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I’ll wait up for you, dude,Santa buddy, and hurry down the chimney tonight! ( 5 sleeps till xmas!!)

Ok, parliamone: nevica ovunque, persino in Sardegna, e qui?
Nada, zero, niet.
.
Sole.
Si la temperatura si è abbassata, ma niente neve.
Il che non è giusto, anche perché solo un’abbondante nevicata mi permetterebbe adesso di giustificare l’acquisto dei Sorel che sto rimirando da un anno esatto.
Natale con la neve sarebbe un sogno.
Ehy lassù, c’è qualcuno?
Se la risposta è si, per favore per favorissimo, fate cadere almeno 15 cm di neve.
Pensa che poesia.
Poi il mondo, quando nevica, sembra più buono.

Ieri sera alle 22.40 mi è venuta una strana voglia di stelline in brodo, e non so con che forza visto che ero tutta bloccata sul collo e sulla schiena, mi sono diretta in cucina e me le sono fatte.
Un gran caldo e confortante piatto di stelline in brodo con tanto parmigiano.
C’è poesia anche qui: tutte queste piccole stelle che ti aspettano nel piatto, in un brodo caldo che si sa, scalda sempre l’anima.
E poi c’è tutto un correlato legato all’infanzia: la mia mamma me le preparava sempre, così anche la mia nonna, e di solito dopo questa delizia seguiva prosciutto cotto, certosina e purè, funghetti di meringa e cioccolato.
Oh, si che era una festa!
Per me questo è comfort food, la migliore delle delicatezze.
Basta questo per sentirmi coccolata, al sicuro, protetta.

Intanto fremono i preparativi per Natale: manca così poco ormai!

E io devo fare biscotti e biscottini, impacchettare gli ultimi regali.
Questa sera dopo l’ennesima conference call fiume, con le mie Charlie’s Angels – ovvero le mie due assistenti – andremo a mangiare al Garghet per augurarci nel miglior ghiotto modo possibile Merry Christmas.
Oggi ho anche ricevuto da quella delizia di fanciulla che è Valentina un dono stupendo e inaspettato, che non vedo l’ora di posizionare in casa : un albero in ferro battuto pieno di candeline.
Era esattamente quello che volevo, dopo aver visto l’ incantevole casetta della wonderful Lus tutta addobbata. Grazie Vale!!
Giovedì anche cenetta da noi, e riproverò a fare il menù che ho imparato a scuola di cucina.
A parte che questo comporta un pomeriggio speso all’Iper di Grandate, e già qui, amo.
Io credo che sia il supermercato più bello che conosco.
Gigante, pieno di banconi con prodotti di gastronomia, freschi…e tutto intorno un profumino di bontà.
E poi trovi tutto, dalle piante aromatiche ai giocattoli. Tutto.
Giovedì mi sbizzarrirò, pronta a lasciare di stucco la mia cognatina.
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