14,000 cose per cui essere felici – From MarieClaire.it with love

Gennaio.
Gennaio che è un mese lungo e faticoso, in cui gli stralci del 2012 si ripropongono come rigurgiti tardivi e ci fanno stancare, ci abbattono con incombenze come incubi da risolvere prima che abbiano il sopravvento sul nostro inconscio.

Gennaio così freddo, con i giorni della merla.

Però oggi c’è il sole, e allora ci ricordiamo che nonostante l’influenza che ti obbliga a mangiare solo riso in bianco da 5 giorni, siamo proiettate alla felicità, come una diapositiva dai colori luminal un po’ sbiaditi, ma con i rossi accesi.

14,000 cose per essere felici. Ecco, almeno qualcuna…

Gli avocado. E le pesche che stanno arrivando.

Sevenly: scoperto per caso, questo sito è ciò che di più magnifico possa esserci ora. I regali di compleanno adesso li farò solo qui.

I pancakes il sabato mattina.

California Bakery e il wifi gratis.

Le vecchie tende di pizzo usate come tovaglie.

Un nuovo desiderio: andare a Spotorno, con le mie cugine, sperando di trovare il cielo pieno di sole, il sabato, e la domenica pieno di nuvole e un po’ grigio.Mangiare farinata. Vestire di righe. Ridere.

Nuove piante aromatiche. E regalatemi un limone, che il mio balconcino aspetta di essere arredato.

La stagione dei fiori nei vasi, in casa.Che sostituiscono le candele.

Aprile è in arrivo. Con la sua pioggia, gli ultimi tè caldi.L’idea di nuovi viaggi.

Una corona di margherite.

La PreCollezione di Celine

Voglio imparare a giocare a scacchi.

La casa di Lanzo che riprende vita.

Le ciglia finte. Le voglio provare.

Un ristorante che fa solo delizie.

Kinfolk Magazine

Il cappuccio. Il caffè. Oh questo nuovo amore che si chiama caffè. Come la birra, prima non riuscivo a berli. Ora invece vorrei che il mio sangue si tramutasse in bollicine bionde dalle 7pm alle 22.30pm e in un flusso di panna e scuro dalle 7am alle 3pm.

Parigi: un weekend con il mio migliore amico a girovagare per musei, brasserie, epicerie e Colette.

Una nuova ricetta di un plumcake da provare.

Il Superpolo, accanto a Via Savona.

Sapere che forse bastano solo due riviste di cucina, e che basta leggerle effettivamente e non rimanere incollate alle immagini, per imparare a fare la quiche perfetta.

Due ricette per riscaldarci un po’. Un abbraccio a distanza.

Quiche con spinaci e uvetta

Spinaci ( 1 busta dall’orto congelato)
2 Zucchine
Uvetta
Formaggio grana grattuggiato
1 uovo
1 robiola
1 rotolo di pasta brisè
sale aromatizzato
lavanda essiccata, 2 cucchiai
citronella essiccata, 1 manciata
prezzemolo
pepe
burro

Scaldare il forno a 180°C, Stendere la pasta brisè e farla cuocere con gli appositi fagioli secchi ( o perle di ceramica) per 10/15 minuti circa.
Togliete dal forno, ed ovviamente levate i fagioli.
In una padella, rosolate gli spinaci lessi e le zucchine, con un po’ di olio EVO e burro.
Nel frattempo in una terrina mischiate uovo, 1 cucchiaio di latte, la robiola, la lavanda la citronella, il prezzemolo, il pepe e il sale. Unite l’uvetta.
Adagiate sulla pasta brisè gli spinaci e le zucchine e coprite con il composto appena fatto.
Cospargete di Grana.
Infornate a 180°C per circa 30 minuti.

Knodel

400 Grammi di Mollica Di Pane Raffermo
25 Cl di Latte Tiepido,
4 Uova
100 Grammi di Pancetta Tritata
50 Grammi di Burro
1 Cucchiaio di Prezzemolo Tritato
Noce Moscata
50 Grammi di Farina
Sale

Inzuppate nel latte il pane vecchio e poi fate scolare. Unite la pancetta e passate nel tritacarne con le uova e il prezzemolo .Impastare bene il tutto unendo i 5 cucchiai di farina. Con il composto ottenuto, creare tante palline dal diametro di 5-6 cm. Infarinatele e fatele cuocere 15′ in brodo di carne bollente. Servite i canederli in brodo o con burro fuso.

oggi mi trovate qui:
http://www.marieclaire.it/Cucina/Il-blog-di-Alice-Agnelli
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