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Il viaggio: viaggiare come alla ricerca di qualcosa, viaggiare come una scoperta, viaggiare senza preoccuparsi della meta.

Viaggiare per curiosità, per scoprire luoghi, facce e sapori nuovi.
E’ da qui che parto.
Eh si, perchè mea culpa, io sono una foodie, lo ammetto. Una foodie con la F maiuscola, una groupie del buon cibo, dove buono non è solo stellato Michelin, ma piuttosto una ricerca di sapori e ingredienti e colori che ci tolgono il fiato, che ci fanno venire le farfalle nello stomaco e che le sole foto ci fanno emozionare.
Vacanze pasquali, esterno giorno: decidiamo di avventurarci oltre i soliti confini newyorkesi e arrivare giù e oltre ancora.
L’American Cuisine: eh si, molti si chiedono cosa sia, se effettivamente esista.
Il dibattito è aperto, chi un po’ troppo semplicemente la riduce a un ammasso di fast food, chi invece si riempie la bocca di novelle vague, una cucina improntata su sofisticatismi e ricercatezze.
Quello che piace a me, che amo io sono i piatti classici, quelli che si possono trovare sulla tavola imbandita della famiglia americana anni 50: dai macarons’n’cheese fino ad arrivare a smashed potatoes.
La cucina dei Diner, quella di Marion Cunningham e Martha Stewart: apple pies, cheese cakes, hamurger e french fries.

Il nostro viaggio comincia da quella parte di costa dove va per la maggiore la lobster e il pesce appena pescato: si trova per caso e per sbaglio una piccola locanda di pescatori, dove su fantastici piatti di carta ci viene servita un’aragosta gigante e appena uscita dal mare, accompagnata da patate al cartoccio e lobster salad, un miscuglio di maionese, pesce e carote che al palato risulta sovraffine. Si prosegue con gamberetti giganti, anche questi, chevvelodicoaffare, freschisismi.
E non può mancare la New England Clam Chowder.

Il mio primo incontro con questa zuppa avvenne a Boston, quando studiavo ad harvard, per la summer session: pausa pranzo, Le Pain Quotidien, un libro per amico e un evidenziatore come compagno inesauribile. Nei piatti del giorno viene indicato questa clam chowder. decido di provarla ed è stato amore a primo assaggio.
Preparata con latte, patate, cipolle e vongole. Detta così fa venire un po’ di acidità ma posso scommetterci le mie Louboutin che ve ne innamorereste subito.

Viaggio itinerante, ode persino all’hot dog, agli onion rings e alle french fries, fatte come Uncle Sam
comanda. E qui ringrazio il mio metabolismo accellerato che non ha smesso un secondo di smaltire in velocità tutto ciò che la mia golosità mi imponeva di mangiare.
Spostandoci nella Grande Mela, non si possono non sottolineare le meraviglie di posticini pieni di cupcakes, muffin e fresh squeezed orange juice.
Due nomi per tutti: 71 Irving place, dove servono il migliore orange cranberry muffin e Molly’s cupcake, dove puoi letteralmente costruirti la tua cupcake, secondo i propri gusti.
…e poi: e poi c’è il mercato biologico di Union Square,il venerdì e il sabato. Una gioia per gli occhi e per il palato, tutto rigorosamente a kilometro zero e biologico. Trionfi di frutta, di apple pies, di cakes e chi più ne ha più ne metta.

Ma adesso passiamo alla mia ricetta del cuore: mac’n’ cheese.
Preparati venerdì sera per la mia amica Romina, per una serata coccola a vedere, ça va sans dire, un Sex and the City, seconda serie, e a bere un fresco prosecco.

Mac’n’cheese, aliciottolina’s style

250gr di pasta corta a maccheroncini ( in Italia si trovano nella linea dei Piccolini della Barilla)
1 tazza di latte + 1lt di latte
65 gr di farina
85 gr di burro
120 gr di panna fresca
Piselli dall’orto surgelato q.b.
250 gr di Cheddar cheese o Emmental gratuggiato
200 gr di pecorino romano gratuggiato
pancetta q.b.
noce moscata
pepe nero

Far bollire l’acqua con un po’ di sale.
A parte, possibilmente in una cocotte, far scaldare1 tazza di latte e far cuocere i piselli, fino a quando non saranno molto morbidi.
Saltare la pancetta e tostarla, e metterla da parte.
La salsa: fondere il burro e unire la farina: mescolare per un paio di minuti e aggiungere il litro di latte, precedentemente fatto scaldare a parte. Portate il composto a ebollizzione e lasciate sobbollire per circa tre minuti. Unite la panna, le spezie e i formaggi.
In una pentola antiaderente, dopo aver scolato la pasta, saltate i maccheroncini con i piselli cotti nel latte, il bacon e infine la salsa, unendo un po’ di acqua di cottura. Cospargete con altro formaggio, e se volete potete farlo gratinare in forno, altrimenti sono già ottimi così.
Buon appetito!

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10 Comments

  • Elena says:

    bellissimo!!! Otta la migliore…

  • Alessia says:

    mmmmmh che buona…da provare sicuramente!!

  • Stefy says:

    Adoro!!!!
    proverò sicuramente questa ricetta!!!
    e anche questa l’ho commentata su marie claire
    Sei mitica Alice!
    Evviva
    Stefy

  • A...lessandra says:

    So proud of u! :””’)))

  • Melania says:

    Che bello poter trovare questo articolo su marieclair.it sono orgogliosissima di te e di questa piccola avventura!!!
    Questo post è un vero e proprio invito a nozze per chi ama testare piatti nuovi ed anche solo ammirarli dalle tue foto è un bel regalo, adoro ogni singolo piatto che ci hai descritto e/o citato, fotografato e nonostante l’ora e l’abbondante colazione già fatta mi hai fatto venir una certa voglia di gamberoni giganti,aragosta con salsina sopraffina , onion rings (adoro),le french fries, cupcake e in fine
    Mac’n’cheese aliciottolina’s style come si fa a resistere???
    Per quanto riguarda la zuppa ,anche dalle mie parti si fa una cosa molto simile patate,cipolla e vongole veraci una vera prelibatezza!!!

    Adesso ti auguro una bella giornata,
    spero che il sole sia tornato a splendere anche dalle tue parti.

    Melania.

    • alice says:

      ❤Melania sei un amore!
      Qui e’ tornato il sole, in più oggi vacanza.. Wow! Grazie per le tue belle parole.. Sono contenta di essere riuscita a trasmettere l’amore per questo tipo di cibo.
      Stay tuned per la prossima puntata!

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