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Santa Claus is coming to town..(6 sleeps till xmas!)

He’s making a list, and checking it twice, gonna find out who’s naughty or nice, Santa Claus is coming to town….
Ah, la sentite?
Io ormai ce l’ho nelle orecchie, da quando apro l’occhio al mattino fino a quando lo richiudo, la sera.
E’ come se fosse una colonna sonora inconsapevole della mia vita.
Questo weekend l’ho passato tra cenette deliziose con amici e brunch appetitosi, corse all’ultimo regalo, mini stecchetti creati ad hoc con Jingle Bells Rocks, e una manicure rossa glitterata.
E’ stato un perfetto weekend pre natalizio.
E più ci ripenso più sorrido da sola per quanto sia stato veramente – e pardon moi la ripetizione – perfetto.
Abbiamo persino incontrato lo zampognaro.
E’ nata Asia Clementina, la bambina della mia adorata Barbara e io sono di nuovo zietta Alice.
Oh ciccette mie, preparatevi perché arrivo a trovarvi come uno dei Rei Magi: piena di doni.
Ma partiamo dall’inizio.
E per partire dall’inizio devo fare una confessione, che potrà stupire: ho già aperto tutti i pacchetti ricevuti dalle amiche.
Ebbene si, ma ho una giustificazione più che valida: oggi avevamo un brunch a casa, e sicuramente vedere tutti i pacchetti per terra, con il rischio che venissero calpestati, mi ha portato a compiere le suddette azioni:
– nascondere tutti i regali per fidanzato in un posto segretissimo, così che so che non potrà nemmeno tastarli per capire cosa c’è dentro, e la sorpresa è assicurata.
– riempire il sopra della nostra cassettiera e la poltroncina in camera da letto di regali per amici e parenti, con il risultato di aver reso anche il nostro boudoir una succursale della magione di Miss e Mister Santa Claus.
– aprire i pacchetti ricevuti fino ad ora, per evitare per l’appunto che venissero o danneggiati o distrutti.
Quindi…Grazie Grazie Grazie.
Adoro tutto, c’è poco da aggiungere.
Dalle cocotte e paperelle natalizie ricevute da Sara, fino ad arrivare ai cucchiaini candy canes di Mary, per poi passare dal meraviglioso libro di fotografie e di moda introvabile che mi ha regalato Monicuccia mia ed arrivare alle straordinarie bensimon pelosotte che la mia Alina mi ha regalato, sorprendendomi totalmente , dopo che le avevamo viste insieme una sera a Parigi, passeggiando in direzione Marais.
Venerdì sera cenetta coccolosissima : il camino dei nostri amici, che devo ammettere mi ha fatto rosicare un bel pochino, il fantastico labrador miele così perfetto, i gnocchi alle castagne fatti dalla mia Mary mi hanno provocato un serio godimento.
Ieri sera poi festeggiamenti innaffiati da un sacco di prosecco.
E’ stata una serata deliziosa.
Peccato solo che Ottolina non si sia resa conto di aver trangugiato ben 8 bicchieri ( quelli grandi, di carta, tutti decorati con fiocchi di neve…ma comunque grandi) di ogni genere di vino che mi passava davanti.
Evviva.
Arrivata a casa blaterando, non sono riuscita nemmeno a struccarmi.
Sono semplicemente svenuta mentre pregavo di non sentirmi male più di quanto stavo già sentendo.
Mi sono addormentata con la sensazione di essere sul Titanic in tempesta.
Questa mattina mi sono alzata presto per cucinare: ho adorato.
Il nostro albero illuminato, il tè bollente sui fornelli, la musica in sottofondo, e io che impastavo, cuocevo e infornavo e pensavo all’outfit perfetto per la giornata: l’abito rosso lampone di Gucci.
Pensavo, che peccato aver capito solo ora la mia folle passione per la cucina: avrei potuto fare il cordon bleu invece dell’università.

Ho preparato i miei cavalli da battaglia: le mousse al tonno e quella al prosciutto, che ho insaporito con fleur de sel allo chardonnay, anice e citronella, e i pandorini.
Mi sono lanciata nella preparazione di una fantastica apple pie insaporita da cannella, noce moscata e zucchero vanigliato, di caramelle di pasta brisè farcite con carciofini , bocconcini di lardo di colonnata e marron glacé .
Mica male, qui con conteggio calorie siamo ormai overloaded.
Ma io sono una Nigella girl: non solo mangio con sano appetito, ma quello che si avanza si mette tutto in frigorifero per lo spuntino di mezzanotte o merenda o semplice sfiziosità serale.

Libidine libidinosa è quello che sto facendo ora: blog+ focaccia con mousse di tonno, copertina sulle spalle e albero accanto tutto illuminato.
E comunque ripeto: a Natale mica si contano le calorie.

Devo anche aggiungere che ovviamente abbiamo fatto shopping, e tra un regalo e l’altro c’è scappato:
Рuna gonnellina a pois gialli per me РAlina ho seguito il tuo consiglio. I cuori stufano, le stelle troppo teen: i pois sono la soluzione, e giallo e verde ̬ un buon abbinamento.
– nuovi libri di cucina per la mia fantastica collezione.
Uno sulle pappe per nani: e voi direte, why?Semplice, per ben tre motivi, ovvero

  1. sono zia.
  2. non voglio mica arrivare impreparata quando arriveranno i nostri, di nani.
  3. ci sono ricette che adoro e sono perfette anche per noi, tipo il porridge e la polentina che conforta.

Il secondo libro che ho preso è sulla cucina di pesce: anche qui, mi è bastato vedere le prime pagine dove ti spiegano passo dopo passo come pulire il pesce, che tac.
Mi sono immaginata in una casa al mare dove al posto delle porte ci sono tende di lino bianco svolazzanti, un bicchiere di vermentino ghiacciato, un abito in sangallo svolazzante, una notte piena di stelle, amore, amici e musica di Minghi – si Minghi, proprio lui, “Quando l’estate verrà” – in sottofondo.
E ovviamente sarde alla beccafico, la mia pasta alle vongole e involtini di pesce spada.
Il tutto rigorosamente pulito e cucinato dalla sottoscritta, with love.
– libri su Babbo Natale – “La vita e le avventure di Babbo Natale “e “Natale tutti i giorni” – che leggerò in queste sere che ci separano dal D Day.
– un tappo per bottiglie con una boule de neige con dentro ovviamente Santa Claus.
Nel frattempo, nella frenesia di sistemare tutto, ho picchiato violentemente la testa nella dispensa, bloccandomi le spalle e il collo.
Giuro non so la connessione di tutti questi elementi, ma ora sono accartocciata su me stessa e sono pronta per una dose massiccia di arnica, divano, tv e libri di cui sopra.

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