pranzato con Csaba. Ravioli bio di ricotta e zucchine al curry. Il tutto condito con abbondanti chiacchere su progetti, vita, difficoltà e gioie.
Ho anche ricevuto due bellissimi regali: da Csaba “Meals in heels”, e da Elena un bracciale di Angela Caputi stupendo.
E un appuntamento: Nigella a Milano giovedì, non si può perdere!
Sono già in tenuta da guerriglia per avere il suo autografo, con la fidata MissDada, Gianmaria e Mary.
Ovviamente esigo la foto insieme.E l’autografo sul suo libro.
La torta di mele è venuta ottima, mi compiaccio di me stessa, mentre le madeleines un disastro.
Tirarle fuori dal forno in quello stato pietoso è stato uno spillo al cuore.
Finisco il mio tè al limone e zenzero e finisco di lavorare: questa sera girls night in.
Bagno caldo, vellultata di piselli e menta – se viene bene pubblico la ricetta- e Mary che passa per lo spaccio di Chloè e una camomilla.

ps. sono molto preoccupata: oggi ho letto i miei oroscopi su Elle e Marie Claire. Orribili. Ansia, quindi paturnia.
ps2. Ho cliccato qui e ho scelto i nostri biglietti natalizi. Non vedo l’ora.
ps3. dall’1 al 10 quanto è bella la foto che mi ha fatto la mia amica Elena?1000!

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3 Comments

  • Frantina says:

    Cara Alice, complimenti alla tua amica e a te la foto è proprio bella, sembra una pubblicità! Anche a me capita spesso di rimanerci male, allora vorrei essere uno specchio che si lascia scivolare tutto addosso, purtroppo la mia trasformazione è solo a metà strada! Però a mente fredda poi mi dico che io sono una bella persona e se gli altri non lo vedono o lo ignorano di proposito…pazienza…affari loro! Devo imparare a lasciarmi scivolare le persone ed i pensieri negativi e a trattenere solo le persone che mi vogliono bene: una sorta di ritenzione liquida, ma positiva!
    Alla Prossima! Valentina

  • alice says:

    cara valentina, hai proprio ragione…ma è così difficile….!

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