Forse l’Amore non è una cosa semplice – from marieclaire.it with love

Forse l’Amore non è una cosa semplice – from marieclaire.it with love

Sono due sere che trituro questo pensiero.

Prima davanti alla birra bio più buona del mondo – la Birra Castello, l’avete mai provata?Accipicchia, ne sono totally addicted – e davanti a un fusillo al pomodoro aggrovigliato così bene che sembra quasi un’opera d’arte – bello perdersi in un mare di pasta da Eataly a Milano, bello uscirne con sacchetto pieno di pasta Afeltra che solo vederla bollire in una pentola d’acqua bollente riempie gli occhi e lo stomaco di libidine – e poi ieri sera da Angelo’s Bistrot, pasteggiando a vodka, con le mie amiche del cuore, in onore di quella buon’anima eightie di Sue Ellen.

Forse Tiziano non aveva ragione.
Forse l’Amore non è una cosa semplice.
Forse in verità è un bel casino, se è Amore.
Forse il casino stesso presuppone l’Amore.
Forse chi non risica non rosica, forse solo il tanto penare porta poi al trionfo del Sentimento.

E occhei siamo anime belle dall’anima romantica, siamo ragazze dalle gambe toniche e che si trovano a proprio agio sia da Leroy Merlin sia da Valentino, il che presuppone in noi un grande spirito di adattamento e un’apertura alla Vita diversa e siamo a disposizione di stagioni, momenti ed emozioni e quindi forse questo espone di più.

Però.
Però c’è qualcosa che non torna.

Oh Menny caro, forse con te l’amore sarebbe semplice..

Buona la vodka da Luca&Andrea a Milano, sui Navigli e con tanto di bocciolo di rosa che ci fa sentire subito eprsone migliori.

Lascio il forse perché voglio ancora credere che Tiziano avesse in parte ragione.

Il fatto è che non esiste storia, relazione, avventura, senza patemi d’animo, ansie e ostacoli da superare.

Anche le mie amiche che ora sono sposate e correlate di nane e nani bellissimi hanno dovuto superare salite impervie e crisi esistenziali, tradimenti, e crampi alle dita che impedivano il contatto telefonico delle loro dolci metà.

Cosa, mi domando cosa, complica il tutto.
Come dalla magia dei primi incontri, dei primi baci, si passa ad attendere whatzup, messaggi, telefonate che non arrivano, a combattere contro vecchi draghi che non si capisce come si intrufolano in favole non loro, a farne fatti di principio di fatti che dovrebbero riguardare solo baci, carezze e calore?

Io ho un campionario di casistica ampio, grazie anche alle mie amiche:

  • c’è chi lotta contro paturnie, angosce e perplessità del maskio alfa. Del genere “rifuggo a ogni qualsivoglia tipo di impegno perché non sono pronto, non ho l’età, non me la sento, ho male al dente, faccio puzzette di notte, insomma, ogni scusa è buona”
  • c’è chi dopo il matrimonio, si ritrova uno che regredisce alla fase teenager e passa le serate, che dovrebbero essere costellate da sesso selvaggio, sdraiato invece sul divano a giocare alla PES che manco Gue Pequeno o Giuliano Palma riuscirebbero a batterlo.
  • c’è chi supplica per non essere data per scontata, per poi scoprire che il fidanzato alfa in questione a te da totalmente per garantita, mentre all’amante la porta in giornata a Timbuktu per sorprenderla.
  • c’è chi lotta contro fantasmi di ex, o di attuali, o di amiche del cuore – ma di cosa parliamo? Max Pezzali non ha insegnato nulla quando predicava la regola dell’Amico?- o di famiglie più o meno invadenti.
  • c’è chi si ritrova basita davanti a coloro i quali non fanno succedere i fatti alle parole.
  • c’è chi offre miliardi di giustificazioni poco plausibili a chi, per l’appunto, viene colpito da momentanea incapacità di intendere, volere e scrivere.

Insomma, ce n’è sempre una nuova, che viene poi iscritta nell’albo degli annoveri di casistiche che ci fanno un po’ da solletico all’umore quando ci ritroviamo, noi streghe buone, davanti a una cena imbandita di parole e consigli.
Ovviamente solo quando riusciamo a auto esautorarci dal contesto, perchè altrimenti sono lacrime e paturnie e “ma perchè non scegli me”, ripetuto allo strazio, un po’ ci si sente come Julia Roberts in Notting Hill, quando entra da Hugh e lo supplica, offrendogli persino uno Chagall , di amarla che alla fine lei è solo una semplice ragazza, bellissima e ricchissima e vegetariana e con dei capellli bellissimi, ma pur sempre semplice.

Ed il bello è che siamo tutte abbastanza intelligenti e sgamate per dire che non è più tempo di perdere tempo, che noi vogliamo le labbra e la carne, per dirla alla J-X, ma vogliamo anche verità, vogliamo che se scrivi che ti manco ti sbatta per vedermi e per dimostrarlo, vogliamo fatti, insomma.

Però poi ci perdiamo nel famoso bicchiere d’acqua – o di vodka, all’occorrenza.

belle le mie amiche
Da Angelo’s Bistrot, in Via Savona 55, Milano.
io e la mia bella amica Valentina di oilnanoolamoda.com

Forse il problema sta nelle aspettative che ci creiamo: ma come si fa a non farsene un po’, d’altronde?

Cioè è ben ovvio che quando ci sono quei baci belli che tolgono il fiato e che fanno partire sfarfalli dallo stomaco, ecco, è ben ovvio che poi ci si immagina felici con la fonte di tutto questo.
Così come è abbastanza ovvio, che siamo abbastanza matte per dedicarci anima e corpo in situazioni che forse non sono semplici. Però noi pensiamo sempre che poi si possano risolvere.

E’ così, è così dalla notte dei tempi, da quando sulla smemoranda ci esercitavamo in font doppi per scrivere canzoni e frasi al pulcioso di quinta ginnasio con l’apparecchio che ci faceva battere il cuore quando con il ciuffo ribelle sfrecciava con motorino SH davanti a scuola.
E vabbè.

Forse veramente non c’è premio senza fatica: domenica Goga mi ha letto il fondo della tazzina da caffè e mi ha detto che lei vede cuore ma complicato complicato, però poi cuore trionfa e amore vince.

Il fatto è che nulla è semplice, punto.

In effetti il famoso “vorrei tutto servito su un piatto d’argento non esiste più.
Si perchè anche quello servito nel piatto d’argento, se è buono, vanta una lavorazione, uno studio, una fatica, per essere preparato ed imbandito su quel famoso piatto d’argento.

Quindi forse FORSE, è un bene che l’Amore non sia una cosa semplice, perché se fosse semplice non ne capiremmo il valore, la bellezza.

Però ovviamente tutto ha un limite nelle montagne da scalare.

Siamo pur sempre cresciute con Creamy, Candy e Hillary armoniosa Hillary quindi adoriamo, e un po’ pretendiamo, essere rapite, conquistate, stupite, meravigliate, coccolate e sorprese.
Questo basterebbe immagino per regalarci la leggerezza che noi regaliamo a chi amiamo, che noi alal fine siamo tutte un po’ geishe nell’animo, anche se ci piacerebbe essere le regine dei ghiacciai e le stronze per eccellenza.
Occhei la scalata, ma poi suvvia, facciamola semplice.

Amore vicit omnia?
Bah.
Io mi metto a disposizione di bei barbuti – non so perché ultimamente mi piacciono gli uomini con la barba morbida, però mi piacciono…sarà colpa di Pinterest?- che mi dimostrino che il primo assunto di Tiziano sia vero: l’amore è una cosa semplice. Vi prego, adorerei essere contraddetta. Vi prego sorprendetemi. Vi prego armatevi di accetta e bulldozer e bombardandomi di cuori a profusione abbattete ogni muro, ogni labirinto che ho ormai eretto e costellato da puntiglioni.
Nel frattempo credo di aver deciso di credere alla mia amica Sue Ellen e credere che per essere amate nei tempi attuali, sia un po’ più complicato del previsto.

Una ricetta, che invece è sempre un caposaldo, una certezza, ed è pure semplice.
L’importante è scegliere i giusti accompagnamenti e metterci cura.

Fusilli al ragù di mandorle e pomodoro

Per i fusilli consiglio per l’appunto la pasta Afeltra a trafilatura al bronzo.
Come accompagnamento rigorosamente la Birra Castello, che sul serio: per quanto mi riguarda ora è al primo posto delle mie top 3 beers.

per il ragù:
olio EVO
aglio
peperoncino
100 gr di mandorle sgusciate pelate e tritate
sale
passata di pomodoro
prezzemolo
110 gr di caciocavallo grattugiato

Liberamente ispirato da Mario Batali e dal ricettario del Meat Free Monday

In una padella, dove avrete versato l’olio, fate dorare l’aglio. Aggiungere il peperoncino, le mandorle e tre cucchiai abbondanti di passata di pomodoro. Cuocere per circa 10 minuti, facendo attenzione che le mandorle risultino dorate.
Fate bollire la pasta e quando pronta, unite alla salsa di mandorle. Cospargete di prezzemolo.


oggi mi trovate qui:
http://www.marieclaire.it/Cucina/Il-blog-di-Alice-Agnelli

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18 Comments

  • A...lessandra says:

    eh si, quanto hai ragione amica mia….fra 3 mesi mi sposo l’uomo che mi ha fatto penare di più in tutta la mia vita!quanti pianti, quante serate chiusa in casa senza alcuna voglia di vendicarmi andando a ballare con le amiche, quante miriadi di volte l’ho lasciato e quante altrettante sono ricaduta ai suoi piedi: pera cotta mode on.
    L’Amore quello vero non è semplice, e ti dirò le storie semplici, quelle coppie che vedi andare avanti senza problemi, che dopo qualche anno diventano fratello&sorella non mi sono mai piaciute. Bisogna scegliersi in continuazione, litigare e fare pace “break up and make up” per dirla alla Blu Cantrell (ft. Sean Paul), bisogna essere e lasciare liberi di stare INSIEME. soffrire dà un senso ai momenti magici che ci saranno dopo. Ma che il soffrire sia intenso e BREVE, e soprattutto che porti alla guadagnata serenità….se no, VIA, dagli occhi e dal cuore!
    L’amore non è una cosa semplice, è meravigliosamente complicato!
    …e la tua happy ending è più vicina di quanto tu pensi!

    tanto amore per te e splendidissimo PONTE!!! <3

    • alice says:

      pera cotta mode ON è molto funny…ahahaha!
      🙂

      e per tutto il resto posso solo dirti:
      – non vedo l’ora di essere in puglia connection per il tuo wedding.
      – non vedo sinceramente la mia happy ending vicina
      – non trovo abito per il tuo grande giorno.

      🙂

      bisou ma belle

    • A...lessandra says:

      come non trovi abito??!?! la donna in rosso lungo mi piaceva da matti!!!!
      amica ti puoi mettere quello che vuoi!a me serve solo il tuo sorriso e incrociare i tuoi occhi luminosi mentre varco la navata!
      <3

      le happy ending sono sempre nascostissime ma più vicine di quanto si pensi!io nn sò leggere i fondi di caffè, ma i fondi di orecchiette e rape sono chiarissimi 😀 love uuuuuu

  • Anonymous says:

    Sai…l’amore puo’ essere semplice nella teoria. Ma l’esperienza mi dice che cavolo, nella realtà è una fatica bestiale. A…lessandra ha ragione. Scegliersi ogni giorno. Lottare ogni giorno. Ritagliarsi tempo. Ascoltarsi anche quando si avrebbe voglia di dormire. Fare un piccolo sacrificio per far felice l’altro. Sforzarsi di essere indulgenti. E’ faticoso, tanto. Le incomprensioni, i ilitigi, ci saranno, oh se ci saranno…ma come dice il primo commento…se durano troppo, se sono più delle cose belle…via via via, che la vita è una, e dobbiamo tentare con tutte le nostre forze di viverla al meglio.

    …un bacio…e si buon ponte 🙂

    Elisa

    p.s. A….lessandra…tanti in bocca al lupo per il matrimonio che si avvicina 😉

  • francesca says:

    Penso che quando ami molto molto molto, allora soffri altrettanto, perchè qui si parla di passioni e le passioni sono estreme; non penso che si possa sperare di vivere serenamente con la persona che ti fa sfarfallare lo stomaco ogni volta che la vedi; che poi non è detto che sia necessariamente amore, ma solo una passione irrefrenabile.
    Se amore è questo allora penso che a tanta felicità corrisponda altrettanta infelicità; se invece per amore intendi un rapporto di complicità, sincerità, attrazione e condivisione allora sì, ma penso che per vivere sereni, se pur con litigate furibonde di tanto in tanto, si debba dimenticare lo sfarfallio, perchè secondo me ci rende un pochino cieche e zerbine.
    Io ci sono passata e penso che l’amore folle vada provato una volta nella vita ( e sono pure convinta che capiti una volta sola ), ma poi non è quello l’amore vero che ti porti dietro con cui poter vivere il resto della vita: bisogna vedere anche uno cosa preferisce; è sicuramente bello amare follemente, ma alla fine penso che io non avrei retto tutto lo stress che ciò avrebbe comportato.
    L’amore deve essere gioia, se ti fa soffrire lascia perdere, non ne vale la pena.
    Quando troverai la persona giusta te ne accorgerai, ma credo che non sia fondamentale uno sfarfallio impazzito: pensa ad esserne attratta e a starci bene e vedrai che l’amore è anche e soprattutto questo.
    xxx

    • alice says:

      “quando ami molto molto molto, allora soffri altrettanto, perchè qui si parla di passioni e le passioni sono estreme”

      quoto questo e quoto tutto.

      buon ponte..dai che abbiamo 2 venerdì due sabati e due domeniche questa settimana!
      🙂

  • Anonymous says:

    Allora e’ ora di sbattersi sul serio…
    Love is a dress that you made long to hide your knees
    Love to say this to your face
    I’ll love you only
    For your days and excitement
    What will you keep for to wear?
    Someday drawing you different
    May I be weaving in your hair?

    Love and some verses you hear
    Say what you can say
    Love to say this in your ear
    I’ll love you that way
    From your changing contentments
    What will you choose for to share?
    Someday drawing you different,
    May I be weaved in your hair?

  • “vorrei tutto servito su un piatto d’argento” non è mai esistito: in passato le donne tacevano, non si confrontavano col compagno, oggi, invece, sì (salvo eccezioni). Simo.

  • Alem says:

    eh no.
    Me lo hai insegnato te ed ora non te lo rimangi.
    L’AMORE E’ UNA COSA SEMPLICE, anzi semplicissima.
    Quando c’è.
    E quando c’è te ne accorgi.
    E non lo senti, no lo vivi proprio.
    E non è solo pelle, ma è vita.
    E non sono parole.
    E’ vita, vita, vita.
    Condivisa ed urlata.
    L’amore è semplicissimo.

  • alice says:

    PER RAGAZZO INFLAZIONATO:
    stavo leggendo il tuo commento e per sbaglio, mentre volevo pubblicarlo, si è cancellato. maledetti touch screen.
    Me lo rimandi?
    vorrei anche risponderti!
    scusami, sono la negazione in persona…!
    baci

  • Melania says:

    Dolce Otta e care ragazze come avete ragione,
    allora diffidare di quelle coppie che si amano e pensano di stare insieme per tutta la vita dal primo giorno, che ti fanno pensare cavoli perchè agli altri si e a me non succede una cosa simile??? Ma è possibile che per me non c’è nulla di semplice, neanche l’amore???
    E poi scoprire di essere la norma e non l’eccezione, di essere in buona compagnia e che la maggior parte delle coppie che solo a guardarle ti mandano in coma iperglicemico in fondo,in fondo, forse sono una farsa o comunque la perfezione non esiste.Caro Tiziano, quindi, l’amore non è una cosa semplice perchè ti annebbia la vista, sposta i tuoi punti di vista ti induce anche a lottare con te stessa e con gli altri, perchè l’amore non è solo baci,carezze protezione,calore,supporto, sguardi complici,corpi che si stringono e mani che si intrecciano ma anche cuori,anime e cervelli che si incontrano e si scontrano.
    E quindi l’amore è complicato come dici tu Otta solo così ne possiamo afferrare, carpire ed apprezzarne la bellezza e l’importanza.
    Bel post,
    tra consapevolezza, nostalgia e voglia di amare nonostante tutto!!!
    Baci,
    Melania.

  • Anonymous says:

    Io e le mie amiche, tutte trentenni carine, intelligenti, dotate di autoironia a valanghe, ormai ridendo diciamo che “gli uomini soffrono poverini”. A tutte, ma proprio tutte, è capitato l’uomo del vorrei ma non posso, ti adoro ma sono appena uscito da una relazione lunga, frequentiamoci ma non troppo. E tutte, ma proprio tutte, ci sciogliamo come burro, pensiamo di poterli cambiare, aspettiamo invano chiamate, accettiamo ritagli di tempo e affetto.
    Il risultato di solito è una (loro) pacca sulla spalle e (nostri) fiumi di lacrime. Allora forse è vero che dobbiamo imparare ad amarci di più, che chi ci ama non rinuncia a noi, neanche per un giorno, che quello non è amore…e allora sì che l’amore è una cosa semplice!
    Auguro a te e a tutte noi di riuscire ad amare di nuovo…me lo chiedevo ieri, alle 2 del mattino, mentre tornavo a casa. Amerò di nuovo? Crediamoci, e tanta vodka e amiche, nel frattempo! Silvia

  • Stefy says:

    …per quanto io adori Tiziano… avevo voglia anch’io in questi giorni di chiamarlo e spiegargli che qua di semplice non c’è niente!
    lo ascolto per purificarmi, piangere e piangere!
    e serve! serve sfogarsi!
    per poi tornare forti a sperare che le cose possono tornare ad essere facili!
    uff quante cose vorrei raccontarti! un giorno lo prenderò questo treno per milano solo per incontrarti!
    un abbraccio splendore, ti leggo sempre!!!! non riesco a commentare con costanza, ma sappi che ci sono SEMPRE
    un abbraccio
    Stefy

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