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Curious George

Come ho conosciuto George: aveva bisogno di un passaggio, dalla sua casa sul lago di Como per arrivare a un locale sul lago d’Iseo, dove lo aspettavano per proporgli un affare su un’opera d’arte.

Il suo autista, che è anche nostro amico, non era disponibile anche perché era già tardi, mezzanotte, così mi sono offerta di accompagnarlo con la mia mini.
Abbiamo chiacchierato per ore e ore e ore e alla fine è scoccato il colpo di fulmine:George si è dichiarato e devo dire che io, però, prima di cedere, me la sono tirata un po’…giusto per seguire le regole della nonna.
Lui mi ha corteggiata venendomi a prendere con la sua harley, persino a Lanzo, causando ovviamente il blocco dell’intero paese.
Comunque, il tempo è passato in super fretta, abbiamo deciso di sposarci, io indossavo un abito bianco in pizzo alla Grace Kelly e gli unici VIP avvistati erano i Brangelina.
Abbiamo fatto subito tre bimbi e ci siamo trasferiti a New York, per dare un che di normalità alla nostra vita, sempre attorniata da paparazzi.
E la cosa strana è che è lui il più geloso, tra i due.
Io gli cucino passati di zucca e lui dichiara a Vanity Fair che io gli ho salvato la vita.

il mio gin gin mule di ieri sera @ Fresco Bar

Ok: ovviamente era un sogno.
Il mio sogno di questa notte.
Non so se siano state Le Idi di Marzo, o il Gin Gin Mule che ho bevuto a stomaco vuoto, se di stomaco vuoto si può parlare dopo la grande abbuffata natalizia, ma giuro: tutta la notte ho sognato lui.

Lui e il mio compagno delle elementari, di cui ero innamorata all’età di 6 anni , Giorgio Castelli, che mi portava al mare e che pure lui mi dichiarava il suo amore.
(notare bene che non so nemmeno più che faccia abbia, quindi ho sognato il suo visino da bimbo di 6 anni su un corpo adulto..mah…delirio di onnipotenza del mio io?)
Insomma, circondata da Georges.

Dicono che quando sogni qualcuno, è perché questo qualcuno sente la tua mancanza: Mr Clooney are you missing me?
Se sì una soluzione c’è: biglietto first class per Los Angeles per me e fidanzato, e quattro quattr’otto siamo da te.

Parliamo delle mie nuove ossessioni: eh si perché come dicevo ieri, per sopravvivere all’holiday blues, devo darmi piccoli obbiettivi e manie quotidiane.
Tra queste, il primo e indiscusso posto, ora che finalmente mi sono ricordata di comprare il cotone demaquillant, c’è l’acqua di rose struccante di Nuxe.
Nuxe si ama perché è 100% bio, molto parigino e quel chic radicale che ci piace assai. In più ho un ottimo profumo e consistenza. Infatti, ogni volta che sbarco in territorio francese ne faccio incetta. Dovrei prenotarmi, come prossima mossa, un soggiorno in Bretagna, a Perros Guirec, alla loro spa.
Parlando di ossessioni, e ricollegandomi alle idi di marzo non posso tralasciare di menzionare Ryan Gosling. Cioè, ma l’avete visto?E la cosa strana, è che nonostante lui mi abbia parecchio colpita, io questa notte abbia sognato compulsivamente il buon vecchio Clooney.Comunque, sta di fatto che Ryan è proprio un giusto, e nelle idi di marzo è cattivo quanto basta.
Altra mania, soprattutto perché non lo trovo: il libro Blood Bones and Butter di Gabrielle Hamilton. Lo voglio. Lo voglio. Lo voglio. E andrò pure al suo ristorante a NYC, il Prune per una ghiotta scorpacciata.

Bali.
Oh si. Lo sto dicendo a Principe fidanzato da quando ci siamo conosciuti.
Quell’isola è magica, è l’isola dell’amore e nonostante io ci sia già stata per due estati di fila, non vedo l’ora di tornarci. E’ la celebrazione del Dio delle Piccole Cose.
Poi i profumi di incenso nell’aria, l’atmosfera di pace e serenità e libertà e amore che si respira.
Tutto è incantevole, mistico, delicato.
Io non vedo l’ora di tornarci.
Il gin gin mule: come detto sopra, l’ho bevuto ieri sera e ne berrei uno anche ora, per colazione, al posto del mio tè verde. E’ la versione con sciroppo di vaniglia del Moscow. Una delizia. Poi al Fresco fanno drinks meravigliosi, usando solo ingredienti, per l’appunto, freschi. Il che fa una grande differenza.
E l’ambiente…sembra di essere in un locale jazz del Village, con mattonelle a vista. I like very much.
Altro giro, altra ossessione: la collana di Miu Miu che sto rimirando su net à porter da 2 settimane.
E’ li, nella mia wish list insieme al vestito di Diane Von Fustenberg con le bocche rosse e l’abito chesolosudimesarebbeperfetto – scritto tutto attaccato perché detto tutto d’un fiato- di Oscar de La Renta.
Prenderlo e far felice la mia voglia di strisciare la carta, o resistere, a fronte anche della disfatta economica che sto per affrontare dopo gli acquisti giustificati e giustificabili di Natale?
Urca, che dilemma, che strazio. Il mio cuoricino fa bumbum per l’ansia.
Bevo il mio tè verde e ci rifletto ancora un pochino.
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2 Comments

  • Frantina says:

    Ho fatto i tuoi biscotti…ma si sono attaccati alla carta forno!?!Mi chiedo…Dove ho sbagliato?!Mi sa tanto che come apprendista fuochista devo ancora farne di strada!Però il salvabile di gusto è buono!!Anzi no..è tutta colpa dei forni inglesi…maligni!! Take care…Valentina

  • alice says:

    ciao vale!hai lasciato riposare due ore l’impasto in frigorifero?E a infarinare il piano della cucina?
    un bacino chèrie

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