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Un buon giocoliere

fiori di arnica, grazie di esistere

Già lunedì.
Se ci si pensa non è affatto giusto che il weekend duri solo 2 giorni. Si parla tanto di par condicio, e dove sta?
Il mio lunedì è incomiciato ieri notte, alle 00:00, quando non riuscivo a trovare una posizione consona per il mio mal di collo.
Mi sono girata e rigirata credo circa 87 volte.
Prima piano, per non svegliare la mia Dolce Metà, poi senza il minimo di grazia, sbuffando e incolpando il mondo intero per questo mio stato di acciaccaggine – neologismo da me inventato come sostitutivo più carino di vecchiaia, ndr– e pregando tutti i Santi in paradiso, dalla mia nonna fino ad arrivare a Coco Chanel, che mi facessero passare questo dolore abominevole.
Ormai l’arnica è la mia migliore amica, il mio must è la pashmina ormai declinata in ogni colore, e non c’è acqua senza oki, per la gioia del mio piccolo fegato.
Sabato sera abbiamo fatto i ggiovani tra i ggiovani nella Milano da bere, e con la Marti e il suo adorabile Lui, siamo andati a prendere un aperò nella nuova location di re Giorgio: che bellezza il bar che ha aperto nell’hotel di Via Manzoni. Fa molto New York, ma ovattato, in puro stile Armani.
Dopo di che , cenetta a base di cruditè: insomma, niente folli danze e cotillon, ma tra dissertazioni su bagonghi vs boston tote e racconti di viaggio si è tirata una certa : abbiamo deposto le dolci membra verso le 2 di mattina, 2 bottiglie di vino dopo e qualche vodka.
#chevvelodicoaffare: la domenica, al risveglio, non riuscivo nemmeno a tirarmi su dal letto dal dolore lancinante che provavo.
E la domanda sorge spontanea: sarà stata la bat-mobile con i suoi afflussi di aria?Sarà stato il mio outfit troppo primaverile in una Milano in preda alla Bora?Sarà stato lo stress derivante dalle critiche al look 34 della Summer Collection di Stella?Sarà stato il girare vari Oviesse alla ricerca della linea di Kristina Ti, e non trovare nemmeno un reggiseno?Sarà questo brusco calo di temperature, come da buona tradizione pasquale?

l’abito della discordia

Forse un insieme di queste cose.
Fatto sta che il peggioramento del mio collo è in caduta libera, e oggi mi toccherà pregare il fisioterapista per accogliermi nelle sue manone e pregare che non mi stacchi il collo mentre lo fa roteare per scrocchiare.
Comunque.
Ormai è iniziato il countdown verso le vacanze pasquali e un ragionamento, anche qui, sorge spontaneo.
Come mai la Pasqua, non è così sentita come il Natale?
A partire dai proverbi: Natale con i tuoi, Pasqua con con chi vuoi.
Mi ricordo le mie pasque di quando ero piccina picciò: la mia mamma riempiva l’albero di Lanzo con gli ovetti di carta pesta, poi nascondeva in giardino tante uova di zucchero colorato per la caccia tradizionale all’uovo per me e le mie cugine.
Ovviamente trattandosi di cibo, riuscivo a scovarli tutti io, nel giro di pochi minuti e a provocarmi una conseguente intossicazione alimentare.
Mi ricordo le uova sode ripiene di tonno, che yummie, se ci ripenso ho ancora l’acquolina in bocca.
O la torta pasqualina, piena di verdure fresche dell’orto e con quella pasta sfoglia così friabile che proprio non riesco a levarmi dalle papille gustative il ricordo di quel sapore ghiottissimo.
Con l’età della ragione sono stata inclusa nel tradizionale bevarage: gewurztraminer freddo a gogo, da qui il mio amore per questo vino.
Tuttavia, l’unica aspettativa era per i giorni di vacanza e per l’uovo gigante che Mediaset mandava sempre al mio papà.
E anche oggi, nonostante io sia una gadget dipendente, quando vedo addobbi di coniglietti e margheritine, non sono attratta all’acquisto. Anzi.
Poi c’è anche da aggiungere che ogni Pasqua che si rispetti è sempre con brutto tempo: magari fino alla settimana prima esplosioni di caldo e 28°C, ma a Pasqua, temperature in picchiata e pioggerellina insulsa.
Chissà come mai.
E la colomba pasquale non è proprio il mio dolce preferito. Io mangio solo la granella di zucchero.
Comunque.
E’ giunto finalmente aprile. Marzo pazzeriello se n’è andato, e tiriamo tutti un sospiro di sollievo.
Capitani su Vanity titola che all’orizzonte si dovrebbe già vedere tutto il rosa della vita, e noi ci vogliamo credere.
Tra pochi giorni si parte, e non vedo l’ora: prevedo abbuffate di aragoste del Maine, mac’n’cheese nei diner sulla strada, e soprattutto già fatte le due reservations più importanti: chez Gramercy tavern e chez Prune.
Ho un sacco di buoni libri da portarmi da leggere durante il viaggio, non ultimo ” E ti ho sposato” di Lily Tuck.
La mia gonne a righe di Memem che fa così hamptons mi aspetta fremente nell’armadio, non vedo l’ora di cominciare la valigia. Vorrei che il mio buon senso mi facessre dimenticare il ricaricatore del blackberry, così da non pensare al lavoro e agli avvoltoi dell’ultimo mese.
Vorrei tempo per pensare e idee per riflettere.
Voglio aria oceanica da respirare e serate sincere.
Voglio essere travolta dall’energia newyorkese, quel sentimento che mi prende lo stomaco ogni volta che atterro a JFK e mi fa dire, ecco, ci sono.

SJP

Altre certezze e sacrosante verità:
ho (quasi) sposato un IT guy, la Marti è la mia Kit ( e io sono Kat), non esiste domenica sera senza cinese ( gnocchi di liso,spaghetti soia piccanti, manzo cloccante, toast di gambeli è una combo irrinunciabile), jeans su jeans fa truzzo, nella lista di cose da comprare si è aggiunto anche il classico trench di Burberry, gli outfit di SJP non deludono mai, anche quando è vestita da working mum in una Boston un po’ noiosa, i telefoni staccati mi danno l’ansia e iniziare il lunedì a pranzo con una buona dose di carboidrati e 2 bicchieri di vino rosso rallegra l’umore.
Il New York Times Online, la parte social e la Sunday review sono meravigliose da leggere. e non vedo l’ora di essere seduta da Starbucks a leggerla dall’Ipad.
Voglio che le mie damigelle siano esattamente vestite così.

Voglio comprarmi di nuovo il sussidiario e rileggermi la Storia, dalle guerre puniche in avanti.

Non sono vegetariana, ma quasi un po’ si. E io l’agnello non lo mangio mai, per buona pace di mia suocera e di mia mamma.

E poi: la filosofia, spiccia, quella alla fine di un buon film che ti rimane incollata tutto il giorno dopo..

  1. tutte noi facciamo liste: io amo fare le liste. La lista di quello che devo fare, comperare, dire, scrivere, realizzare. E quest liste affollano i miei pensieri e non mi danno tregua fino a quando non inizio a spuntare i singoli punti come fatti.
  2. fare pupazzi di neve è un’attività rilassante.
  3. tutte sognamo di scappare ad Aruba, in momenti alternati della giornata.
  4. siamo tutte delle buonissime giocoliere. ci si alza al mattino, si prepara la colazione, si fanno partire le lavatrici, ci si trucca, si va a lavorare, si fanno compromessi, ci si mordicchia la lingua per non dire a talune persone ciò che si pensa di loro, si fanno i salti mortali per rimanere in equilibrio costante, in questo eterno gioco di birilli. E lo si fa sorridendo, perchè questa vita ci piace. Magari a volte ci stropiccia un po’ il cuore,altre volte ci si sente stanche e provate, però che diamine, ci piace proprio. Perchè la gioia che si ha, quei momenti di pura felicità, sono così magici e inequiparabili da togliere il fiato.

Ecco.
Vorrei anche sottolineare la mia nuova filosofia per questo mese, liberamente tratta dallo status di questa mattina di Giada:

Mangiare bene, fare esercizio fisico, fare l’amore ogni volta che si può. Godere la vita e non complicarla troppo. Invecchiando, lo stesso, ma in dosi minori.
Sacre e sante parole.

il mio outfit di oggi per conquistare il mondo – o quanto meno la PP-

E visto che questa è stata una mattinata very glamour, passata con quei mitici della polizia postale, che oltre ad essere super in gamba fanno sentire molto carine noi fanciulle con Chanel boots e abitino di Stella, oltre a dover sottolineare quanto noi PR, cresciute a pane, comunicazione e Alberoni, siamo poliedriche e in grado di stendere persino una querela in modo perfettamente esatto e in legalese, vorrei anche trascrivere questa meravigliosa quote riguardante la lettura dei blog altrui:

“There’s something sacred about reading a blog post on someone else’s site. It’s like visiting a friend’s house for a quick meal ’round the breakfast table. It’s personal — you’re in their space, and the environment is uniquely suited for idea exchange and uninterrupted conversation. In many ways, we should be treating our blogs like our breakfast tables. Be welcoming & gracious when you host, and kind & respectful when visiting.” – Trent Walton

E ora, chi vuole intendere, intenda.

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34 Comments

  • Anonymous says:

    Ottolina…
    Buon lunedì 🙂
    Anche io non mangio l’agnello e non amo la carne
    anche io a volte vorrei avere il tempo di rileggere il sussidiario…
    Amo le liste
    E adoro il fatto che tu abbia fatto qualcosa per arginare una situazione che ti creava disagio. Thumb up per la polizia postale, che sa anche riconoscere un outfit di classe, e per te che combatti, nonostante tutto.
    Un bacio…
    In arrivo un consiglio per il mal di collo

    Elisa

    • alice says:

      ciao chèrie la belle!Ho visto la tua mail, ora ti rispondo.
      Noi siamo lottatrici..never give up!
      ti scrivo in pvt.
      tanto amore a te

  • A...lessandra says:

    Rieccoci…uno di quei post in cui ho bisogno delle righe numerate per poter commentare tutto tutto, senza fare invio e pensare: “cavolo, non le ho detto che anche io adoravo le aragoste del Maine!!!”…
    Cmq, chérie la belle, sperando che la Polizia Postale riveli i super poteri e al contempo il nome del povero e triste Anonimo, commento l’argomento Pasqua…
    Effettivamente non è minimamente paragonabile all’attesa del Natale,ma forse perchè è così vicino all’estate e alle aspettative che tutti abbiamo per la bella stagione, che non ci badiamo proprio ai preparativi di uova e colombe!boh…fatto sta che a me piace solo perchè il Lunedì si fa sempre qualche gita fuori porta tutti assieme! 😀
    Conto i giorni che mi separano dai tuoi post su NY…sò già che piangerò ad ogni accenno!e vabbè…respira un pò di profumo di noccioline caramellate anche per me…ti prego!
    cose in ordine sparso:
    -adoro i tuoi Chanel boots
    -il look 34 a me piace!!!
    -Boston o Bagonghi…potrei discuterci per ore prima di arrivare ad un verdetto!
    -alle tue damigelle dì almeno di mettersi un altro paio di scarpe… 😀
    -mi piace sedermi al tuo breakfast table ogni volta,è sempre pieno di deliziose chicche!e grazie per accoglierci ogni volta con la stessa fiducia,le stesse coccole e la super dolcezza che riserveresti solo alle tue amiche più speciali!

    <3

    • alice says:

      A..le!Sei sempre un amore.Come farei senza di te e di voi?Sono io che vi ringrazio per tutto l’amore con cui mi circondate e perchè non mi lasciate mai sola, e mi date lo sprint per continuare a scrivere.
      Siete meravigliose.
      Siete il burro sul mio pane e marmellata!
      🙂
      adesso pubblicherò l’aggiornamento blog con l’outfit del giorno che ha fatto sbarellare la PP.
      Ti porterò un sacco di noccioline caramellate da NYC, e appena troverò la connection sriverò e vi inonderò di dettagli what’zammerican!
      love love love super love

    • alice says:

      (e dhai ragione sulle scarpe….giurin giuretta che alle mie damigelle verrà imposto il Manolo day. in alternativa ok anche per laboutin e jimmy…ma null’altro sarà ammesso!)
      eheheh
      🙂

    • alice says:

      ( pardon gli errori di typo ma non so che diamine ha la mia tastiera oggi..)

    • A...lessandra says:

      si …bramiamo foto outfit of the day! 😀

    • alice says:

      ecco, pubblicata!Love

    • A...lessandra says:

      BELLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA….ADOROOOOOOOOOOOO!!!<3

    • alice says:

      ti farei un cuoricino ma ho la tastiera impazzita questa sera!
      cuore cuore cuore
      (oggi milano sembra novembre: freddissimo!)

  • Elena says:

    Cara Alice-Ottolina,
    do ragione ad Ale riguardo alle righe numerate….comunque tu non ti risparmi mai, secondo me, per come ti conosco tramite il blog, nemmeno nella vita!! (chi si trasferirebbe per amore in un’altra città facendo tutti i giorni la pendolare??)
    Nemmeno a me la Pasqua entusiasma molto (intendo come decorazioni, cibarie (no, poveri agnellini!!), ricordo quando prima di Pasqua andavamo dal macellaio a Lanzo a comprare il capretto ed io immancabilmente piangevo..mai assaggiato in vita mia, di conseguenza anche i miei figli…
    Sulle damigelle…sono perfette (io adoro le righe), comunque concordo con A..le: le scarpe non si possono vedè!!!
    scusa Ali ma cos’è l’IT GUY??, ragazze, ma con tutti questi termini moderni certe volte non vi sto dietro…
    baci baci baci a tutte voi Ottagirls, Alice non vedo l’ora di leggere i post dagli USA (li farai vero???)..sempre che ciò non comprometta la convivenza con il principe fidanzato e questo non lo vorremmo MAI!!!!!

    • alice says:

      Cara Elena sei un amore.
      A Lanzo compravi la carne dal buon Cirla?La mia nonna andava sempre lì…carne ottima…ma anche io ero una veggie in erba e l’unica cosa che riusciva a farmi mangiare erano le cotolette impanate e il prosciutto cotto.
      IT guy, ovvero coloro che riparano ogni computer e fanno fronte a ogni problema informatico. Chiamasi anche nerd.
      …eccerto che farò post dall’america…!Anche principe legge il mio blog e me va molto fiero!
      🙂
      un bacio

    • Elena says:

      ..si si da Cirla!!! e poi si andava da Sormani (la pasticceria sulla piazza con la terrazza) a comprare le paste..questi ricordi mi mettono malinconia di un passato che non torna più..

    • alice says:

      Ma quante buone erano le loro croissant? Non le fanno più così buone…!
      Cherie il passato ora sono meravigliosi ricordi.
      Ti aspetta un magico futuro!

  • cicci says:

    e’ tutto il giorno che l’unico scopo della giornata era visitare il blog e trovare un nuovo post… ma quando parti per New York? Non abbandonarci non potrei resistere a lungo…
    Sei sempre impeccabile e bellissima…ho deciso che devo per forza acquistare qualcosa di Stella, non posso leggerti ogni giorno e non avere nulla nell’armadio… istituirò un salvadanaio!!
    un abbraccio

    • alice says:

      cicci!!sei una delizia!!
      Non ti preoccupare, appena riesco a trovare un wifi, cosa abbastanza facile a nyc, scrivo scrivo scrivo.
      grazie…veramente sei un tesoro e non sai che felice mi fai ogni volta che trovo i tuoi commenti.
      magari facciamo un give away con stella?
      Io ho un porcellino a casa pieno di monetine che voglio convincere il mio fidanzato a devolvere nella buona causa della boston tote o della begonghi bag!
      ce la farò?
      ovviamente vi aggiorno!
      love love

  • Stefy says:

    Ciao!
    torno ora da una lezione di pilates… sono fuori uso… guai a chi dice che pilates è una passeggiata! mi fa già male tutto!!!
    cmq, sono felice che stai prendendo provvedimenti con la polizia postale, del resto, lo diciamo sempre, bisogna circondarsi di positività!
    mannaggia! mi dispiace per il tuo collo! vedrai che NYC ti farà passare tutto 🙂
    a me la pasqua mette malinconia, come il natale. ricordo quando eravamo piccoli… le tavolate con tutta la famiglia… i miei nonnini… le ricette di famiglia… ormai si è perso tutto! e poi quest’anno sta arrivando troppo presto! mannaggia!
    cmq adotterò anch’io la tua filosofia di questo mese!
    il film in questione l’ho visto una sera in cui ero sola soletta a casa e mi dispiace che non ci fosse il mio boy, così magari capiva cosa devo patire io! apro una petizione: alla fine di tutti i film in cui c’è SJP non potrebbero scrivere dove ha comprati tutti quei vestiti? io voglio il suo cappottino! e tutto il suo armadio!
    beh… vorrei anche una casa come la sua… i suoi bambini… ma questa è un altra storia 😉
    un mega bacione
    Stefy

    • alice says:

      Ciao Stefy adorata! Pilates e’ pazzesco…quando lo facevo io poi ero ko tutto il giorno…Anchea me la Pasqua mette malinconia…
      Perché non ci scrivi la ricetta dei tuoi nonni?sarà un modo x ricordarli…
      Sjp e’ wow ma io sono più charlotte york team!
      Vedrai che a breve avrai bimbi e una casa più bella della sua…un bacione

    • Elena says:

      Ciao Stefy!! com’è andata la festa per il tuo ragazzo? ..alla fine che menu hai fatto?
      raccontaci raccontaci….baci Elena

      p.s.: anch’io stamattina Pilates…tutte le volte ho dolori dappertutto, sarà normale??

    • Stefy says:

      Ciao Elena!!!
      la festa è andata benissimo! peccato che il sole andava e veniva… ma siamo stati benissimo!
      Ho comprato delle margherite bianche e delle fresie profumatissime.
      eravamo una decina di amici, siamo stati sul terrazzo. Ho cucinato un’insalata di pasta rughetta, speck e parmigiano, frigitelli, insalata di patate, friselline.
      Poi alla brace abbiamo scaldato il pane e fatto le bruschette col pomodoro e arrostito bistecche e alette di pollo. Infine ho fatto un buonissimo profiterol (anche se ammetto che ho comprato i bignè da riempire…).
      E’ stata una bellissima domenica!

      Per il pilates, dicono che se hai i dolori significa che hai lavorato bene… io allora ieri sono stata bravissima 😉

      un bacione
      Stefy

    • Elena says:

      ..sono contenta!! non c’è niente di più bello che stare in buona compagnia ed assaporare del buon cibo, le cose semplici sono sempre le migliori…..

    • alice says:

      io ADORO le fresie!!!!

  • Sara Bertoni says:

    ooo fantastica la quote di Walton…e noi tutte aspettiamo sempre i tuoi inviti a questi fantastici breakfast per poter sognare di tutto e di piu. NY ‘sara’fantastica come solo tu e LUI potete trasformarla ne sono sicura! Pronta per l outfit della damigella, qualunque cosa scelta da te sara’ bellissima, haaaa non sai quanto aspetto quel giorno. Per il male al collo, prendere appuntamento da un osteopata, subito…sono dei maghi ! Look 34 da sogno! Notte cucciola 🙂

  • Buon viaggio chérie!Io da domenica sono in vacanza in un posto incantevole,una settimana di relax e benessere:-)
    Buona Pasqua! Baci Eleonora

  • Faith says:

    Otta, come al solito vado fuori tema… (non prima di averti ripetuto che i tuoi post sono sempre fantastici!). Se ti sposassi quest’anno, dove faresti fare la torta ? 🙂

    • alice says:

      mmmmm…sai che è una bella domanda?Io farei una crostata di fragoline di bosco e crema pasticcera, magari da Galdina, in via Terraggio, a Milano. Credo proprio lì, sisisi.tanti bacini

    • Faith says:

      sei sempre gentilissima anche con me che vado fuori tema. Mi sa che sei bella dentro oltre che fuori <3

    • alice says:

      faith ma grazie a te per seguirmi e per lasciarmi i tuoi feedback: adoro ricevere i vostri commenti e le tue domande, che comunque non sono mai fuori tema.
      Un abbraccio

  • Elena says:

    Cara Alice,
    poco fa ho letto questa poesia, volevo condividerla con voi:

    Il vento si è disorientato,
    la luce si è turbata,
    il troppo ci fa immobili.
    La tenerezza di una carezza
    e la bellezza della luna,
    così fragili,
    ci bastino per camminare.

    Un bacio sulla fronte
    riesce a guarire
    ciò che alle parole
    non riesce.

    Bella, vero?

    • alice says:

      che meraviglia elena…la mia mamma mi dava sempre i baci sulla fronte….così come la mia nonna. Li trovo la summa della dolcezza, così come questa poesia.
      Grazie mille,sei sempre un tesoro.

  • Federica says:

    Cavolo mi piace un sacco il tuo blog :):) ti seguo passa da me se ti va 🙂
    Anordinarylifestylebook.blogspot.com

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