Mary e Gregorio. Funky mamas

Mary e Gregorio. Funky mamas

Mary.
Questa settimana parliamo di Mary e del suo piccolo Gregorio, detto Greg.

Mary che fa parte insieme a Francesca di quella famosa curva Lugano-Gentilino, che si è schierata al mio fianco, meglio di un gruppo di hooligans, che ha tirato fuori il gonnellino bianco e rosso da cheerleader, e non ha mai fatto mancare il suo sostegno, in nnessun momento.
Eh si, perché Mary ha radici partenopee ed è caliente e generosa nei sentimenti, con un viso che sussurra dolcezza e consigli che distillano miele.

Mary che adora il Natale, che crede alle favole senza perdere di vista il reale, che cucina meglio che in una puntata di Masterchef, che desiderava questo bimbo così tanto che Greg è un po’ un sogno di materia fatto nano.
Belli, ovvio.
Ma belli belli.

Eccoli.

Quando ti sei sentita mamma per la prima volta?

Quando il piccolo Greg, per la prima volta, ha trovato pace solo nelle mie braccia… Come se mi avesse riconosciuta.. È li che ho capito, che ho realizzato, di essere IO la sua Mamma.

Che cosa sogni per il tuo piccolo?

Vorrei che Gregorio vivesse un’infanzia serena, circondato dall’affetto di mamma e papà e dei nonni. Cercheremo di insegnargli a rispettare le persone e gli animali (a cominciare dalla nostra amata Golden Retriever, Cleopatra). Ci piacerebbe che fosse un bimbo estroverso ma educato, curioso di scoprire il Mondo e non troppo attaccato alle cose materiali. Ma aldilà dell’educazione, che non è negoziabile, accetteremo Gregorio per la persona che è, con le sue forze e le sue debolezze perché un figlio lo si ama a prescindere dal primo battito del suo cuore.


Quale viaggio vorresti fare con lui?

Al momento giusto (4-5 anni) vorremmo fare un giro degli Stati Uniti con Greg e mostrargli città, parchi e attrazioni varie con tappe obbligate Disneyland e Grand Canyon. Anche il Canada ci attrae molto coi suoi parchi infiniti ed i laghi incontaminati.

Un rituale di bellezza da tramandare.

Da quando è nato Greg dedicare un po’ di tempo a me stessa mi fa sentire bene, mi ricarica le batterie, mi fa sentire a posto. Non che prima non lo fosse, ma ora a volte non c’è neanche il tempo di mangiare, le giornate volano e questo piccolino ha bisogno di tantissime attenzioni.. E così, la sera mi dedico almeno una ventina di minuti prima di andare a letto: il viso va rigorosamente struccato e poi faccio una doccia calda, metto la crema idratante e il mio pigiamone in cotone bio!! Eccomi pronta per la poppata notturna e qualche ora di sonno, fondamentale per avere davvero le batterie ricaricate!!

I tuoi must have.

Assolutamente il labello di Avene.. Lascia labbra morbidissime, non potrei mai farne a meno. I prodotti Mustela e Antidry per il piccolo, che hanno un profumo buonissimo.. E tantissime tutine a righe, non potremmo mai farne a meno!


Le tre R: rispetto verso se stessi, rispetto verso gli altri e responsabilità per le proprie azioni. Come si fa a insegnare?

Ritengo che la famiglia sia responsabile di queste tre “R” per un buon 90%, per cui bisogna rimboccarsi le maniche e non dare la colpa ad insegnanti, amici, televisione, ecc. se i nostri figli sono maleducati o peggio ancora bulli. I valori vanno inculcati al proprio piccolo il prima possibile, più attraverso la pratica che la teoria. Non dobbiamo poi mai scordarci che per i nostri figli noi genitori siamo i primi esempi, per cui le nostre azioni condizioneranno moltissimo il loro modo di comportarsi. Infine credo molto nei genitori che agiscono come un team, risultando coerenti come coppia ed evitando di creare la figura del poliziotto buono contro poliziotto cattivo, da lasciare decisamente ai telefilm polizieschi.

Una canzone per Greg.

Creed, with arms wide open.

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I bimbi e il cibo: come insegnare a mangiare tutto, a mangiare bene e ad avere una buona educazione alimentare.
Per ora Gregorio si accontenta di poco: latte materno, agitato non mescolato con scorza di limone ed un’oliva.C’è una fitta letteratura riguardo alla nutrizione dei bimbi e comprendo che a volte sia facile per alcune mamme cedere al junk food pur di vedere i propri figli mangiare con gusto. Io con Gregorio vorrei provare ad insegnargli che il momento della pappa è una parantesi festosa della giornata e che è giusto avere i propri gusti a patto di provare tutto e non escludere categorie di alimenti…”non ti piacciono i broccoli? Ok, mangi le zucchine..”.

Com’è vivere in una città come Lugano?

Lugano è una città decisamente bimbo friendly con una qualità della vita molto alta. Specialmente nella bella stagione sono innumerevoli le passeggiate fuori porta disponibili, così come i parchi giochi. Più complessa sembra essere la situazione degli asili che in alcuni casi presentano liste d’attesa e il cui servizio risulta eccellente solo in determinate strutture. In generale Lugano è però una città che porta ad uscire e fare attività assieme ai propri figli e per questo non posso che parlarne bene.

oggi mi trovate qui:
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