Categoria | Agipsyinthekitchen | Home

Just the way you are

Questa mattina mi sono alzata con abbastanza calma – sciccheria, ore 7.30am, causa corso di pasticceria in questi giorni la Mini è la mia migliore amica e compagna di scorribande, quindi mi posso permettere una sveglia posticipata tanto mica devo correre a lago a prendere il treno – mi sono preparata il mio ormai leggendario jasmin green tea, e mentre si sbollentava dai 100°C altrettanto usuali, mi sono fatta una abbastanza lunga doccia, con tanto di impacco ai capelli.
Finita, mi sono incremata guardando l’inizio di Una Mamma per Amica su italia uno e sorseggiando la mia colazione ormai tiepida.

Per un momento ho avuto la parvenza di giocare a fare la signora sfaccendata, del genere ora colazione con calma, poi un po’ di spesa, magari palestra,cucina, shopping, forse parrucco, mani e pedi sicuro e via dicendo.
Comunque: ritorno immediato alla realtà con email da New York in cui mi si intimava di spedire questo e quell’abito entro, ça va sans dire, subito.
Guidando verso via Forcella, e avendo trovato la giusta ispirazione per vestirmi in mezzo secondo letterale, cosa dai tratti a dir poco miracolosi visto la mia proverbiale indecisione su qualsivoglia cosa – per la cronaca: pantaloni in panno grigio, cardigan grigio, top con botanic print e bracciale di Angela Caputi, ballerine arancio e calzettoni grigi tone sur tone a righine – e che quindi mi ha messo di ottimo umore nonostante abbia dovuto lasciare di fretta e furia la magione, abbandonando così a metà la visione delle Gilmore’s Girls, mi ha dato il là per varie riflessioni.

  1. Sono esattamente dove vorrei essere. Sul serio. Sotto ogni aspetto della mia vita. A volte vengo presa dall sconforto, penso a quanto possa essere vacuo passare tutta la giornata ad occuparmi di chiffon e sete, e quanto sciocco sia andare in panico se non si riesce a spedire un pacco oltreoceano in mezz’ora.Però, accipicchia, questo lavoro me lo sono scelto, ed è anche divertente. Conosci un sacco di persone stimolanti, costruisci un teamwork fatto e basato di email, eventi e spirito di squadra. Ti apre la mente. Ti da il dono dell’ubiquità. Ti permette di parlare tre lingue contemporaneamente – francese con Parigi dal cellulare, Inglese con NY dal fisso e italiano mentre scrivi una mail.Certo non sono formule matematiche o aforismi sui massimi sistemi della vita, ma contribuiamo a far girare l’economia vendendo il sogno, il bello….Altre volte invece mi capita di abbandonarmi alle ansie, pensando, oh mamma ma quando ero nana a questa età mi immaginavo in un modo e poi ho già 32 anni, quasi 33 e il fisico cambia e reggerò e le rughette intorno agli occhi e la ruga d’espressione in mezzo alla fronte e il fiatone che mi viene mentre faccio le scale eccheccavoli il tempo vola sembra ieri che ero nei venti e puff un secondo e hai già fatto il giro di boa degli enta e i capelli bianchi e l’ansia conseguente ogni volta che vai dal parrucco per farti il colore e speriamo che il ciel ci aiuti. Posso dire una cosa? Sono così felice della mia vita. Così fiera della mia piccola famigliola che abbiamo costruito e stiamo costruendo- fidanzato ed io- , dei miei fantastici, bizzarri, incredibili, amici – pochi, ma molto più che ottimi – del mio tramtram quotidiano, dei miei corsi di cucina, della nostra casa piena delle nostre emozioni, ricordi, fotografie, delle mie piccole manie venute con l’avanzare dell’età, dei nostri viaggi , dei progetti ancora da realizzare e di questo blog, di voi che mi scrivete e mi riempite di affetto. Tante, troppe forse, volte ci si abbandona allo sconforto, ci si riempie di “e se”, ” e ma”, in realtà è molto più facile fermarsi e guardare ciò che si ha. E gioirne. E farsi una piccola pacca sulla spalla e dire: wow, ma sono proprio io questa? Guardare indietro ed accorgersi di quanta strada si è fatta, dalle scorribande notturne universitarie a New York fino ad arrivare a quella bambina che giocava con il gira la moda a Canonica, per terra, con le sue cuginette, mentre in cucina la nonna faceva le tagliatelle fresche con il ragout.
  2. Le brutte notizie sono e saranno sempre dolorose, brutte e faticose da accettare e convicerci, sopratttutto quando vanno a toccare la tua famiglia: ma se hai qualcuno di straordinariamente meraviglioso al tuo fianco che ti aspetta a casa la sera, riesci a far appello a quell’angolino di speranza sopito in fondo alla tua anima e pensare: al 90% si avvereranno i nefasti presagi che dicono, ma forse, forse, c’è ancora quel 10% che mi fa sperare in un miracolo.
  3. Ormai è arrivato il tempo di decretare i miei must: magliette a righe sempre, tarte au citron come perfetto connubio tra il dolce e il sour, golfini grigi come passpartout, shampoo fortificante Davines e crema anti doppiepunte anticrespo del genere comesefossiappenastataaLourdes di Aveda, cebion all’arancia, 2.55 matelassè nera come sogno di sempre, “One tough cookie” come modello di vita e fonte di ispirazione, il rossetto rosso fragola ogni mattina, ogni dopo pranzo, ogni pre e dopo cena,Giambattista Valli Re degli abiti da sera – e prima o poi mio caro, entrerai nel mio armadio in gran falcata – Paolo Nutini come cantante per le sere di ritorno dal lavoro, Parigi sempre e New York in autunno, gnocchi al pomodoro e basilico come piatto base e toast di pan brioschè cosparso di sardine come spuntino.
  4. Phoebe Philo forever. Forse rischio il linciaggio visto l’inamicizia cordiale tra lei e la mia boss, però con questa mossa sbaraglia tutti: cancella la sfilata di Parigi perchè incinta. 38 anni, all’apice del successo con le ultime collezioni da lei disegnate per Celine. Ma dichiara serafica dal suo completo color block di chiffon, al settimo mese della sua terza gravidanza, “Tutti sanno a che ora arrivo e a che ora vado a casa e le cose importanti vengono fatte in quelle ore, è una questione di disciplina. E’ così, e funziona”. Non solo, l’obbiettivo è semplificare, e visto che una sfilata richiede tempo e troppe energie, nonostante sia il clou per un’azienda di moda e per chi è in questo business, sai che c’è?Love first. E’ per questo che ti amiamo. E’ per questo che sei una di noi. E’ per questo che a Natale ho chiesto e supplicato e ottenuto la trio bag. You rock.
  5. Devo fare nuove playlist per il mio iphone: mi rendo conto che l’alternanza canzoni rock/hip hop/R’N’B con canzoni natalizie è di 1 a 100. Un po’ troppo.Soprattutto se il prossimo obbiettivo è l’estate, il mare, il sole e le fragoline di bosco.
  6. Devo prenotare Aimo e Nadia per la sera di San Valentino.
  7. Vedo un tulipano e mi sento già in primavera.
  8. Non vedo l’ora del weekend per sciare ma soprattutto per mangiare il piatto dello sciatore: polenta, formaggio e salsiccia.
  9. Il weekend a Bruxelles con Cate,Michi e Agatina è cosa da fare al più presto.
  10. Perchè al semaforo, quando ti fermi, tutti ti sorridono, per poi mettere subito la prima, far ruggire il motore e partire a tradimento, facendoti mangiare la loro polvere?guarda che se mi vuoi superare, fai pure, non ho problemi,anzi.Ma non millantare una falsa gentilezza per uno sbraitare verso chissà che meta.
  11. Le stagiste hanno un fascino che non si spiega sugli uomini. Basta nominare “stagista”, o “praticante” o “internista”, che l’uomo sbarella. L’ultima prova del 9?Il fidanzato della mia Annalisa cara è andato in brodo di giuggiole oggi quando è venuto a trovare la sua fidanzata e ha visto Laura la cara, la nostra stagista. Laura è un bonbon, ma addirittura non riuscirsi a contenere dal flirtare davanti ad Annalisa la cara, con scuse a dir poco patetiche, del tipo ” ma che bella la montatura dei tuoi occhiali” ( montatura nera basic e comune, ndr)..beh,dai…un po’ di decoro signori!E ricordate che tutte le stagiste poi diventano piccole iene infuriate…

Parlando sempre di moda, oggi abbiamo released la nuova campagna stampa di Stella per la PE.
Questa sera anche ultima lezione di cucina.
Domani un post ricco di ricette e cucina. nel frattempo un articolo appena uscito sul Daily Mail.


print

Print

4 Comments

  • Alessandra Marzano says:

    11 pensieri di un’amante delle cose semplici, dalla vita scintillante, piena di chiffon e sete, ma senza fronzoli. Sai regalare sogni,alternati a sorrisi anche solo leggendoti!
    asppetto con ansia il post delle ricette…adoroooooo!un bacinuuuu <3

  • Stefy says:

    Bello leggere sopratutto il primo punto! condivido la tua riflessione e penso che il mantra di ogni giornata dovrebbe essere “sono fortunata”. E se proprio qualcosa non ci va bene o ci ferisce bisogna cambiarlo subito perchè siamo solo noi responsabili della nostra vita.
    E dopo questa piccola riflessione… scacciando anche io il pensiero dei tanti progetti infranti e mai realizzati [ma evidentemente doveva andare così] vado a bere un cappuccino e ti saluto aspettando le tue ricette!
    Stefania

    • alice says:

      Ciao Stefy!SAi che ti dico’che per quelli che tu chiami progetti infranti, in realtà sono sogni ancora nel cassetto, che aspettano di realizzarsi!
      Basta volerlo, volerlo veramente…e credo che tutto si possa ottenere e fare..se siamo capaci di immaginarlo, perchè non dovrebbe accadere?
      Un abbraccio forte…e spero ti piaccia il mio nuovo post di ricette!un bacio

Load More

Leave a Reply

Your email address will not be published.