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Cara Luce ti scrivo.

Cara Luce,
ti scrivo, così mi distraggo un po’: dal seating della sfilata, dalle cagnette della moda, dallo chiffon,dalla nuova invenzione malefica che si chiama fashion GPS. In pausa pranzo noi vittime del fashion che aspettano Parigi e le sfilate, mangiamo aria e caffè nero, condito da strillo-email e accessori dal tacco immettibile.
Ti scrivo perché questa mattina mi hai un po’ rapito il cuore e devi sapere che zia Ali è una sentimentale.
Mi basta un niente e piango, lacrime sgorgano a garganelle.

Se fossero champagne, avremmo una distilleria, vivremmo in Provenza tra stuoli di lavande in fiore e soprattutto saremmo ricche, brille da mane a sera e magari pure fidanzate con un Russel Crow della situazione – lo so, l’associazione è un po’ troppo per te ora, ma credimi, quanto saprai intendere e volere, e ti sarà passata la fase teen ribelle, sul genere ” Justin Bieber è l’uomo più fico del mondo”, ecco allora darai ragione alla tua vecchia zia, e sognerai su “un’ottima annata”, supplicando il papà di scambiare la tua dote con dei vigneti.
Piccola nipotina sai che abbiamo già una cosa in comune, io e te: il bephantenol.
Ehssi, perché la tua zia ama i tatuaggi e i tatuati e ha pensato bene di farsene uno E N O R M E, proprio prima che tu ci allietassi con la tua presenza, proprio prima di sapere che il mio, di papà, sta progettando una vacanza al mare tutti insieme, e allora si, forse, in caso, tu non avrai più una zia: ti dico solo che, anyway, quando la tua mamma l’ha visto, proprio prima di darti alla luce- e credimi, sto parlando di veramente poche ore prima del lieto evento – , ha esclamato B E L L O, quindi sappilo: anche tu potrai riempirti di tatuaggi e la mamma non ti dirà nulla, perchè se lo farà, lei non sa che io l’ho registrata mentre esultava per questi fiori di ciliegio che ora adornano il mio costato.

Non c’è molto da dirti. O forse si. C’è tanto da dire, raccomandare, augurare, poi si sa che io sono prosaica.
Tranquilla, nessuna aspettativa: se la tua mamma e il tuo papà se ne faranno, ti prometto che la zia interverrà a gamba tesa e ricorderà alla mamma delle nostre scorribande a Formentera.

Piccolo fiocco di neve travestito da bambina, ti auguro di essere sempre così rosa, ti auguro la leggerezza di un mattino d’estate quando l’erba è appena tagliata e l’aria è fresca di caffè appena fatto.
Ti auguro di capire che non si è mai troppo giovani per rubare alla mamma le sue Chanel nè troppo vecchie per abbracciare il proprio papà.
Se hai un poco del nostro metabolismo, sappi anche che non devi temere: puoi mangiare carboidrati anche dopo le 4 di pomeriggio.
Voglio che tu sia entusiasta e con gli occhi che ridono, esattamente come la tua mamma. Ti auguro anche la sua stessa carnagione da somala, così potrai indossare senza paura l’arancione e il senape, che personalmente trovo divini, come tonalità.
Che tu non ti riempia di piercing,che trovo altrettanto personalmente orribili, ma che se lo farai, e ne sarai felice, e servirà a farti ritrovare te stessa, allora ben vengano.
Ti auguro un’amica preziosa che ti aiuti a fare gli scatoloni quando capirai che l’uomo che amavi più della tua vita, in realtà era solo un’idea che un sogno ti aveva aiutato ad alimentare. Perchè vedi, cara Luce, quando hai un’amica pronta a raccoglierti quando sei a brandelli e soprattutto a rimettere insieme tutti i pezzi, quando vorresti solo non muoverti dal letto, ecco: questa è una gran gran fortuna. E la forza che ti regalerà un’amicizia così, cara mia: è un dono.
Vorrei che fossi simpatica e creativa come la tua mamma: lo sai che mentre la zia cercava di stipare 5 anni di vita in una mini, la tua mamma andava in giro per quello che era il mio (ex) nido d’amore a riempire di dado vegetale il Braulio e di sale grosso il collutorio?
Si, la tua mamma è favolosa.
E tu, guardando come fissavi la mia collana di MiuMiu oggi, mi pare sia sulla buona strada per calpestare le orme materne, tanto che il tuo daddy guardava noi tre molto preoccupato, in quella stanzetta piena di palloncini che è il teatro di questi tuoi primi giorni di vita.
Voglio per te tanti concerti, spero che per quando sarai grande ci sia un’applicazione che selezioni una colonna sonora per ogni momento della tua vita, così che ogni secondo sia ballabile e danzante.
Ti auguro passioni da togliere il fiato ma mi auguro che poi arrivi un principe azzurro che ti faccia capire in un amen il perché prima non ha mai funzionato. Tu mi raccomando ricordati che un maglione azzurro non fa di un principe, un principe azzurro. L’abito in questo caso non fa il monaco.
Ma solo in questo caso, perché cara mia piccola batuffolo, ricordati che è superficiale chi dice il contrario: e non sto parlando di risorse e ricchezze che comprano abiti firmati, sto parlando di stile ed eleganza, e questo sarà il tuo primo biglietto da visita.
Sii sempre gentile, ma apri gli occhi perché c’è chi amerà approfittare della tua anima generosa.
Tu comunque fidati, continua a fidarti ed amare senza riserve, che poi tranquilla: c’è la zia che gambizzerà chiunque ti farà soffrire.
Fatti le tue esperienze, ma ricordati sempre dove sta la tua casa.
Non usare troppi avverbi.
Credi sempre a Babbo Natale.
Impara a cucinare e a scrivere come la tua mamma.
Ci saranno momenti in cui ti sentirai vuota e un po’ persa, e altri momenti in cui invece sarai così felice da non credere fosse possibile: in qualunque sera ti troverai non ti buttare via, per dirla alla Baglioni.
Altri momenti penserai di essere così innamorata che tutte le canzoni d’amore parleranno di te. Altri momenti invece ti ricorderai solo quelle che stropicciano il cuore.
E piangerai per nulla.
Non ti preoccupare. Ci sta. Ci sta tutto.

La zia ieri si era vestita tutta Chanel, ieri, per accoglierti, ma tu giustamente te la sei presa con calma.
Oggi mi sono presentata da te vestita da Ferrero Rocher, perchè alla tua mamma piace questo abito e perchè forse è giusto che il primo ricordo della tua zia tu ce l’abbia di me circondata da un’aurea luminosa.
E visto che hai lo sparkling nel sangue, te lo dico: sto cercando un abito così, come quello sopra, per venire al tuo battesimo.
Vedi, siamo già amiche: mi hai appena dato un’ottima scusa per investire in Valentino.

Cara Luce cerca soprattutto di avere pazienza quando io e la tua mamma avremo rigurgiti adolescenziali, quando dimenticheremo le cose e quando cercheremo di distillare consigli, magari un po’ piene di gin tonic alle 4 di pomeriggio.
Saremo due vecchiette arzille.

Sii sempre fiera di dove vieni: hai due genitori eccezziunali veramente, straordinariamente acuti, super chic e molto rock and roll.

Quindi, rockabilly babe.
I love you already a tons.

Ps. nota a calce per il daddy: impara in fretta a cambiare pannolini che io e la mia amica, nonchè la tua mamma, a giugno siamo dirette a Formentera. parola d’ordine: beso beach.

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