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Us, against the world.

And tonight I know it all has to begin again
So whatever you do, don’t let go

And if we could float away
Fly up to the surface and just start again
And lift off before trouble
Just erodes us in the rain (x3)

Sing slow-ow-ow-ow it down
Oh Slow-ow-ow-ow it down

Through chaos as it swirls
It’s just us against the world
Through chaos as it swirls
It’s us against the world

Coldplay, Us Against the world

Stadio Olimpico, Torino.
24 maggio 2012.
E poi, un recall: la prima volta che vidi Chris e i suoi Coldplay era un agosto di tanti anni fa.
Vivevo a New York, lavoravo per Tommy Hilfiger e era appena uscito il loro primo singolo di successo, Yellow.

Look at the stars
Look how they shine for you
And everything you do
Yeah, they were all yellow

I came along
I wrote a song for you
And all the things you do
And it was called ‘Yellow’

So then I took my time
Oh what a thing to’ve done
And it was all yellow

Your skin, oh yeah, your skin and bones
Turn into something beautiful
D’you know? You know I love you so
You know I love you so

Erano così poco famosi che regalavano i biglietti per quel concerto al Long beach theatre.
Ero andata con un mio collega che avevo soprannominato Pluto, ed ero giovane, piena di aspettative scalcitanti e di sogni che chiedevano di essere realizzati.
Adesso, ovvero ieri, Stadio Olimpico, Torino: sempre io, con i capelli più lunghi, qualche kilo in meno, qualche anno in più e sempre piena di sogni, ma con una nuova consapevolezza che forse, questi sogni, non è detto che si realizzeranno.

Comunque.

Come up to meet you, tell you I’m sorry
You don’t know how lovely you are
I had to find you, tell you I need you
Tell you I set you apart

Tell me your secrets and ask me your questions
Oh, let’s go back to the start

Fantastico, a dire poco.
Si apre il concerto con un gioco di luci, lucine e fuochi d’artificio.

Hurts like heaven.
‘Do you ever get the feeling that you’re missing the mark?’
It’s so cold, it’s so cold
It’s so cold, it’s so cold

Profumo di birra, di caldo, di sigarette, tutto mischiato in una calda notte di inizio estate torinese.
Abbracci, sorrisi, mani che si incrociano, mani che applaudiscono, mani che si aggrappano a cocacole ghiacciate, in cerca di refrigerio.
Una lacrima scende per la ragazza che ero stata e che forse c’è ancora.
Penso che sotto quello stesso cielo, ad ascoltarli, a ballare, a ricordare ci sono anche due mie care amiche, la FraMo e la Vale,una persa nel prato, l’altra in un settore vicino al mio: amiche che mi conoscono da sempre, amiche con cui abbiamo condiviso trasformazioni camaleontiche.
E ora siamo tutte lì, nuove signore innamorate della loro vita, dei loro stracci di chiffon, vecchie ragazze che si ricordano ancora cosa voglia dire farsi trascinare dalla musica, urlare i testi delle canzoni come se cantandoli con tutta la voce che abbiamo nel cuore e nella gola, qualcuno ci ascolti ancora, lassù, come se i testi prendessero vita e forma se urlati a squarciagola, e poi più forte, più forte ancora, e non importa se qualche parola sfugge.

I used to roll the dice
Feel the fear in my enemy’s eyes
Listen as the crowd would sing
“Now the old king is dead! Long live the king!”

One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt and pillars of sand

I hear Jerusalem bells a ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror, my sword and shield
My missionaries in a foreign field
Viva La Vida.

E poi.
Poi c’è Chris che è bravissimo.
Che è il marito della nostra adorata Gwyneth.
Che è preppy quanto basta, cool moltissimo, bellissimo e con una voce stratosferica.
Che parla italiano.
Che sembra elegante anche con una tshirt sudaticcia.
Che rompe la chitarra.
Che ha chiamato i suoi bambini Apple and Moses, che sono bellissimi.
Che bacia la pancia di sua moglie.
Che vivono il loro amore lontano dalle telecamere e dai bling bling.
Che giocano a beach volley con Jay Z e Beyonce.

Che ti dice che è vero che ogni lacrima è una cascata, ma il cuore batte sempre, e basta accendere la musica che lunedì sarà un’altra vita.
Che scrive cose come

A warning sign
It came back to haunt me, and I realised
That you were an island and I passed you by
And you were an island to discover

Che compone canzoni natalizie.
Che ha un’anima green.
Che si scrive sulle mani che ama la sua Gwynny.
Che ti dice che se non ci provi, non saprai mai se ce la farai.
Che canta con Rihanna.

I could’ve been a princess, you’d be a king
Could’ve had a castle and wore a ring
But nooooo, you let me gooooo
I could’ve been a princess, you’d be a king
Could’ve had a castle and wore a ring
But nooooo, you let me gooooo

You stole my star
Lalalalalalaaaa…. [x2]
You stole my star
Lalalalalalaa

La qui presente Otta ha sfoggiato un outfit wanna be young, subito rimpiazzato questa mattina da un look da Madame. Giusto per omaggiare MRS Martin.

www.oilnanoolamoda.com: vale sono pronta alla prova dell’outfit!
ggiovane trai giiovani…Chris look @ me!
prova 1, back to reality: work. This am. Forget my blue circled eyes
prova 2: focus on cherry lipstick pls.
prova 3..finally. Chris guardami!Io e Gwyneth amiche del cuore…ops, di Chanel!

Ed ho anche mangiato una favolosa e freddissima pizza al gorgonzola e salsiccia, appena finito il concerto, giusto per non farci mancare nulla, sorseggiando a tratti una birra, io che le birre proprio non le bevo mai.

E nel rincasare, guardare i colori del cielo che cambiano, sentire il profumo tiepido di casa, affacciarsi al finestrino e assaporare i 20°C delle due del mattino e pensare che erano secoli che non si faceva così tardi e commuoversi ancora, per tutta la strada che si è percorso, per quella ancora da percorrere, per tutti gli ostacoli da superare, per i sorrisi che si regalano, per quelli che si rubano.
Per le lacrime versate, per le risate furbe, per tutto questo Amore che impregna ogni pensiero, ogni movimento, ogni sogno, ogni obbiettivo della mia vita.
Per l’amicizia, per i pensieri da pensare, per l’orgoglio da sedare, per le battaglie di ripicche da abbandonare, per le ricette che aspettano di essere cucinate, per le parole che cercano il modo di uscire.
Per questa serata che ha aperto il mese che precede il mio compleanno.

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

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18 Comments

  • Elena says:

    mamma mia Alice, che serata favolosa devi avere vissuto!!! riesci sempre a comunicare le tue emozioni anche a noi che non c’eravamo!!
    con gli shorts stai benissimo, ammazza che fisico!!
    mi hai fatto pensare a quando nel 1980 io e le mie più care amiche partimmo in treno per Torino all’Olimpico dove suonò Bob Marley, introdotto da un timidissimo Pino Daniele allora sconosciuto!
    pensa che conservo ancora il biglietto…
    Bisognerebbe andare più spesso ai concerti, sono dei concentrati di energia…
    in compenso io canto e ballo mentre faccio le pulizie….

    • alice says:

      ciao elena
      sono contenta di essere riuscita a farvi arrivare queste sensazioni che ho provato…che emozione quando Chris ha cominciato a cantare!

      Uao, pino daniele e bob’
      Che meraviglia!Chissà che beat!

      anche io canto sempre…sotto la doccia, mentre faccio colazione, mentre passo il legnovivo..sembro una matta!

  • A...lessandra says:

    che ggggggiovane la nostra Otta!!!look young and 80s…ma come faremmo a non adorarti???

    qualche sogno non si realizzerà perchè era scritto così, qualcun’altro si realizzerà contro ogni tua catastrofica previsione…ma tu non smettere mai di sognare…perchè ti rende così speciale!e fallo sempre col sorriso sulle labbra cherry,perchè triste non ti vogliamo mai e poi mai!

    che meraviglia i Cold! e l’emozione da concerto!a me venivano i brividi ad ogni concerto a cui lavoravo come maschera, anche se dell’artista non poteva fregarmene di meno!la pelle d’ochissima non appena si spegnevano le luci, il silenzio e poi il boato, tutti fratelli d’anima e cori verso il cielo.per un momento il mondo ti sembra migliore 😉

    buona giornata Otta del mio cuore <3

    • alice says:

      cio cara!
      che bello questo tuo commento…

      cin cin allora a tutti i sogni che si realizzeranno.

      ti abbraccio forte a..lessandra bella!
      tanto amore a te!

    • A...lessandra says:

      posso avere una foto delle scarpine chicchissime di oggi da vicino?sembrano moooooooolto belle!! :)))

  • Alessia says:

    Ahhhh che belli i concerti 🙂 io li ho scoperti un po’ tardi ma poi ho recuperato alla grande, tre o quattro concerti ogni anno non possono mai mancare…ed è vero ciò che dice Elena, spesso non importa chi canta ma il fatto di essere lì tutti insieme a cantare, ad urlare contro il cielo le nostre emozioni, le nostre paure e il cuore batte forte e ti senti viva, giovane, senza pensieri!!
    Poi si torna alla realtà e ti rendi conto che tre ore di sonno perse a 30 anni si sentono molto di più che a 20 😛

  • Elena says:

    hanno appena mostrato al TG1 le immagini del concerto, 40.000 persone!! incredibili gli effetti speciali, carini i braccialetti che si accendevano con il ritmo della musica..

  • Anonymous says:

    Mi sembra di capire che è stata una bella serata 🙂
    Che coppia C&G..davvero “unici” nel loro non essere smaniosi di mostrarsi…ma sei riuscita a vederli da vicino questa volta? Buon we rigeneratore. Nina

  • Anonymous says:

    Ciao Otta che invidia il concerto anch’io adoro Yellow… e tu eri stupendissima e gggiovanissima!! ma ultimamente trovo i tuoi post un po’ malinconici sono io con i miei ormoni sballati a provare queste sensazioni o la nostra ottolina è un po’ giù? Un abbraccio Cicci

    • alice says:

      touchè!
      ma cicci adorata, la vostra Otta potranno anche piegarla, ma mai spezzarla!
      🙂

      tutto bene qui, tu piuttosto?
      ti penso!

  • Martha says:

    Buongiorno mia carissima Otta,
    quanto avrei voluto esserci..e grazie per avermi fatto essere un po’ li con voi…meravigliosi, non ce n’è… M E R A V I G L I O S I..loro, C&G,tu!!

    Buon weekend dolcezza
    bacii

  • Roberta says:

    Dolce Alice,
    mentre leggevo il racconto della tua serata ho provato a sostituire il nome “Coldplay” con quello di uno qualsiasi degli artisti che ho visto esibirsi dal vivo (quasi tutti cantautori: erano proprio altri tempi!!!); le sensazioni e le emozioni che tu hai descritto così bene erano le stesse che provavo anch’io: sentirsi parte di un’unica onda che si muove, respirare l’energia pura, inebriarsi con i suoni e la musica, condividere il momento…
    Hanno ragione le Otta’s girls, con te è quasi come partecipare in prima persona agli eventi.
    Ti auguro un buon fine settimana, che spazzi via stanchezza, malinconia e preoccupazioni.
    Roberta.

    • alice says:

      Oh roberta e’ stato Uao e super uaossimo!
      Adesso sono stanca morta credo che non ho più il fisico per fare le due e poi svegliarmi presto e lavorare!
      🙂
      Buon weekend a te ❤

    • Roberta says:

      No no, Otta, il fisico c’è, eccome, eri così carina in shorts!
      Adesso riposati e fatti coccolare dal tuo Giorgio (che espressione buona ha il suo viso!).
      Baci, Roberta.

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