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ti muovi ma è il mondo che balla per te

Relazioni.
Relazioni 2.0.
Le relazioni adesso sono sempre più difficili.Sia che si parli di amore, di amicizia o di lavoro.
Perchè le conversazioni sono divenute email.
Il saluto è il tintinnio di whatzup e ci si da ormai appuntamento solo tramite blackberry chat.
Le discussioni avvengono via telefono e di solito il chiarimento tramite voce, per interposta persona dell’iphone in questione, è sempre una scocciatura, una “notevole perdita di tempo”, perchè è preferibile risolvere tutto via email.
Facile, veloce, rapido, impersonale.
Così rimane tutto scritto.
Così ciò che è detto non cambia.
Si però si perdono le sfumature, si perdono gli occhi, si perde il contatto fisico con il nostro attante e con la realtà.Si perdono i profumi, gli odori della pelle, gli sfioramenti delle mani.Il gioco di sguardi che crea immediata complicità.

Si fa sesso più facilmente, più velocemente: si usa fare l’amore per conoscersi, mentre per fare l’amore bisognerebbe già conoscersi prima, da un po’. Dovrebbe essere la summa di un percorso di romanticismo.
Questo produce insicurezza, e le nostre fragilità costruiscono poi il nostro modo di pensare e di agire.
Essere gelosi è un’abitudine, la fiducia viene sempre meno.
Il tradire è consuetudine comune, quasi un incidente che però capita. E capita con troppa facilità.
Lasciarsi è divenuta l’unica via di fuga e invece di lottare si preferisce voltarsi e riprovare da capo, con altre persone, e il più delle volte, con lo stesso risultato finale.
Per la serie: cambiando gli ordini degli addendi, il risultato non cambia.

L’essere feriti è ormai d’uso comune.

Addirittura ora leggo sul wall street journal che le donne si sono re-impossessate del completo giacca e pantaloni, un po’ la donna Armani degli anni fine ’80, quella donna un po’ cattiva, un po’ aggressiva, che non importa come nè perchè ma se vuole una cosa, ecco sfoderare tutte le tattiche più astruse per ottenerla.
Una donna Miranda style, per dirla alla sex and the city.
E noi invece siamo fan di Charlotte York.
Poi leggo sul Corriere che l’80% delle coppie si addormenta senza bacio della buona notte.
Che gli americani, che evidentemente hanno un gran bisogno di dare un nome a tutto, hanno chiamato il dormire che io chiamo “pancino contro culetto”, heroic romantic movie scene sleeping position.
No veramente di cosa stiamo parlando?
Dov’è finito il pillow talk, quello che prima di dormire si fa, occhi negli occhi, mani intrecciate e denti appena lavati?
E’ finito nella routine, schiacciato dal peso del quotidiano, pare.
Ennossignori.
Se il momento storico che sto vivendo, dove sono stata eletta, mio malgrado, la regina dei boh&non so, è abbastanza pesante da imporre una riflessione che vada oltre il mojito rituale dell’aperitivo, è anche vero che ormai questi benedetti trent’anni circumnavigati, oltre a imporci la crema antirughe per il contorno occhi, ci fanno chiaramente capire ciò che non vogliamo più.
E non vogliamo più chi ci da per scontate.
Chi assume il diritto a una proprietà privata senza però fare prima formale richiesta correlata da fiori, tenerezze, qualche weekend romantico e coccole.
Chi pretende amore senza dare nulla in cambio.
Chi si mostra egoista.
Chi non ha il coraggio di difendere ciò che si costruisce con fatica.
Chi preferisce rimanere figlio e non diventare compagno.

E cara Silvia, questo post è un po’ per te.
Eh si, proprio per te, sei sorpresa?
Ciao Silvia, sono Alice.
E anche io ho un mucchio di sogni infranti, di castelli crollati e un cumulo di macerie che aspettano di essere riassemblate.
Macerie che accarezzo con lo sguardo, con nostalgia, prima di dormire.
Perchè seppure macerie, quella era la mia vita, fino a 4 mesi fa.
Volevo scriverti subito, ma poi la quotidianità e Voldermort con i suoi sei eventi da preparare da qui a dicembre, mi ha risucchiato.
Mi dici che il tuo Lui ti ha lasciata. Io invece sono stata portata a fare delle scelte, che forse non avrei preso, o forse erano semplicemente lì, da fare, ma che continuavo a non voler vedere, a posticipare, a trascurare, come il bugiardino delle medicine, che si accartoccia in fondo alla scatola e si cerca sempre di non leggere.
Mi chiedi come faccio ad essere forte.
Mi dici che sono di esempio per te.
Ti confido una cosa: forse non sono così forte.
Semplicemente come te, quando il magone è troppo imperante, corro anche io dalla mia famiglia a farmi consolare, a farmi proteggere, a farmi ricordare di me, del mio cuore e di quanto questo va protetto, perchè è prezioso, e non è un luogo comune.
Semplicemente come te, anche io mi sono ubriacata: di vita, di vino, di baci rubati, per dimenticare. Chè l’estate un po’ ti droga e ti fornisce un effetto placebo che ti ammortizza il colpo. Per poi però presentarti il conto, da bravo pusher, con l’Autunno.
Semplicemente come te, anche a me si stropiccia il cuore tutte le volte che vorrei alzare il telefono per raccontargli la mia giornata e non posso, o quando c’è il sole e vorrei sedermi con Lui al tavolino di un bar per bere un cappuccio e leggere insieme il giornale.
O ancora quando la giornata finisce, invece che prendere il treno verso la nostra casa, verso quella casa in cui avevamo scelto ogni dettaglio insieme, arredato con amore e cura, dove Lui aveva creato uno spazio per me, dove io avevo imparato a cucinare, a rinunciare ai miei kili di abiti, tutti chiusi in un baule in soffitta per non dare fastidio, ecco invece di sedermi lì, su quel treno troppo freddo d’estate e troppo caldo d’inverno, mi incammino verso una nuova casa.Dove manca tutto. Persino il divano. E in sala c’è l’eco. E il frigorifero di notte parla e mi fa sussultare. Dove forse ancora non riconosco gli spazi, al buio e mi sveglio un po’ stranita, per la serie ” Where Am I?”
Fa male quando si ripercorre il vissuto, scoprire che si è dato tanto, troppo a chi forse non ha saputo apprezzarlo, a chi forse non era semplicemente pronto ad accoglierlo. A chi poi purtroppo si è rivelato non essere più l’uomo di cui ci si era perdutamente innamorate.A chi più semplicemente, non voleva noi.
Fa male, perchè per la prima volta, nonostante tutto, si era pensato che lui fosse famiglia.Con tutto l’annesso e il connesso.
E non dico che l’amore possa scomparire così, dall’oggi al domani: deve essere per forza ancora lì, ma non possiamo, cara Silvia, dimenticare la grande delusione che corrobora ogni spazio rimasto aperto.
E allora.
E allora si riparte da lì.
Perchè noi fanciulle dall’anima macramè siamo tough cookies, e ci meritiamo uomini che ci mettano al primo posto delle loro priorità, persone sicure del proprio amore e del loro voler essere, in futuro, uomini che non si facciano spaventare da vecchi draghi stanchi, o da perplessità e vacillamenti che la vita, come duopo, porta con sè.
E allora si, cara Silvia: mettiamoci i nostri tacchi, sfoderiamo il rossetto rosso più brillante che c’è, lasciamoci conquistare, rapire, affascinare da tutti questi meravigliosi ragazzi che ci sono in giro.
E no, cara Silvia, noi non dobbiamo dimenticare.
Dobbiamo solo fare pace con noi stesse, dirci di stare tranquille, che siamo esattamente dove dovevamo essere.
Che abbiamo fatto e dato tutto quello che umanamente era possibile e che ora spetta a noi ricevere.
Che forse è normale non sentire più di tanto, quasi come se il cuore fosse un po’ ibernato…ma va bene così, perchè questo darà a Colui che arriverà adesso, tutte le migliori carte da giocarsi per fare breccia nel nostro cuore.
Perchè adesso si che ogni possibilità è aperta.
Perchè ti dico un’latra cosa: perde, chi ama meno.
E sono certa, che come per me, non sia il tuo caso.
E che questa condizione di Regina dei non so presto finirà e riuscirò persino a scegliere la pizza in meno di dieci minuti, senza sentire quell’ansia attanagliante allo stomaco.

Quindi ora basta, abbandona ogni lacrima e ogni perplessità.
Leggi “the Secret” di Rhonda Byrne.
Compra delle mutandine sciocchine da Oysho, delle mutandine solo per te.
Regalati un bicchiere di vino.
E poi anche una crema al cioccolato o alla vaniglia, che migliora l’umore.
E pensa alle risate che ti aspettano, alle cene che gusterai, all’amore che riceverai, ai magnifici orgasmi – eh si chiamiamoli con il loro nome – che proverai.
Perchè là fuori scorrerai un sacco di campionario: dal maskio italiano, al galantuomo d’altri tempi, al messaggiatore folle per passare al friends with benefits, capitolando magari con il Caronte della situazione che ti traghetterà verso il tuo nuovo entusiasmante e incantevole futuro.
E ci stanno. Ci stanno tutti. E non si tratta di chiodo schiaccia chiodo, ma di hot and fun.

Quindi cara Silvia, keep up the good.
Sorridi.
E per il resto scrivimi, textami, whatever.
I’m here for you.

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45 Comments

  • Anonymous says:

    Io ti adoro nonostante non ti conosca di persona. Perchè visito tutti i giorni il tuo blog in attesa delle tue parole <3
    Un abbraccio
    Melania

  • Anonymous says:

    Mi viene un po’ da piangere perche’ hai fatto uscire tutta te stessa… Alice e Silvia forza che siete davvero delle donne stupende che meritano davvero il meglio, e che sicuramente arrivera’ presto, e che non vale la pena buttarsi via con uomini che non vi meritano!! Pero il Alice fossi in te, lui lo scriverei con la l minuscola! Ti… Vi abrraccio forte con affetto cicci

    • Elena says:

      Cicci carissima!!! come stai? proprio ieri pensavo che non avevi più commentato…a quando il termine? ricordati che noi siamo le zie eh???
      bacioni a te e a Stella (giusto??)

    • Anonymous says:

      ciao Elena, sto bene sono alla 30 settimana -10!Stella dovrebbe nascere per Natale il termine è il 23 dicembre!
      Grazie mille, siete state le prime a saperlo quindi sarete sicuramente le zie predilette!!!
      grazie
      un abbraccio
      Cicci

    • alice says:

      hai ragione cicci….da adesso in poi farò di meglio: lui non sarà nemmeno più nominato, perchè non più parte della mia vita.
      evviva stella: la amiamo già per il nome, e ancora di più visto che sarà una natalina.
      ti stringo.

    • Elena says:

      ma è bellissimo…sotto l’albero una piccola e grande STELLA di Natale!!! …e Ali mi raccomando, un bellissimo completino firmato Stella ci vuole proprio eh??

  • Anonymous says:

    Alice….grazie! Che meraviglia..
    Sono commossa dalle tue parole e dalla tua dolcezza. Questa si chiama “empatia” e saperla provare è un grande dono.
    In realtà io ho costretto Lui a lasciarmi. In questo mi sento vigliacca..non ho preso IO la decisione,perché avevo paura di quel vuoto che sto provando comunque e preferivo rimanere in balia dei suoi vorrei ma non posso.
    Ora però ho capito. Ho capito che non voglio accontentarmi,che all’amore deve corrispondere amore e non indecisione.
    Ameremo di nuovo, certo. E saremo amate, quant’è vero. E questi momenti saranno un ricordo, magari neanche troppo amaro.
    Intanto…venerdì parrucchiere! Nuovo colore!
    Silvia

    • alice says:

      cara Silvia
      è proprio vero: l’amore è una cosa semplice dove i vorrei lasciano spazio solo ai posso. E non alle negazioni.
      Buon parrucco!
      🙂

  • Anonymous says:

    Tu sei un M I T O.
    LauLau.

  • Anonymous says:

    Anche io cara alice mi sembra di conoscerti da una vita e invece non e’ cosi’ ..perche’ ho vissuto lo “stesso” percorso anche io, ho vissuto un dolore che il dolore puro fisico non conosce..il male dell’anima che e’ il piu’ difficile da curare.siamo fiori da coltivare con cura perche’ come dici tu non vince chi ama meno nonostante tutto.il mondo e’pieno di egoismo ma non facciamo in modo,nonostante le delusioni,di caderci dentro..preserviamo l’anima e guardiamo avanti con il sorriso e la vita, come si dice, ci rispondera’con un grande sorriso.all love for you,take care kiss xxx

    • alice says:

      uh il male dell’anima. E’ così pesante, eppure leggero, tutto rinchiuso in questi famosi 7 grammi che è la nostra anima.
      Quest’anima che va protetta assolutamente e protetta da questi egoismi imperanti.
      ti abbraccio

  • Anonymous says:

    Anche io cara alice mi sembra di conoscerti da una vita e invece non e’ cosi’ ..perche’ ho vissuto lo “stesso” percorso anche io, ho vissuto un dolore che il dolore puro fisico non conosce..il male dell’anima che e’ il piu’ difficile da curare.siamo fiori da coltivare con cura perche’ come dici tu non vince chi ama meno nonostante tutto.il mondo e’pieno di egoismo ma non facciamo in modo,nonostante le delusioni,di caderci dentro..preserviamo l’anima e guardiamo avanti con il sorriso e la vita, come si dice, ci rispondera’con un grande sorriso.all love for you,take care kiss xxx

  • Anonymous says:

    Parole stupende Alice! Che dire? Meno male che ci sei!

    Kisses

    Valentina

  • Elena says:

    Alice cara, quanti ne ho conosciuti che volevano rimanere figli (uno di loro tanti anni fa mi ha spezzato il cuore), ma ora vedete care ragazze, sono sposata da ventanni ed ho due figli perché tanti anni fa ho avuto il coraggio di rompere (loro raramente ce l’hanno..) quindi meno male che l’ho fatto. So che ora non sono parole molto consolatorie ma tra qualche anno ringrazierete di aver preso questa decisione. Alice TU SEI VERAMENTE SPECIALE e MERITI una persona speciale.
    vi abbraccio forte
    Elena

    p.s.: comunque anch’io impiego dieci minuti per scegliere la pizza…e allora??

    • alice says:

      oh elena. che bello che è sempre leggerti nei commenti. Speriamo che arrivi questa persona che citi ora.
      Ed evviva noi che ci mettiamo mezz’ora a scegliere la pizza…per poi capitolare su una margherita.
      🙂
      un bacio

  • Elena says:

    Oh AGATINA!!!!! che bella che è diventata, e quella frangetta è un’amore…

  • Alem says:

    Io mi sono presa di diritto la definizione di donna con l’anima macramè, che me la sento appiccicata addosso. Eh si, il mio cuore è ancora congelato. Non sente, ma aspetta. Eccome se aspetta.

    • alice says:

      cara Alem…aspettiamolo, che noi ci meritiamo cuori, abbracci, risate, regali, fiori, orgasmi e camini accesi, alberi di natale scintillanti e amore amore amore!
      🙂

  • Stefy says:

    Cara la mia Alice,
    questo post l’ho letto e riletto ieri sera, quando mi sono buttata sul divano con l’ipad sperando di trovare le tue parole. Poi l’ipad non mi ha permesso di rispondere… ma meglio così, perchè questa mattina eri in cima alla lista di cose da fare, e credo anche di averti sognata tanto ho pensato a queste tue parole!
    Grazie per la tua forza, per il tuo esempio. So che è difficile da capire, ma è importante leggerti.
    Vorrei finalmente conoscerti di persona, sedermi sul pavimento del tuo salone, e chiacchierare, farti raccontare e raccontarmi. Faremmo rimbombare quella stanza vuota di risate e anche di lacrime. Perchè le lacrime servono a sciogliere dei nodi.
    Ti racconterei di come il percorso di scoprirsi e riscoprirsi donna non finisce mai, e che è ancora più difficile farlo quando si è in due…
    Ti direi che secondo me questa che hai ora è una grande occasione per conoscerti, per capirti, e crescere. Che sei nel posto giusto al momento giusto, e hai con te l’unica persona che può aiutarti e capirti: TU.
    E queste cose le direi anche a Silvia.
    Sto facendo un lungo percorso, sto scoprendo cose di me che non pensavo… sto sciogliendo nodi… quindi mi sento nella vostra stessa condizione, anche se con me c’è il mio fidanzato eterno (a cui do sempre il bacio della buona notte!!!).
    Ma non bisogna mai stancarsi di chiedersi chi siamo e cosa vogliamo, mai.
    Non voglio però nemmeno pensare al vuoto che state provando, sto male per voi. E vi stimo perchè avete avuto il coraggio di affrontarlo.
    Cara Alice, ti mando un abbraccio sincero. E ancora grazie per queste emozioni.
    Stefy

  • SILVY71 says:

    aprire il tuo blog e trovare un tuo nuovo post …. queste sono le emozioni che rendono migliori le miei giornate!
    e se poi il post è come questo direi che ci sta anche la lacrimuccia positiva, che ti fa riflettere su tante cose e che poi alla fine fa spuntare un sorriso meraviglioso sulle labbra e ti riconcilia con il mondo.

    • alice says:

      cara silvy grazie per questo tuo messaggio così dolce. A volte quando scrivo ho sempre paura di scrivere troppo, di sbagliare, di usare parole banali..e il vostro seguirmi con così tanto affetto mi da tanta carica.
      ti abbraccio

  • Anonymous says:

    Buongiorno Alice 🙂
    è un bellissimo post, pieno di te e delle tue riflessioni, uno spaccato del tuo percorso di questi ultimi 4 mesi. E condivido ciò che stai pensando/facendo/vivendo. Tu, anche tu Silvia, siete donne rock nonostante la bellissima anima macrame. Un abbraccio…e Cicci…in bocca al lupo tesoro 🙂

    Elisa

  • A...lessandra says:

    La mia Alice, scoperta per caso, seguita x voglia, innamorata x consapevolezza.
    Ricordo il tuo primo post letto, e tutti gli altri recuperati col tasto “post più vecchio” per adorarti sempre di più.
    Seguire le tue ricette, il tuo lavoro di chiffon, la tua vita con Lui, e poi senza di Lui.
    La Alice gipsy e quella chic, quella Parigina e quella Londinese.
    Sei SPECIALE, stellina bella!SPECIALE come poche…perchè sai scrivere da paura, riuscendo a descriverci il tuo cuore felice, una città mai vista, i tuoi pezzettini in ricostruzione…con le parole nero sU bianco mi hai conquistata.
    Hai il cuore più grande che conosca, l’anima più scintillante e se fossi solo un pò più vicina queste mie parole x te sarebbero abbracci, cenette e chiacchierechiacchierechiacchiere!
    Questo post, lascia l’amaro in bocca a chi conosce il dolore per amore, quella sensazione di vuoto improvviso e la voglia solo di una coperta morbida e calda.
    Ma poi passa tutto…è la vita che ci strapazza un pò per ricordarci che siamo vivi e tu sei VIVA tesoro.
    VIVI, vola, respira!

    ti adoro.
    <3

    • alice says:

      oh cara alessandra, tu sei pazzesca:non sai che carica mi da trovare i tuoi commenti.
      Dovrei fare un tour in italia per passare a trovare e abbracciare tutte voi e ringraziarvi per tutto questo sostegno.
      hai ragione su tutto: la coperta calda è dove mi rannicchierei più volentieri ora, ma poi passa tutto….e allora si ricomincia a volare.
      tanto amore a te

    • A...lessandra says:

      quando vuoi!…in Puglia di sicuro c’è tanto Amore che ti aspetta!non devi neppure avvisare…taralli, friselle e un piatto fumante di orecchiette e rape saranno sempre pronti per te! <3

  • Anonymous says:

    Ciao Alice,rimpiango di non aver avuto anche io un’amica come te quando mi sono trovata nella stessa situazione. Le tue riflessioni sono meravigliose e concretizzano i pensieri e le sensazioni confuse che si provano in questi momenti. Sembrerò una pazza se ti dico che nella vita ben venga anche il dolore che ci insegna tanto, che ci costringe a prendere coscienza di se, di rivedere e rivalutare le nostre certezze, io ci sono passata attraverso e l’ho superato, ti garantisco che mi ha migliorato come persona e mi ha aiutato a vedere più chiaramente il mio percorso di vita. Un abbraccio.
    Stefania mamma di Vittoria

    • alice says:

      Cara Stefania che bello quello che dici. E’ vero, dolore porta crescita, sempre.
      spero di vederti domani all’evento che facciamo con Csaba, in negozio dalle 18.30 alle 21. un bacio x

  • E’ che tu sei forte, non forte come un paracarro ok, ma abbastanza da resistere ai fendenti della vita e nel frattempo gioire per le piccole cose che ti stanno attorno. Forte abbastanza da riempire di amore una piccola nana, quando nel tuo cuore covi il timore che a te non capiterà mai (sbagli, ah quanto sbagli…)
    Forte abbastanza da tirare avanti senza diventare l’ombra di te stessa, sempre splendente profumata e luccicante.
    TVB
    M+L
    http://ciucciechiffon.com/

    • alice says:

      tu amica, tu proprio tu, scaldi il mio cuoricino sempre.
      Mi hai commossa. ti voglio assai bene, ma così tanto che non è qualificabile.

  • Francesca says:

    AMO AMO AMO questo POST!!!
    Questa è la versione IOS 6 della mia amica dall’animo macramè….una donna forte, sicura di se stessa, consapevole delle proprie scelte,che si è impadronita di nuovo della sua vita e del suo cuoricino spiegazzato.
    Silvia, è difficle, lo sappiamo bene, ma tutto si supera e, tra qualche mese guarderai indietro a questa sofferenza e penserai a quanto tu sia cresciuta a causa del dolore che ti è stato arrecato.

    Tutto scorre, come un fiume….

    Love you

    La Curva Lugano-Gentilino

  • Anonymous says:

    Evviva questo post Alice, letto tutto d’un fiato!!! MERAVIGLIOSO il post, MERAVIGLIOSI i pensieri che scrivi, MERAVIGLIOSI gli uomini che non vogliamo più, MERAVIGLIOSA tu e la tua forza!!!

    Evviva te e le ragazze come te!

    Dobbiamo ancora recuperare il pranzo anche con la Vocalina! 🙂

    Baciii

  • Melania says:

    Sconnessa per pochi secondi,
    ti perdo di vista ed ecco che tu ci confezioni un post niente male
    da dove iniziare:
    “Sante parole” mi sentirei di esclamare a gran voce.

    E subito dopo nasce una riflessione, lunga, amara , faticosa e un po’ troppo confusa perchè c’è anche chi dopo che si è fatto male, ha imparato a rialzarsi e a volersi bene ora cerca di sfuggire proprio da quelle relazioni veloci, facili ed impersonali cerca di farsi largo e di uscire dalla mischia, cercare di trovare qualcosa di più non necessariamente per la vita ma semplicemente qualcosa di vero, cerca di abbassare le difese immunitarie , facile a dirsi ma difficile a farsi perchè proprio quella corazza che hai costruito meticolosamente con il tempo diventa una prigione, un impedimento all’ubriacarsi di nuovo di vita, amore e baci rubati , e non so se la corazza/prigione dipenda da noi o dagli altri forse le due cose sono strettamente correlate noi dobbiamo esser in grado di riconoscere la persona giusta e quando sarà di nuovo di fronte a noi sarà tutto naturale ma così naturale da non doversi preoccupare più di nulla la corazza non sarà più prigione ma solo supporto solido su cui fare affidamento .

    Ho fatto di questo post una personale riflessione sulla mia situazione
    e quindi grazie Alice perchè i tuoi post sono anche terapia per i cuori timorosi, confusi e barcollanti!!!
    E poi ultima cosa non per importanza devo dirti che tu sei FORTE è normale avere momenti di sconforto, di perdita e confusione perchè il colpo è stato duro e la tua forza sta proprio nel non nascondersi dietro ad un dito e anche solo nel riconoscere le difficoltà…

    Abbraccio grande per te dolce Otta,
    Melania.

    • alice says:

      cara melania che meraviglia leggerti…e dici il vero, condivido tutto. baby’s steps…piccoli passi che riporteranno tutti noi alla felicità. un bacio

  • Che botta. Ho letto il posto tutto d’un fiato, con sorrisi dolci e amari, carezze e pugni nello stomaco annessi. Non riesco a dire molto ora, forse perchè non ci sono passata, forse perchè non ci sono passata ANCORA, o forse perchè dai miei 23 anni alcune logiche le vedo ancora lontane, nonostante una storia che mi accompagna ogni giorno da 5 anni. Non so se riuscirei mai ad essere forte così, e questo post lo metterò tra i preferiti semplicemente per leggerlo ogni qualvolta mi sembrerà di non avere l’energia per superare i problemi che mi si pongono davanti, non solo legati al cuore, ma anche al lavoro che non c’è, alle domande sul futuro, alle paure che sarà anche normale avere, ma che a volte sembrano più grandi delle possibilità.
    Grazie per queste parole e per questi pensieri, per questo esempio prezioso, per la “heroic romantic movie scene sleeping position” (io la chiamo a cucchiaino, va bene uguale?) e per tutto il resto.

    Ciao!

  • Anonymous says:

    E’ la prima volta che ti scrivo e lo faccio perchè ne sentivo il bisogno. Solo per dirti che traspare dalle tue parole la splendida persona che sei. E che il solo leggerti è una ventata d’aria fresca. Hai un dono speciale, l’empatia. Chi ti legge si vede già tua amica, seduta su un cuscino ai piedi del divano del tuo salotto con un bicchiere di vino bianco in mano a chiacchierare fino a notte fonda. Le tue parole aiutano. Anche chi non è nella tua situazione. Anche chi è in una situazione completamente diversa ma altrettanto complicata. E’ strano pensare e dire queste cose ad una persona che fondamentalmente non si conosce, ma leggerti fa la differenza. Davvero.
    Lorena.

  • Martha says:

    Ah quanta verità, quanta consapevolezza, quanto amore in questo post..
    Brava, e’ il giro di boa..il momento della consapevolezza e’ quello che scandisce il passaggio da una fase a quella successiva..è le tue parole sono penetrate in ogni animo da tanto sono ricche di voglia, di speranza, di te..
    Continua così cara Otta..brava!
    Con tanto bene

    Martha

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