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The Holiday Season

Otta ha sopportazione alla fatica pari a zero.
Quindi mi rendo veramente conto che quando sono nel vortice della stanchezza, divento insopportabile., tendendo a far diventare un dramma tutto, per crogiolarmi un po’ nel mio status di vittima sacrificale.
Considerazioni, appunti e angosce del lunedì:
– accendono l’albero al Rockfeller Center. Happy holiday season!Quando abitavo nella grande mela era una festa, una gioia: si andava dopo il lavoro, tutti imberrettati di cappello rosso chunky di Gap e vestiti a festa, per poi cenare alla Gramercy Tavern. Usavo una lozione per il corpo di bath&body work, all’epoca, che si chiamava “snow kissed berries” o qualcosa del genere: profumavo di cranberry e zucchero filato, e ogni volta rimanevo a bocca aperta , sentendomi pervadere il cuore di un’allegria profonda. Un po’ come se Miss Santa Claus e Mariah Carrey in versione ” All i want for Christmas” si fossero incarnati in me.
– Natale speaking, a breve mi arriveranno i bilgietti di auguri personalizzati da NYC, con le faccine mie e di fidanzato. Peccato che le poste italiane non mandino in produzione dei francobolli con delle renne disegnate. Sarebbero perfette con le buste gold che ho preso.
– l’appuntamento con il mio banchiere a mezzogiorno è ciò che di peggio ci sia per iniziare la settimana. Per non andare da sola ad affrontare il Grinch e il profondo burrone che è il mio conto, viene in mio aiuto il marito di mammà. Ma ciò non allevia l’ansia. Anzi: verrò messa davanti pure a un discorso moralistico non da poco. Gosh.
– la conference call di oggi è stata fissata di nuovo alle 5pm. Si sa quando inizia, ma non quando finisce. Non solo. Mi sento totalmente non pronta.
– manca solo un mese all’arrivo di Stella e mi sento letteralmente franare la terra sotto i piedi. Siamo ancora alla scelta dei centro tavola.
– il dentista. Domani. Non posso più posticiparlo. La sensazione della pulizia dei denti…brrr, mi si accapona già la pelle all’idea del rumore di trapani etc.
– le capesante. Le adoro. Le voglio fare al pranzo di Natale, stupendo tutti. Ma l’idea di aprirle e pulirle mi manda abbastanza in sbattimento. Mica è facile. Eh no.
– la mia nuova american express è andata persa dalle poste: ed ora devo aspettare altri 20 giorni per riceverla. Ritrova la strada di casa, piccolina mia!
– questa sera cucino, cucino e cucino.Parto dalla zuppa di zucca e finisco con ciambella di mele per Agatina e pandorini, per vedere se ho affinato l’arte.
– domani sera, dopo il dentista mi aspetta una serata di coccole con la mia Caterina e Agata, e questa volta si agigunge anche mamma di Otta. Una serata tra girls alla ricerca del pomo bio perfetto.
– giovedì sera a Roma cenetta con la mia Valeria: chiacchere chiacchere e chiacchere, con un bell’Amarone.
– fa freddo, finalmente!neve, vogliamo la neve.Tanta, tutto bianco e incantato. Almeno per Natale. Eddai.
– Oggi è lunedì: meat free monday. Ottolina non è assolutamente vegetariana, ma se riuscissimo almeno per un giorno, a evitare di mangiare tutti carne, male certo non farebbe.

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