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Passati di verdura, varie ed eventuali.

Welcome baby girl, you are the 7bilion human being!

Incredibile: siamo a , 6,999,999,999 nel mondo. E grazie a una piccolina nata a New Delhi lunedì, siamo arrivati a 7 biliardi. Come si sentirà questa petite chèrie, quando le racconteranno che lei ha sancito l’entrata del genere umano nella 7 blionesima unità?

Altra news che mi ha colpito parecchio e che spero che presto si realizzerà anche qui: il bookcrossing negli alberi. Ovvero ecologia più cultura. Amazing, direi.
Il concetto è semplice: prendi un libro e lasci un libro. Tutto diventa una libreria pubblica di strada, dentro un albero o in scaffali nelle piazze.Il mio mondo è anche il tuo mondo. Un buon motivo in più per averne sempre più cura.
E vogliamo parlare della zuppa di pomodoro della Heinz al posto del brodino, con tanto di messaggio get well soon.Lo so, sono schiava del marketing e del packaging.


Back to us, tornati a casa: inizia la settimana detox, dopo una 4 giorni piena di carboidrati, pane e bucatini.
Passare tempo con mio padre, i mie fratelli, Gio, Patrizia…è stato rincuorante. Ero devo dire un po’ depressa, ultimamente per vari comportamenti visti in giro, e poi aggiungici la stanchezza del lavoro…et voilà. Però è bello essere attorniata dalle persone che ti amano tanto e che ti proteggono da tutto. E’ bello sapere che nonostante questo mondo ti riservi parecchie cantonate, c’è la tua famiglia, i tuoi amici veri che sono lì, pronti a coccolarti, a tenerti stretta e a volerti bene, sempre.

Ottolina e famiglia

Come dice il mio oroscopo, quando la vita ti offre limoni,..fai una limonata! E che buona che viene questa bibita se metti dentro tanto zucchero..ecco, le persone che amiamo è lo zucchero della mia vita, che rende meravigliosa qualsiasi cosa, anche la più dura, che mi ritrovo ad affrontare.
Top of the pop, domenica sera, pre dinner, Ottolina e fidanzato si sono steccati in due una bottiglia di Ca’ del Bosco sui tetti dell’Hotel Varadier.
Quando mio papà mi ha visto così, allegra, diciamo, si è rifiutato di versarmi altro vino nel bicchiere: queste le foto che ho fatto ormai preda di delirio alcolico e di bucatini, tra fratello che rideva, code alla vaccinara che mi sfilavano sotto gli occhi, e sorella che si imponeva una dieta ante litteram a base degli avanzi del tavolo.

Boh…però è artistica!

Ottolina con cappello in cachemire regalato da mamma, modello “peter pan” – così definito da lei medesima…

Tra poco Otta si recherà al Carrefour e comprerà verdura a iosa, sarò la regina degli ortaggi e delle zuppe per i prossimi dieci giorni: passati di zucca, piselli, porri saranno à la carte chez Aliciottolina’s kitchen.
Non vedo l’ora: secondo me questo tipo di cibo è il prodromo per ogni serata coccola e amorosa che si rispetti.
Autunno, cadono le foglie, il panorama si tinge di rosso e giallo, castagne matte per terra, aria di pioggia.
Sento le mie amiche newyorkesi, dove da loro ha già nevicato e provo una certa invidia. Le gote rosse, le sciarpone di lana pesante e i camini accesi: e poi tappa da Banana Republic per candele e stivali.
Fa così Christmas Season!
E’ anche il momento in cui iniziano tutte le mail con soggetto “Holiday”, e già mi viene voglia di lanciare nell’etere la mia carta di credito: cioè per esempio, la newsletter di J.Crew.
Dimmi come faccio a esimermi dal comprare una tshirt così bella. Mannaggia.

Calendario dell’Avvento con cioccolatini, preso per me, Agatina e Kyan. Le gioie di essere ziette.

A proposito di Natale: da Roma sono tornata con due calendari dell’avvento pieni di cioccolatini, la carta da lettere per scrivere a Babbo Natale – ebbene si, lo sapevate che il cuscino di fidanzato si trasforma all’occorrenza in una buca delle lettere che va dritta in consegna al Polo Nord? – e un orsacchiotto da mettere sul nostro albero, che come l’anno scorso sarà ricco di teddy bears, coniglietti e renne.
Il natale è quando ti viene nostalgia di casa anche quando sei a casa: voglio godermi ogni giorno di questa attesa, il tepore della casa, le luci che metteremo, i pacchettini, le decorazioni. Tutto.
A breve comincerò anche la lista dei regali: sempre nella città eterna ho preso il regalo per mio papà e Patrizia. Devo tirare fuori il sacco di iuta decorato di cuoricini che Babbo Natale ha dimenticato qui l’anno scorso, così posso cominciare a riempirlo delle sorpresine per i miei loved ones.
Io dal canto mio, vorrei proprio il tutù bianco, la pochette di Bottega Veneta,un corso di food photography, un viaggio in India, le pentole cocotte e l’anello Nude di Pomellato. E ovviamente anche la pace nel mondo.
Santa sono stata così brava quest’anno, che proprio mi merito un sacco di cadeau.
Prima del volo, ieri, a Fiumicino, ho fatto incetta di giornali: La Cucina del Corriere della Sera, Vogue US, Marie Claire Uk e la Magia del Natale. Il bello di arrivare presto in aeroporto è di poter spendere molto tempo alla loro edicola internazionale.
Avrei fatto anche altre spese ma eravamo letteralmente distrutti dalle varie camminate fatte, così abbiamo abbandonato le nostre ossicine nella saletta dell’Alitalia. Evviva Freccia Alata.
Prima di crollare nel letto, ho inaugurato la crema che mi ha regalato la mia adorata Carola, per mantenere Ottolina più meravigliosa di una venticinquenne: anti rides di Chanel. Già sento che ti amerò moltissimo.
Si attendono miracoli da te, piccola pozione magica incorporata in vasetto grigio.
Ho appeso la zucca di carta che mi hanno fatto i nani romani durante la nostra festa, alla porta d’ingresso: adesso che Halloween è passato, non vorrei proprio toglierla, è così bella.
Oggi sono un po’ nel mood after party: quel blues che ti prende quando la festa è finita. Questo weekend è stato incantevole, e poi Halloween a me diverte sempre tantissimo. Ed è anche la festa che da inizio a un periodo di feste bellissime : Thanksgiving, Sant’Ambrogio, Natale.
In fondo christmas isn’t a season – it’s a feeling.
E Ottolina ha già le palline colorate, le lucine bianche e le stelle appese all over!

Ottolina con cappello da strega e ragnetti. Intanto che scrivo. Poi giuro lo metto via.
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