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Pippa delle mie brame, Benedetta, Charlie e i film che sanno di Natale ( 28 sleeps till Christmas)

La Rodes, Charlie e Ottolina- Asia Clementina è ancora nella pancia della mamma!

Oggi Bergamo alta: alle 10 e qualcosa di questa mattina, dopo un’abbondante colazione a base di pan di stelle, english breakfast e latte, siamo partiti sulla nostra bat mobile e abbiamo raggiunto la mia Rodes, straordinariamente scintillante e con una forma perfetta nonostante gli 8 mesi di gravidanza, Enrico, ovvero il suo principe consorte, e Carlo detto Charlie, visto l’amore mio e della sua mamma per le monarchie in generale.

Pranzetto circondati da Babbi Natale e cestini di vimini appesi al soffitto alla Vineria Cozzi: per entreè ci siamo buttati su sani salumi e formaggi bergamaschi, seguite da pipe con castagne e salsiccia – mamma mia ne avrei mangiate tre piatti – cocotte di polenta e zola, e per finire biscottini fatti in casa con crema calda di vaniglia.

La brocca dell’acqua trasformata in grotta per dinosauri
Abbiamo bevuto anche un buon rosso di 14° e mezzo: come al solito, Barbara ed io siamo quelle che abbiamo tenuto più botta.

Piccolo post scriptum: 4 anni fa, quando la mia Rodes stava per fare la delivery di Charlie, superato il termine della gravidanza, con il pupo che ancora proprio non gli passava manco per l’anticamera del cervello di uscire, la portai a bere un gin tonic.
Quella notte medesima ebbe le contrazioni e si ruppero le acque.
Da lì, credo che questa cosa sia diventata tradizione: ogni nano che nascerà da me o da lei, sarà sottoposto alla cura alcolica.
Intorno al 13 dicembre infatti porterò la mia Rodes nella stessa enoteca di 4 anni fa e le somministrerò un sacco di gin, così che Asia Clementina – così si chiamerà la nostra principessa – sappia già da subito che ci aspettiamo grandi cose da lei: dovrai essere eletta la nuova party girl sull’asse como-milano-bergamo.
Back to us, dope questo pranzetto ghiotto, siamo andati su e giù per i sentieri tutti illuminati a Natale, con l’aria frizzantina, i colori autunnali e i dinosauri di Charlie.
Ah le gioie di essere zia: il nostro piccolo Carlo mi da grandi soddisfazioni.
Siamo persino andati sul campanile del Duomo, dove abbiamo trovato un dinosauro appena nato di colore rosso, e visibile solo a Charlie, ma noi gli crediamo e alla fine siamo persino riusciti a vedere le striature rosse.

Carlo con il suo dinosauro cucciolo- amico immaginario

Tornando a casa abbiamo fatto il giro di bricolage e mentre il mio fidanzato si perdeva tra viti e bulloni, con la stessa emozione io cercavo addobbi natalizi.
Per farla breve, e per la regola che mai bisogna uscire a mani vuote da negozi, centri commerciali e persino bricolage, perché questa economia bisogna farla girare e perché io sono una Monti Girl- deludere lui sarebbe un po’ come deludere il mio papà reale e il mio papà putativo,e per stare sul generico tutta la categoria dei papà- sono uscita con un cartello di legno con Babbo Natale con scritto “remember: santa’s watching!”, con il quale ho toccato l’apice della mia kitcheria, e il nuovo libro di Benedetta Parodi.
“I menú di Benedetta” mi ha conquistata subito: c’è un’opzione per ogni genere di serata che si vuole fare, dalla cena francese al picnic davanti alla televisione.
Mica male.

Otta e l’ennesimo Babbo Natale al bricolage. Da notare i calzini a righe rosa di Otta.

Benedetta comunque è un mito: così disorganizzata e svampita, un po’ come me.Adoro.
E poi è anche chic, senza accorgersene, il che le da quel tocco democratico che ci piace tanto.
E ci piace anche suo marito, che lei tenta di tirarlo in mezzo sempre e lui si arrabbia. Mi ricorda il mio fidanzato quando parlo di lui sul blog.
Ahaha.
Punto in più, ora sta su La 7, che ci piace tanto, anche grazie a Chicco ( Mentana).

Ma vogliamo invece parlare di Pippa (Middleton)?
Cara Pippa, ma come fai a scrivere un libro spiegando i trucchi per farsi notare in ogni occasione?
E’ ovvio, se non quasi matematico, che se ti vesti in bianco McQueen al matrimonio di tua sorella, che guarda caso sta sposando il futuro Re d’Inghilterra e la cui cerimonia va in mondo visione, anche mia zia Nuta, che di anni ne ha più di 90 e l’unico Alexander che conosce è quello dei cioccolatini svizzeri, pure lei ti nota, ecco.
Aggiungici un abito a dir poco pennellato su di te, che avrà richiesto l’abile lavoro di almeno 10 sarte, con 22 prove costume , e un esperto personal trainer per i due mesi prima del big day..et voilà.
Quanto meno sei stata brava a non tentare il sorpasso a metà navata, come dice giustamente la mitica Giada.
Comunque, ci hai deluso: speravamo che tu alimentassi questo mito delle sorelle edera, mito costruito e fatto soprattutto di riservatezza e dell’arte dell’understatement.
E invece ti ci sei ridotta a una velina di lusso.
Bocciata.
E guai a te se metti i tuoi artigli su Harry.

Manca pochissimo e si apre la prima casella dell’Avvento: le giornate in casa in tuta a impacchettare doni, lo scervellarsi su che carta e fiocco usare quest’anno, il profumo di pino in salotto, mangiare i pancakes annaffiati di sciroppo d’acero ogni domenica di dicembre, mettere le canzoni più commoventi per trovare ispirazione per scrivere biglietti pensati.
E poi…i film di Natale!
Per me non c’è Natale che si rispetti senza i seguenti film:

1) Love Actually: perchè dalla colonna sonora, fino a Keira Knightly con maglioncione di angora bianco, per passare a Colin (Firth), Emma (Thompson) e Hugh (Grant), è tutto meravigliosamente Natale. Dalla scena di Harrods fino a una Lisbona innevata. Io comincio a piangere all’inizio, dalla scena dell’aeroporto, per intenderci. In fondo la sensazione che si prova quando si abbracciano i propri cari…quello non è già Natale tutti i giorni?

2)Mamma ho perso l’aereo e Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a NY: qui gioco facile. Neve, carol of the bells, addobbi e persino il mashed potatos.

3)L’amore non va in vacanza : Jude Law, il cottage inglese, la neve, le cioccolate calde e i completino di cachemire di Cameron Diaz. E poi Kate è così english rose qui, e si chiama pure Iris, che è un nome che adoro.

4) Polar Express. Beh ovvio. Miglior film cartone animato da guardare accucciati sul divano con tre kili di popcorn e cioccolata calda alla cannella. Just Believe.

5) The shop around the corner. Bianco e nero, romanticherie. E poi ha persino ispirato You got mail.

Cose che ho imparato oggi:
– non ho l’enzima per digerire il vino rosso.
– amo il melograno.
– il Bimby non è adatto per impastare. Indi poscia per cui il Kitchen Aid deve a breve arrivare. Il più sarà trovargli una collocazione meritevole in cucina.
– Masterchef è il mio nuovo programma feticcio.Ovviamente tifo per Spyros.
– Voglio andare in Argentina e in Belize.
– L’imminente arrivo di Stella è meglio di qualsiasi cura detox. Ho perso tre kili in due settimane.
– Braun aggiorna il suo top di gamma, il mini pimer, più frequentemente di quanto la Porsche faccia uscire nuovi modelli. Ora c’è quello wireless, senza fili. Volere volare, lo voglio impacchettato sotto l’albero…capito mamma?
– Il nervosismo che avevo in questi giorni finalmente ho capito da dove arriva: dalla temperatura che continua a non scendere. Uffaaa, vogliamo gli zero gradi, la neve e il freddo barbino!!!

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6 Comments

  • francescabelli@libero.it says:

    non ho parole..da un pò non navigavo il tuo blog… ma onestamente lo trovo divertente e mi chiedo come tu possa trovare il tempo e anche l’ispirazione per tante righe scritte.. brava che dire!se ogni tanto vuoi ispirarti a una tranquilla domenica di corse, urla , baci , liti, giochi di maschi selvaggi, battute da morire dal ridere, poesie natalizie , canzoni varie etc etc …siamo qui. i gemelli e Fede ti aspettano e anche tutti i dolci che vuoi!baci Franci

  • alice says:

    Grazie Franci!!vi aspettiamo qui a Como! Bisou

  • -io non ho l’enzima per digerire il vino bianco.
    -a saperlo prima, ti avrei riempita di melograno 🙁 Il mio albero quest’anno ne ha sfornati in quantità industriali… Non sapevo più che farne: pensa che ne ho fatti persino seccare una ventina per preparare qualche ghirlanda natalizia!!!
    -il Kitchen Aid è già sulla mia lista di Natale: proprio ieri per fargli spazio (ed anticipare l’eventuale obiezione del marito) ho sostituito la vecchia e ingombrante macchina del caffè con una nuova minuscola Nespresso. Non ci sono più scuse.
    -Spyros FOREVER!
    -Il Belize era la meta designata (e agognata) per la mia honeymoon, ma per ragioni troooopppppo lunghe da spiegare, abbiamo dovuto cambiare rotta.
    -sono un po’ troppo logorroica stasera… BUONA NOTTE ;))))

  • alice says:

    Cherie che bello svegliarmi e trovare il tuo commento!!adesso aspetto foto delle corone natalizie!!!buon lunedì!bisou xxx

  • stellina says:

    aggiungerei come film che sa di natale Serendipity…che dici????
    mi piace tantissimo leggere il tuo blog
    baci e buona giornata
    Gilda

  • alice says:

    ciao gilda,hai ragione!!!serendipity è fantastico!!
    grazie per i complimenti e i commenti: non sai che gioia per me riceverli!!
    spero di vederti il 1 dicembre alla festa di natale di stella,in via santo spirito 3, dalle 19 alle 21.30. un abbraccio.

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