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Pensieri, in ordine sparso.

Eccoci tornati: da Firenze e dalla montagna.
Sopravvissuta a un altro Pitti nano, ma soprattutto al mio ritorno sugli sci.
Ora: tisana, mal di gola, pelle bruciacchiata dal viso e maschera di sisley alla rosa nera per riparare ai danni di cui sopra.
Essendo un po’ provata da tutto questo sciare, e in vista della settimana in arrivo dove – orrore, orrore – non riesco nemmeno a immaginare un orario dove far entrare il parrucco e mani e pedi, in ordine sparso, ecco i miei pensieri:

  • From Pitti with love: abbracci con Bonnie ( best friend della mia auntie inglese, mi ha visto crescere. Head Designer per Donna Karen per anni, ora ha iniziato la sua linea, e siamo tutti molto fieri, ndr), che presentava la sue linea Bonnie Young. Mi conosce da quando io stessa ero una nana, mi ha visto crescere, spera e sogna le stesse cose in cui spero e sogno io. Ma soprattutto: fresh air!Siccome la qui presente Otta ha timore persino di rispolverare la sua pelliccia in lapin rosa cipria, per paura di venire fraintesa mentre attraversa Piazza Volta, ed essere scambiata per una marziana, vedere i meravigliosi e pazzeschi outfit di Bonnie, tra cui gonne a frange sopra legging neri…wow!Mi ricorda che fashion is fun and style is an attitude!

  • ho insegnato alla mia collega canadese Kelly l’arte dell’apprezzamento del cappuccio chiaro chiaro, che diventava automaticamente ” Capucio chiero chiero”. Evviva i toscani che capivano perfettamente ciò a cui ci riferivamo.

  • Ho preso parte a una cenetta consolante con la mia cuginetta Marta, detta Tata, che oramai non è più la mia paciosa Tatona, essendo più alta di me e super fidanzata. Un nice recap di gossip tra cugine, in una sera fredda invernale, con contorni di vino, insalate di carciofi e antipasti toscani.
  • Momenti di ordinaria follia fiorentina: obbligato Kelly a spedirmi questi popcorn ghiottissimi e fichissimi, marketing packaging wise, assunto posizioni simil cartellone pubblicitario Stella Kids, di fronte al nostro stand, mangiato la sera stessa sempre con Kelly talmente tanto tartufo come se non ci fosse domani.

  • svegliarsi al mattino con l’aria che profuma di neve, gli abeti che grondano neve, la stufa accesa che borbotta , chocolate milk fumante che ti aspetta…priceless.
  • In tenuta perfetta da valanga rosa ho capito che la meraviglia dello sciare è soprattutto la delizia del piatto dello sciatore a cui sono abbonata ( polenta, formaggio, funghi e salamella, ndr), i malfatti grondati formaggio to share come contorno e l’aperò apres ski a base di vino, formaggio e bresaola. Inoltre: sciare adesso, rispetto a 8 anni fa è tutta un’altra storia. Fa più caldo, e soffri meno il freddo. Hanno inventato i toe warmers, di cui ho fatto abbondante scorte e di cui mi sono cosparsa, dai guanti ai calzettoni. Le seggiovie hanno il para vento e i sedili in pelle. Ho capito che i carving sono gli sci del futuro, e non un parente povero di Carven, e che basta farci amicizia che poi si va che è una meraviglia.

  • Mini rock and roll. Dopo la Ka, la mia nuova BFF.
  • In food we trust. ça va sans dire.

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2 Comments

  • Anonymous says:

    Molto bella la foto dello stand dei pupi-farwest!
    Ps. sei brava a ritornare sugli sci dopo anni , anche se è vero che i carving sono molto duttili. MI sembra, preò, che ti sia dimenticata qualcosa…peso a valle!!! 😉
    ps.2 solo sana invidia perchè questo we no-ski!
    Nina

    • alice says:

      Ahah nina hai ragione! Sbaglio sempre il peso… Ma questa volta ho una giustificazione: sono caduta, camminando, sul ghiaccio.. Un male terribile alla schiena!:)
      Un abbraccio, buona giornata!

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