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Cose che dovrei. E piccoli piaceri semplici di Ottobre.

Cose che dovrei: fare/ dire/ pensare / smettere di pensare.

Tornata due giorni fa e mi sento travolta dalle mille e più incombenze da affrontare.
Mentre l’aereo prendeva il volo, e dicevo au revoir a Paris, mi domandavo se le hostess hanno la stessa carica che ho io quando stanno per accendersi le luci e partire la sfilata, a ogni decollo.

Comunque.

Respiro.

Un respiro, di quelli profondi, di quelli anche citati da Jovanotti nelle sue canzoni, quelli che servono per non impazzire.
Un respiro e si inizia, si cerca di fare elenchi, per dare raziocinio a un momento pieno. Pieno ma con una differenza. prima c’era un qualcosa che dava ordine alla vita, ora siamo noi stesse che ci imponiamo un’auto disciplina.

Quindi, ecco.
Cose che dovrei.
Dire fare pensare lettera e testamento.

Dovrei smettere di usare “i non so” o il “sono confusa”: ormai sono i miei alibi anche di fronte ai tentennamenti tra la scelta di una pizza margherita e quella di una pizza ai funghi.

Dovrei cercare di farmi passare la paura di dormire da sola. Altrimenti dormo di filato forse solo un’ora a notte.
A tal proposito, dovrei prendere un cagnolino: già detto. Perchè nessuno mi fa recapitare una cesta di vimini con dentro un cucciolo di King cavalier?Oh.Vi.Prego.Vi adorerei a vita.

Dovrei comprarmi un’Ipad che ogni volta che vado a Parigi e mi leggo Air Madame France Figarò, sbarello dalla bellezza di quel giornale.
Dovrei comprarmi anche il MacBookAir. E il nuovo iphone. Si accettano donazioni. Consistenti valà. Della serie “adotta anche tu un’aliciottola”.
Dovrei ricordarmi di prendere gli antiossidanti ogni mattina.
Dovrei cominciare a risparmiare, se non fosse altro per autoregalarmi al prossimo compleanno la Constance di Hermes, di cui sono completamente e follemente innamorata, tanto da farle la stalker persino negli aereoporti di Charles De Gaulle.
Dovrei cominciare a valutare la possibilità di comprare una casa a Parigi – anzi no, la mia casetta in rue des archives, con tanto di camino -, che sarebbe cosa buona e giusta lasciare ai miei futuri nani, Irma e Carlo, oltre che una serie infinite di scarpe e borse, pure un solido mattone d’oltralpe.

Constance del mio cuore…

Dovrei comprare il mini pimer e un servizio di piatti, una bella lampada per la camera, pittura per verniciare e un divano. Dovrei trasformare questo appartamento in casa, sentirla mia. Non ho fretta, con calma. E’ meravigliosa, merita di essere vissuta. Dovrei riempirla di piante e fiori. E dovrei ricominciare a cucinare con gioia e passione. Anche se non lo faccio più per Lui. Anche se avevo imparato per Lui.
Dovrei ricordarmi di comprare più Aesop, e anche più crema per il corpo al cioccolato del Body Shop.
Dovrei ricordarmi di più che io sono magia, sono il famoso abracadabra. Come diceva Carrie, io sono magia anche quando fermo un taxi.
Dovrei prendere un volo per Oslo, che voglio andare a vedere la mostra su Munch e mangiare da Brygga.
Dovrei ricordarmi ciò che diceva Jackson Brown Jr: give a stranger one of your smiles. It might be the only sunshine he sees all day.
Dovrei far stampare e incorniciare la mia foto di Formentera, proprio questa che così quando sono in crisi PMS- invernale – cattivo umore, la guardo e forse un po’ starò meglio.

a Formentera..che bellezza.

Dovrei ricordarmi più spesso quanto sto bene dopo che vado dalla Susy, che mi fa sempre i capelli di una principessa.
Dovrei vedere più spesso il mio adorato Louis, il mio figlioccio, che questo weekend l’ho riempito di baci, l’ho fatto addormentare e gli ho persino dato il biberon. E’ amore.

Louis, je t’adore.
#hazelnut hair. Fall, I am falling for you!

Dovrei ricordarmi di comprare il cioccolato alla lavanda, che ora ne ho proprio assai voglia.E bisogno.
Dovrei ricordarmi di iscrivermi a yoga, chiamare la mia zia di Londra e di rimanere calma, anche e sopratutto se da qui a Dicembre il tuo capo ti dice che devi organizzare 6 eventi, persino uno a Zagabria.
Dovrei ricordarmi di controllare che numero è esattamente lo smalto rosso di essie che mi piace così tanto.
E dovrei anche ricordarmi di comprare il contorno occhi di La Mer.
Dovrei impormi di andare all’Ikea questo weekend.
Dovrei ricordarmi di portare di più gli occhiali, che poi non ci vedo una cippa lippa e mi lamento. E la mia vista continua a scendere.

Dovrei scrivere un post sugli esemplari di uomini in circolazione: gli approcci al tempo di whatzup, bb chat e similari. L’amore 2.0. Essere tornata sul famoso mercato da un lato fa ballare la mia dea interiore per tutte queste rinnovate attenzioni, dall’altra mi rende studiosa e curiosa come un delfino curioso delle nuove tecniche di abbordaggio.Dal maskio italiano allo spagnolo intraprendente, i casi sono molteplici.
E lo scriverò giuro che scriverò questo post. Perchè è troppo divertente.

Dovrei, infine, ricordarmi che se il bacio con la B maiuscola si chiama bacio alla Francese, un motivo c’è. Punto.E i francesi la sanno molto lunga. Lunghissima, direi.
Dovrei ricordarmi di trovare tempo per chiamare le mie amiche che la giornata mi vola via così, in un batter di ciglia.
Dovrei ricordarmi anche di comprare le pentole nuove e lo scola pasta.
Dovrei usare più volte la parola sublime.
Dovrei chiamare Picchio per farci fare, a me e mia sorella, il tatuaggio uguale.O perdo di credibilità ai suoi occhi.

E poi però ci sono anche i piaceri.
Enno, mica solo i doveri.
I famosi piccoli piaceri di autunno, ottobre che bel mese.
Questa luce del sole, che ti scalda e ti intiepidisce.
Con un rimasuglio di indian summer, che ti fa sedere al tavolino fuori, mentre leggi il giornale, il sabato mattina, quando vai a comprare Io Donna.
Le prime nebbie la domenica mattina.
Le giornate che si accorciano.
I maglioni e le tights.
La cannella usata a profusione sul cappuccio chiaro del mattino.
Il calore appena accennato dei caloriferi che si ri accendono lenti nelle case.
Il profumo di candela al pino in camera.
I lunghi bagni caldi, le serate dopo il lavoro.
Lo smalto rosso, che con le mani tornate pallide è bello.
Incantarsi a guardare le castagne matte sui marciapiedi.
La libidine del primo camembert di Stagione con il miele (eh si, finalmente)
La pura gioia che mi procura mangiare foie gras. Con la marmellata di mirtilli. Morirò di foiegrassite.
Aprire tutte le finestre a casa per far prendere aria, e ballare “I’m his girl” and “Parking lot”, in lingerie, con la corrente fresca che ti scompiglia un po’ tutta, anima inclusa.
Trovare il testo della canzone perfetta per l’autunno ( nel mio caso, ehy i just met you and this is crazy, but here’s my number, so call me maybe)
Il profumo della pioggia.
La sensazione del maglione sulla pelle, del piumino la sera quando ti ci infili sotto.
La sveglia che suona al ritmo di Banana Pancakes.
Le mele caramellate.
Il profumo delle mandorle tostate per strada.
Il colore delle luci accese, dalle finestre.
Le casse piene di funghi, dai fruttivendoli.
I cachi pieni di zucchero a merenda.

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42 Comments

  • Elena says:

    Qui gatta ci cova!!
    la foto in bianco e nero ed il bacio alla francese, mah!! ..ecco perchè non volevi più tornare da Parigi. Ma gli uomini francesi sono il corrispettivo delle donne francesi? cioè così chic anche con una maglietta ed un paio di jeans? racconta racconta….baci Elena

    post bellissimo come al solito, sono sempre ripetitiva..

    • alice says:

      Elena adorata!
      le donne francesi sono tres chic, ma gli uomini francesi. Oh,che fascino.
      Comunque nessuna gatta ci cova…almeno non per il momento!
      🙂

  • Anonymous says:

    Non avere fretta, Elena…quando la pera è matura cade da sola dal ramo 😉
    Bel post, Nina

    • alice says:

      speriamo che sia presto matura questa pera!
      Che poi la cuciniamo con il vino e la cannella!
      🙂

      cara nina come stai?era da un po’ che non titrovavo più nei commenti e sei mancata.
      Ti abbraccio

  • l’autunno e i piccoli piaceri che ci regala riesce a curare ogni cuore..
    ti abbraccio

    Silvia

  • Io ti ho scoperta solo stasera, ma già ti adoro!
    Bellissimo questo post..e anche gli altri che sto leggendo!

    • alice says:

      cara diana che bello trovarti qui e grazie per i complimenti!
      anche il tuo blog mi piace molto, bellissime le frasi che scrivi sempre alla fine.
      un bacio

  • Anonymous says:

    Io invece in questo post (bellissimo comunque concordo) ci trovo una nota di malinconia e di nostalgia (magari non di qualcuno, ma dell’idea di…). Oh caspita Alice,io non ti conosco personalmente, ma suvvia te lo meriti ‘sto principe azzurro! Dai, dai che arriva! Eccolo lo vedo, spostati un attimo, si si è proprio Lui! Chissà forse per arrivare fino a te ci vorrà ancora un pò, ma per una come te, c’è per forza l’altra metà della mela. Tu sei una ragazza Jane Austen, non c’è dubbio e di conseguenza DEVE esserci il TUO Mr. Darcy. Nel frattempo, se puoi, fatti ‘sta Constance! Eh si anch’io ne sono innamorata!

    Un abbraccio

    Valentina

    • alice says:

      cara Valentina
      che bello leggere il tuo commento!
      E speriamo che questo principe trovi la strada per arrivare a me, allora!
      Nel frattempo consoliamoci con la Constance…ahaha
      ti abbraccio

  • Anonymous says:

    Ciao Alice buongiorno! Posso darti un consiglio? Alcuni dei tuoi “dovrei” sono abbastanza semplici da risolvere e portare a termine (trovare lo smalto, chiamare il tatuatore…) beh…prova a darti come obiettivo di cancellarne uno alla settimana dalla tua lista. E quando la lista sarà finita, scrivine una nuova!
    Vedrai che – per quanto riguarda la parte meno facile del gioco – tutto si risolverà. Datti tempo cherie. Un bacio grande

    Elisa

  • Alem says:

    Io posso contribuire con un minipimer :):)

  • Stefy says:

    Splendida.
    E siamo sempre sulla stesa onda 🙂
    Il mio mantra è questo: “sono io responsabile di questa situazione”.
    Mi serve per ricordarmi che devo affrontare tutte le situazioni che non vanno, che non posso tirarmi indietro, che non sono “prigioniera” di qualche cattiva mente perversa che le fa capitare tutte a me… ma che anche io contribuisco a complicarmi la vita… E le cose vanno fatte subito perchè è inutile trascinarsi rimpianti e dolori.
    Quindi, prendi questi dovrei e affrontali! ma sopratutto: cerca di realizzare i tuoi “vorrei”.
    L’autunno è un bel periodo per ricominciare la propria vita, sistemate la nuova casa. Fa freddo fuori e stando dentro ci si sente al riparo. Quindi sistema la nuova “tana”, rendila accogliente, e continua a coltivare la persona splendida che sei. Taglia i rami secchi… e aspetta. Dopo l’autunno c’è l’inverno, finalmente natale, e poi riprenderà la primavera.
    Sono orgogliosa di te, della tua forza. Sei una continua ispirazione per me, la mia scossa di adrenalina.
    E se sistemi quel “support my blog” parteciperò con un regalo alla nuova avventura 😉
    Un abbraccio
    Stefy

  • A...lessandra says:

    tu mi confondi…quando mi rassegno a i tuoi troppi impegni e a nessun post…ecco che mi trovo uno dei miei POST PRE-FE-RI-TI <3 pieno zeppo di pensieri dolci, caramellati, spicy e gipsy, pubblicato ben 16 ore fa!

    ma come ho fatto a stare 16 ore con un post pubblicato e a non averlo letto?
    esiste un alarm x i blog del cuore?
    o devo chiedere alle Otta Girls di segnarsi il mio num e chiamarmi!

    cmq…..A-D-O-R-O! c’è chi ama Autumn in NY….io invece: Otta in Autumn!
    le tue candele, i tuoi fav foods, le tue borse must (che mica lo sapevo che quella meraviglia si chiamava Costance…!anche se io preferisco la Grace di Stella!più fresh e sbarazzina! :D)

    aspetto con ansia il post sull’amore 2.0… 🙂

    tanto super amore per te…alla francese, all’italiana o alla spagnola che sia!

  • Oh la mia piccola Otta
    tanto di polso ma quanto tenera.
    Quanto mi piace questo post. Tu bella più che mai in questo periodo, fai diventare casa bella come te, che sà di te.
    E si regalati un cucciolo, un piccolo peloso che sarà in grado di farti compagnia la notte e nei momenti più tristi sarà in grado di farti sorridere sempre.

    xx
    Vale

    • alice says:

      oh vale adorata!
      che belle le tue parole, una medicina per l’anima.
      E si, come lo vorrei un cucciolo caldo e peloso!
      🙂

      un bacio chèrie

  • Martha says:

    Chèrie ti avviso, da Ikea è già arrivato il Natale..e può creare dipendenza fatta di rosso, pois, righe e babbi..
    Respira profondamente e goditi i piccoli piaceri di ottobre, mentre depenni i “dovrei” (brava Elisa, mi applicherò anche io)
    Ti abbraccio
    bisou

    Martha

  • Anonymous says:

    Non ho dubbi che avrai una casetta deliziosa, con le tue candele profumate, nuvole bianche di farina in cucina e sprazzi colorati di lamponi e frutti di bosco, e una luce morbida che filtrerà dalla tua finestra, che riscalderà il cuore di qualcuno come te, come noi, che “passando” sa guardare con l’anima!

    Un abbraccio
    Pinny

    P.S. Grazie per l’invito a scrivere sul tuo blog, oltre che speciale sei anche gentilissima!

    • alice says:

      cara pinny che bello quello che hai scritto!
      speriamo sia veramente così…è abbastanza duro a volte, quando chiudi la porta e realizzi di nuovo, tutto…
      ti abbraccio, e mi raccomando, continua a scrivermi!
      🙂

    • Anonymous says:

      E’ duro certo, ma ti ha reso e ti renderà ancor di più, una persona migliore!

      Buona serata!

      Pinny

  • Melania says:

    Io partirei dai piaceri da quei piccoli piaceri che hai elencato perchè ora che l’idea dell’estate l’abbiamo definitivamente abbandonata, per forza di cose, l’aria è frizzantina e la sera arriva sempre prima i tuoi elenchi ritrovati sono di per se un vero piacere forse, un vero comfort food per l’anima!!!!
    E adesso che il sole è andato via e le distrazioni estive sono ormai anni luce lontani che veniamo assaliti dalla nostalgia un po’ complice Parigi, nel tuo caso, ed un po’ l’autunno le nostre liste dei doveri sono sempre più lunghe ed ora non abbiamo più scuse per evaderle quindi focalizziamo la nostra attenzione sulle cose più importanti dando anche la precedenza a quelle che ci fanno piacere, e vedrai che un po’ alla volta depenniamo tutto anche la nostalgia e la malinconia…
    Inoltre per la storia della pizza don’t worry,
    io penso che per le amanti del suddetto cibo è quasi impossibile fare una scelta anzi innaturale , io avvolte vorrei ordinare tutto il menù ma poi penso all’effetto che potrei provocare ovvero, vedermi recapitare al tavolo circa una ventina di pizze penso all’impossibilità del mio piccolo stomaco di contenerle tutte e allora per forza di cose mi tocca affrontare l’indecisione.
    ok, dopo queste piccole divagazioni deliranti,
    che fai mi leggi ancora?!?
    su le maniche e inizia depennare il primo punto della lista dei doveri!!!

    Baci,
    Melania.

    • alice says:

      cara melania sei un amore…speriamo di depennarla questa insulsa malinconia. E di venire assalite da una gioia imperante, che è esattamente ciò che ci meritiamo.
      love love

  • Elena says:

    APPELLO PER LE OTTA’S GIRL DI MILANO (e dintorni):

    c’è qualcuno che si offre come accompagnatrice della nostra Otta per una puntatina all’IKEA?…

    attendiamo candidature..

  • marti says:

    Comunicazione di servizio per tutte le Constance addicted: è su ordinazione, io sono in lista da circa un anno (ovviamente non avrei di che pagarla, ma la speranza è l’ultima a morire)
    Scriviamo un appello a Hermes contro quest’ingiustizia, firmato le otta’s girls?!

    http://ciucciechiffon.com/2012/10/11/nove-mesi-di-acquisti-qui-lo-confesso-sono-una-nana-shopaholic/

    • alice says:

      oh marti adesso vado a mettermi pure io in waiting list.
      Oppure cerco di conoscere l’AD di hermes e provo a buttarmi ai suoi piedi.
      love

  • Elena says:

    Cara Alice, ieri ho preparato questa vellutata che ho trovato buonissima (la salvia dà quel saporino in più), se vuoi provala:

    VELLUTATA DI ZUCCA:
    Ingredienti: 300 g di zucca pulita, due carote medie, mezza cipolla, mezzo porro, salvia, sale, 2 cucchiaini di dado granulare
    400 ml di acqua, 1 cucchiaio circa di olio extravergine
    Preparazione: Tritate il porro e la cipolla e metteteli in un tegame con un po’ di olio, aggiungete la zucca e carota tagliate a cubetti e poi unite mezzo bicchiere di acqua. Poi mettete l’acqua rimasta in cui avrete sciolto il brodo, cuocete fino a quando le verdure saranno morbidissime. Frullate tutto con il minipimer insieme alla salvia. Aggiustate di sale e mettete il parmigiano, mescolate e poi fate stringere la vellutata a fuoco vivace. Mettete la crema di zucca e carote nei piatti e decorate con un filo di olio.

    Buon Appetito!!

  • Anonymous says:

    Letto ora sulla bustina dello yogi tea: “challenge does not come to small people. Challenge comes to great people.” Dedicato a te! (e un po’ anche a me, che ne ho bisogno…)
    LiV

  • Anonymous says:

    Cara Alice,
    ti leggo da tempo e ti ammiro, sempre, per l’energia e la dolcezza che trasmettono i tuoi post. Da un mesetto mi trovo ad affrontare quello che stai passando tu, ed inutile dirti, che traggo da quello che scrivi tanto coraggio e finita la lettura ritrovo un po’ della voglia di vivere, conscere gente e viaggiare. Sicuramente per te sarà difficile a volte, ancora tutto troppo duro, ma hai tutte le carte in regola per farcela, quella giusta dose di determinazione e bontà che non potrà che portarti cose meravigliose.
    Io, intanto, mi asciugo le lacrime e ti mando un sorriso!
    Un gioiso autunno per noi, fatto di coccole, risate e pensieri luminosi!
    Silvia

    • alice says:

      Cara Silvia

      che bello questo tuo pensiero.
      Ti abbraccio forte…so perfettamente quello che stai passando e credimi che anche per me è così doloroso…c’è tanta delusione.
      E il cuore è stropicciato.
      Se hai bisogno di parlare…a lato la mia mail. Scrivimi.
      un bacio

    • Anonymous says:

      Alice, che tesoro che sei!
      Approfitterò di questo week-end piovoso per scriverti. E il week-end è una brutta bestia quando il cuore è stropicciato. Uffa.
      Intanto un abbraccio grande.

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