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Madaleine de Haute Couture

La nostra lavanda…innevata!

il panorama questa mattina…
Oggi la neve mi ha bloccato in casa: nessun treno e la macchina senza catene non poteva affrontare nemmeno la salita dal nostro garage.
Va bene che mini è wonder mini, ma sarebbe stato troppo persino per lei.
Poi l’idea di godermi una cioccolata calda, al calduccio della nostra maison mentre fuori nevica….chevvelodiccoaffare?!
Per la serie #i piccoli piaceri della vita.
Leggi sotto anche # momenti di vero godimento.
Fortunatamente avevo portato il computer a casa ieri sera, così che potessi lavorare qualora si verificasse quello che poi è accaduto: tra un budget e un report quindi, mi sto affacendando con mille faccende.
Ciò che tuttavia oggi è più degno di nota di qualsiasi altra cosa è soprattutto che ho affrontato le mie acerrime nemiche: le madeleines.
Ed ho vinto.

Evviva.
Dopo vari tentativi mal riusciti e molta frustrazione ho sfornato le migliori madeleines salate mai provate prima, al sesamo e tabasco.

Sarà questa una giornata dedicata alla cucina, perchè questa sera abbiamo ospiti ed ho intenzione di deliziarli con un menù a base di cocotte, nasello alla vaniglia e lemon tarte.

Ma procediamo con ordine.
Le madeleines.

Vi ricordate quanti tentativi a vuoto, quanto scoramento?
Ho persino chiamato Santa Csaba piangendo, perchè la ricetta era la sua, e, mentre giuravo sulla nostra amicizia di aver seguito passo a passo le sue istruzioni, credo di averle fatto talmente tanta tenerezza che mi aveva addirittura proposto una intensive session a casa sua a fare madeleines.

Ma la vostra eroina Otta ce l’ha fatta.
Aliciottolina nel meraviglioso mondo delle madeleines.

Devo dire che, dopo aver parlato mezz’ora ieri con la proprietaria del negozio Kitchen di Milano, ho seguito alla lettera i suoi consigli e modificato dei passaggi che evidentemente portavano Otta alla disfatta:

– ho lasciato in frigorifero l’impasto per 40 minuti
– ho usato un nuovo stampo
– mi sono avvalsa della frusta elettrica, a velocità minima
– ho fatto avere alle mie piccoline uno shock termico mica da ridere, tipo di quelli che ogni tanto ci becchiamo noi nei mesi di maggio – giugno, che si passa dagli 8°C dei temporaloni estivi per arrivare in meno di mezz’ora ai 30°C, appena smette di piovere.
Quindi, dal gelo del frigorifero ai 220°C.
Uno shock termico.

Nel carrello della spesa.
semi di papavero
tabasco
salvia
fleur de sel con fiori di hibiscus rossi
pepe nero
100 gr di farina 00
2 uova
3 cucchiaini di lievito chimico
2 cucchiai di olio EVO
20 gr di burro fuso
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
4 cucchiai di latte
Andiamo ai fornelli:
Mescoliamo tutti gli ingredienti con l’aiuto di una frusta. Lasciate riposare poi il composto in frigorifero per 40 minuti.
Preriscaldate il forno a 240°C. Versate un cucchiao di impasto in ogni alveolo della placca per le madeleines. Infornate a 220°C per 5 minuti. Abbassate a 180°C per altri 5 minuti.

mini shopacholic in erba @ Stella store in Miami: per la serie, non si è mai troppo little per essere chic.
Ieri stavo guardando le sfilate di Haute Couture di Parigi, e devo dire che un’altra volta si conferma Giambattista Valli come the best.
Fossi Bianca Jagger o anche semplicemente Coco (Brandolini D’Adda, sua musa ispiratrice, ndr), mi comprerei tutto. Sul serio. Tuttissimo.
Forse divagherei con il look 10 di Chanel HC, ma comunque. Questi sono piccoli peccatucci perdonabili.
GV è così delicato, sublime, elegante, che non ha nemmeno bisogno di spiegazioni.
devo dire che anche il look 5 di Elie Saab non mi starebbe maluccio.
Però non voglio essere esosa.
Comunque se avessi ancora 18 anni, andrei al Crillon accompagnata da Justin Bieber e vestita da Giambattista: anzi, chiederei a lui di farmi da accompagnatore per il mio debutto in società.
Sono anche andata in pausa pranzo dalla mitica colorist Susy che ha aperto un nuovo studio (The Studio by Davide Diodovich) che sembra un babà: ovvero, trattamenti su misura, haute couture, per l’appunto, in un appartamento dove ogni stanza è dedicata alla cliente, e dove si fa tutto, dal colore allo shampo alla piega, con tanto di poltrone massaggianti e personal massage al cuoio capellutto.Come accompagnamento tè di Mariage. Pas mal!
L’Haute Couture è il futuro. That’s it.
Susy e la mitica massaggiatrice mauritiana
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