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Simply having a wonderful christmas time (10 sleeps till xmas!!)

Ottolina per meglio calarsi nell’atmosfera natalizia ci ha dato anche con tutto ciò che di cibo fa Natale.
Mi sto trangugiando a iosa pandorini, cioccolatini e biscotti.
Questa mattina però mi è arrivata la mia clothing allowence e mi sono resa conto che in effetti, questo surplus di carboidrati e cacao ha inferito sul mio giro vita.
Ma non mi preoccupo, anzi : continuo a darci dentro, dicembre è l’unico mese in cui è permesso spendere e mangiare senza pietà, sensi di colpa e ripensamenti.
Ho trovato anche altri modi per meglio godermi questo periodo natalizio e calarmi nell’atmosfera di un magico winter wonderland:
– fare ginnastica, mestieri, innaffiare le piantine aromatiche che stanno tirando gli ultmi con la propria pelliccia in casa così che quando fidanzato arriva non potrà fare a meno di dirmi “Sei così…calda!”. Ovviamente per via del fatto che sarei accaldata, ma almeno posso lasciarmi la libertà di fraintendere e pensare che lui mi veda calda come in inglese “hot”, ovvero sexy, nonostante la ciccetta che mi è aumentata sul giro vita.
– cimentarsi ogni giorno in attività con quei guanti-muffole, quelle ricamate con fiocchi di neve : tipo scrivere al computer. Esempio:dgdgdjdyjtltnjfldpor -> ovvero buon natale.
– mangiare un sacco di biscotti allo zenzero, volenti o nolenti.
– come detto sopra: è il periodo natalizio. Le calorie non si contano.
– mettere canzoni natalizie, sempre, in loop: in ufficio, a casa appena ci si sveglia alle 7 di mattina, nell’iphone mentre si cammina verso l’ufficio.
– indossare solo pigiamoni caldi, di flanella e morbidi anche se faranno sudare tantissimo di notte. Al che mi riallaccio alle calorie di cui sopra. Sudando, si smaltisce.
– indossare buffi maglioni, calzini, mutandine, cappelli.. con renne e babbi natali.
Let everyone know what’s up. Tutti devono sapere che siamo delle christmas groupies.
– se non è avvolto in una pasta sfoglia o frolla, non mangiarlo. Tutte le cene festive migliori cominciano e finiscono con cibo avvolto in croste: i pig in the blanket, le torte di zucca, i panettoni.
Adottate questo motto, adesso.
Ieri dovevo raggiungere Cassano d’Adda.
Mi metto in macchina con le mie canzoni natalizie, il navigatore, maledicendo il giorno in cui avevo pensato che in effetti che vuoi che sia fare 70 chilometri in pieno orario di punta, sotto Natale e con la pioggia battente?
Per la serie, cosa non si fa per coprire i capelli bianchi.
Ma arrivo e basta un attimo che sono conquistata da Lorenzo, il fantastico proprietario, e artista di Remake Hairbeauty.
Lo ammetto: Antonio, ti ho tradito.
Lorenzo mi ha conquistata con un tè caldo, le poltrone massaggianti, la sua simpatia, il massaggio ai capelli e il suo salone che sembra uscito da Notting Hill.
Maria mi ha regalato il nuovissimo Flamboyage di Davines: 100% bio, prodotti meravigliosamente profumati e sicuri.
E l’effetto super naturale.
Sono stra esaltata.
Dopo avermi fatta senitire a casa subito, ha iniziato il trattamento, appiccicandomi queste strisce di colla bio, super in rispetto dei capelli, e spargendo il suo tocco magico.
Insomma, ho i capelli bellissimi, morbidissimi, profumatissimi, naturalissimi.
Stupendissimi.
Grazie grazie grazie.
Po l’idea che sia tutto naturale, organico e bio, mi esalta il triplo.
Mi sa che ora farò sempre 78 kilometri ogni volta che devo fare il colore.
Voglie di oggi: maple donuts, caramel brulè latte di starbucks.
Parola di oggi: willy nilly, ovvero volente o nolente.
Non perchè mi si abbini a qualcosa, ma il suono è così cute.
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