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Il weekend e altre delizie.

Il weekend è volato, e le mie buone intenzioni di alzarmi dal letto solo per andare a fare ogniqualsivoglia trattamento dall’estetista sono scomparse in un secondo,in quell’istante tra il dormiveglia e il sonno profondo, quando seppur ancora avvolta dal sogno, ti rendi conto che è sabato, che puoi continuare a dormire, che ti attende una ghiotta colazione in assoluta tranquillità, quelle colazioni che puoi berti il tuo tè caldo in mezz’ora assaporando ogni disquisizione nei talk show mattutini di Rai News, pensi mi aspettano due giorni di relax assoluto, dopo la settimana piena di drammi e drama queen che ti sei dovuta sorbire, e dici, uao.
Ma no.
Dicevo, avevo appena avvolto le gambe a mo’ di granchietto, crogiolandomi nel tepore dei piumino e dei caloriferi appena accesi quando mi rendo conto che qualcosa…in ingresso sta suonando qualcosa..
Comunque, ecco le mie chicche del weekend:

– un piatto di deliziosi tortellini volanti al burro, salvia e noce moscata.
-Revolution ti amo!Per 3 ore nette sono stata coccolata con manicure, massaggio rilassante, trattamento viso alla vitamina C. Il tutto comodamente sdraiata sul lettino qui sopra, fatto di acqua calda e cromo terapia.
Il riposo del guerriero, per la serie.
Peccato che l’effetto benefico sia scomparso in un secondo quando mi sono resa conto che mi si è smagnetizzata la carta di credito.
E io che volevo fermarmi da Ubik a prendere qualche nuovo libro da Kitchen Goddess.

Maciej e Gea

Fidanzato e Otta

– il southern comfort, ovvero la bibita preferita di Janis Joplin: Scweppes più questo bourbon, e ghiaccio.
Una libidine, dolce e sour, va giù che è un piacere.
Ottolina è sempre un po’ imbarazzata quando si dice ” andiamo a bere qualcosa dopo cena”, oppure quando tutti ordinano un amaro.
Io vorrei bere solo o la camomilla – e immaginate le reazioni dei mie commensali- o il rosolio , che non trovo mai.
Credo però che la saggia Janis mi abbia dato una valida opzione ieri sera: quindi, southern comfort per tutti.
E poi già solo dal nome si capisce che si può candidare a diventare il mio drink preferito post dinner.

– le meravigliose pizze che hanno sfornato i nostri amici – persino al gorgonzola, che è la mia preferita, e al philadelphia, mio nuovo must.
– la Cotizza.
Attenzione naviganti sognatori e golosi: questa ricetta arriva direttamente dal forno delle nonne.
Ecco la ricetta.
Cotizza
Ingredienti per 4 persone:
Due mele renette,quattro cucchiai di farina,4 uova,100 g di zucchero,,latte,100 g di strutto (o di burro).

Sbucciate le mele e tagliatele a fette molto sottili. Mettete in una terrina la farina, le uova, lo zucchero, un pizzico di sale e il latte necessario ad ottenere una pastella densa e senza grumi; sbattete per un po’ gli ingredienti con una frusta. Mettete le fette di mela nella pastella così ottenuta e lasciatele riposare per l ora, mescolando le di tanto in tanto.Trascorso questo tempo, trasferite le mele con la pastella in una padella in cui avrete fatto scaldare lo strutto; cuocetele, a fiamma bassa, prima da un lato e poi dall’altro, voltandole con l’aiuto di un piatto o di un coperchio e muovendo spesso la padella in modo che la «cotizza» non si attacchi. Occorreranno circa 15 minuti di cottura per parte.Servite ben caldo.

– Tamara (Mellon) lascia Jimmy Choo, lasciando così tutte noi orfanelle: Jimmy senza di te non sarà più la stessa cosa. Capisco che vuoi fare la mamma ad oltranza e certo non hai l’ansia di portare a casa la pagnotta, ma non pensi a noi che usiamo i tuoi tacchi al posto dello xanax per farci passare le paturnie?

– Mario Monti e Signora mi piacciono moltissimo: lei che lo aspetta in stazione con il trolley e il piumino color ciclamino, si amano e certamente il massimo del bunga bunga per loro è fare la cassola la domenica a pranzo. L’altra mattina sentendo Rai News c’era chi ricordava Super Mario al diciottesimo della figliola, stare in giardino e fare il parcheggiatore per gli amici della erede. Mica male. Mario sembri uno di noi, un papà di famiglia pronto a soccorrere e a dare forza e coraggio. Non ci deludere.
– Parlando di figli and co. Riflessione unica su Berlusconi: io non voglio entrare in merito al discorso politico, perché è certo che è molto complessa la situazione, e sicuramente io non mi riconosco in lui o nel suo partito.Tuttavia. Mi dispiace solo pensare a come si sentiranno i suoi di figli, in questo momento. Quando succede che qualcuno tratta male il mio papà, e io non posso fare nulla per difenderlo, vengo assalita da una rabbia profonda e da una grande frustrazione. E qui mi richiamo solo al modus operandi italiano: c’era proprio bisogno di umiliarlo così? Tutta questa rabbia repressa, questa male educazione, questo inveire. Perché?Chi era in piazza è conscio del fatto che comunque, nemmeno a sinistra c’è rettitudine e coerenza?La famosa essenza di umanità, che ci rende diversi dagli animali, dov’è finita?
– Mummy and girls, parte due: SJP a spasso con le sue gemelle….dall’uno al mille, non è definibile quanto sono tutte e tre cool.
Riallacciandomi a questo, e a un meraviglioso dipinto di Picasso, penso a quella leggenda indiana, che dice che sono i nostri figli a sceglierci, da lassù e quando siamo pronti per riceverli, arrivano da noi.
Mi sono sempre immaginata mamma, fin da piccola. Eh si, lo ammetto: Irma – o Carlo in caso sarà fiocco azzurro – io penso a te, spesso.
E spero che avrai i miei occhi, che sono gli occhi di tutta la mia famiglia materna.
Dal canto mio, io cerco di mettere via tante borsette Chanel e abitini chic per te, Irma. E se sarai Carlo, vorrà dire che venderemo tutto e investiremo in cravatte Hermes e abiti su misura.

– Come dice una mia amica, dove c’è Biancaneve, c’è sempre una strega. Però di solito ci sono anche il principe, i nanetti, gli animali del bosco e le torte di mele. E noi si che stiamo bene così. Questo è il mio mantra attuale.
– Hanno fatto il bimby per nane: l’ho visto oggi al Bennet e credo che sarà il mio Babbo Natale per Agatina. Che meraviglia è. Se fidanzato non mi uccidesse letteralmente , ne prenderei uno anche per me, da mettere in esposizione in sala, come ferma libri, sulla mia parte di libreria dedicata alla mia collezione di Nigella, Martha e Csaba. Oppure accanto al nostro di Bimby, quello grande e vero che trionfa in cucina.Ma rischio di essere fucilata seduta stante. Quindi, Agatina, promettimi che mi farai giocare con te.

– La tachipirina 1000 è la panacea a tutti i mali, placche in gola comprese. Sono miracolosamente passate, dopo una settimana passata a imbottirmi senza risultati di oscillococcinum, borocillina e miele. Ne è bastata una.
– ho comprato i pan di stelle, in formato christmas. Altro chiaro segnale che il Natale è ormai alle porte.
Questa sera scrittura della famosa lettera di Babbo Natale.
E domani di nuovo in trincea: prima tappa il Grinch più grande che ci sia, almeno per Ottolina: il mio banchiere.
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