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Oh tannenbaum!

Caro Lunedì, deve essere duro essere te: tutti nel mondo non ti amano, nè ti stimano.
Incipit di questa mattina: mi suona la sveglia alle 5.20 perchè mi ero dimenticata di toglierla dopo Roma e la levataccia di venerdì.

Appena mi rendo conto dell’errore, mi rigiro e accucciolo nel lettone, pensando felice che mancavano ancora più di 60 minuti alla sveglia vera…quando però è arrivato il momento, nada.
Non sono riuscita ad alzarmi, perdendo il treno e finendo su quello vetusto e senza riscaldamento subito dopo.
Buon lunedì.

Per consolarmi, arrivata in ufficio, e con mille mail da leggere, mi sono messa Remeber di Harry Nisson, accesa le luci dell’albero di Natale e scaricata un mini tannenbaum da scrivania.
Parlando di abeti, la sua leggenda è affascinante.

Si narra infatti, che anni addietro, in un villaggio di campagna, il giorno della Vigilia, un ragazzino andò nel bosco alla ricerca di legna da bruciare, ma perse l’orientamento e venuto il buio, non seppe più ritrovare la strada di casa.

Per giunta aveva cominciato a nevicare fitto: il bambino aveva freddo ed era stanco, così stanco che si addormentò sotto un abete, tutto raggomitolato su se stesso.

L’abete, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far toccare terra, per proteggere il bimbo dal freddo e dalla neve.

La mattina dopo, il bimbo venne svegliato dai suoi compaesani che erano accorsi a cercarlo, e solo allora tutti si resero conto del meraviglioso spettacolo: la neve caduta nella notte, appoggiandosi ai rami frondosi dell’abete, aveva creato festoni e con il freddo si era cristallizzata, dando vita a meravigliosi addobbi, che con la luce del mattino risplendevano e scintillavano.

E’ in ricordo di quel fatto che l’abete è stato eretto a simbolo del natale e viene fatto in ogni casa.
Magico, no?
In casa nostra il dilemma persiste: abete finto o vero?
Mi sa che vincerà la sponda del vero, e che quindi verrà fatto all’Immacolata.
Ho un’app sull’iphone che è pazzesca: si ha tutto l’equipaggiamento di Babbo Natale!
Mi sono fatta lo scanner per vedere se sono buona ed ecco il risultato:ma avevamo dubbi sulla santità di Ottolina?
Intanto sogno e penso a come battere la mia vicina di casa: c’è una sfida aperta all’addobbo più bello.
L’anno scorso Aliciottolina e fidanzato sono stati battutti sulla quantità: i nostri vicini ci hanno stupiti con renne volanti, un presepe grande quasi quanto tutto il loro salotto, abete cantante e festoni luminosi.
Ho incontrato la moglie in ascensore sabato pomeriggio e la sfida non solo è stata raccolta, ma ha anche rilanciato dicendomi: ” ricordati che sono io l’anima degli addobbi”.
Ah si?
Vediamo, mia cara, vediamo.
Trasformerò la casa, fidanzato volente o nolente, in uno scintillio di luci, colori e sprigionerò Natalitudine da tutti i pori.
Prima tappa sabato prossimo l’Obi, dove mi aspetta un Babbo Natale fermaporta che appena passi davanti inizia a cantare Jingle Bell.
Ieri anticipo dell’Avvento: il mio fidanzato mi ha deliziata regalandomi spezie, erbe e fleur de sel in ogni salsa e profumazione.

Abbiamo trovato questo sito, e ci siamo dati alla pazza gioia: fleur de sel alla vaniglia, fiori di malva blu per fare orate e naselli profumati, lavande essicatte, chilli, cannelle particolari. Insomma una libidine.
Per la serie: chi cerca trova. cercavo i guanti su net-à-porter e mi sono trovata, comprata e regalata queste scarpe di Marni.
Mannaggia a te, Miss Porter: io le avevo solo messe nella mia wish list, poi con il fatto dell’esaurimento stock, ecco che mi mandi subito la mail di hurry up, comprale, non hai tempo per rifletterci, altrimenti puss, svaniscono.
Click:purchase now.
Arrivano credo entro mercoledì.

E per fortuna che questa settimana arriva anche l’armadio nuovo.

Il senso di colpa che mi ha attanagliato subito dopo è stato spazzato via da Sabrina che sognante ieri sera in tv decantava la famosa frase “parigi è sempre un’ottima scusa”, e lentamente Orfeo mi ha accolto tra le sue braccia, facendomi dimenticare tutto quello che le mie manine bucate hanno combinato nell’ultimo mese.

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