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there’s a limit to your love. Chanel. #thelittleblackjacket

Ieri sera alla rotonda della Besana c’è stata la festa. Ops: LA festa, come il Louvre è IL museo.

Milanesi e non, fashionisti e cool makers, bloggers e giornalisti: tutti riuniti e allineati come un esercito di soldati alleati per salutare Karl e rubare un sorriso alla sua dama di compagnia, Vanessa Paradis.

Quindi non importa se il piede mi faceva male: ho rifatto la fasciatura perchè altrimenti non entrava nei miei 20 cm di Prada. D’altronde, se non ora quando. Mai scarpa fu più adatta all’occasione, e poi noi camminiamo, volando, al ritmo di meglio morte sui tacchi che vive in ballerine.
E non importa nemmeno se la pioggia era fitta e il tempo tempestoso: tanto, chevvelodicoaffare, all’ingresso c’erano le cravatte blu che ti scortavano con l’ombrello fino all’entrata della mostra.
E poi noi milanesi siamo fieri della Besana e ci basta un poco di verde che scimmiottiamo subito Hyde Park e la campagna inglese e se c’è Karl che calpesta questa terra, allora, per dirla alla DogoClub, è tanta roba, con accentata la doppia “b”.

on our way…
#theyareVogueGirls.

All’ingresso sei accolta subito da un mojito e capisci che la piega della serata può essere una sola: ti ricordi però che non sei a Formentera e che soprattutto sei sotto antibiotici: decidi di concentrarti sulle foto e sulle PR, che noi cagnette della moda in queste occasioni siamo tutte uno sfoggiare di sorrisi, rossetti rossi e sete cangianti.
Amo incontrare questo popolo della moda che affolla le mie giornate e il mio lavoro, dove trovo anche amici sinceri che vanno oltre l’apparenza del titolo o del potere del brand.
E allora si abbraccia, si saluta e si sorride più consce e più felici di elargire affetto a chi sa accoglierlo, a chi vive e pensa come noi, a chi ti vuole bene come sei.

L’outfit è stato deciso dopo grandi elucubrazioni:sia mai che fosse pensato riflettendo sul freddo, che fosse così avrei dovuto tirare fuori la pelliccia – orrore, la pelliccia in primavera..solo se fossi stata invitata da mamma Miuccia per omaggiare la sua geniale P/E – e gli hunters avrebbero dovuto sostituire il tacco 20.

Nonono, sia mai: si parlava di esaltazione e celebrazione della piccola giacca Chanel.
E così sia.
Ho ripescato dall’armadio un vintage Chanel lasciato dalla mia mamma, che ora lei è campagnola e al massimo ripiega su un bucolico Valentino per potare le rose in giardino.
E così sia,quindi: giacca in onore di Coco, e il mio fave dress della mia fave collection di Stella, di due estati fa.
Ero tutta sul bianccuccio così che potesse risplendere meglio il rosso del rossetto e non il pallore cittadino.
🙂

in preparazione…sullo sfondo i benamati hunters…che sarebbero stati la scelta più intelligente viste le frascate di pioggia che scendevano…

C’era risotto alla milanese e mini sandwich – care ex colleghe adorate di Chanel, per il catering la prossima volta affidatevi a Eugenio Roncoroni che vi avrebbe fatto dei mini hamburger con foie gras che ciao proprio. Karl avrebbe poi dovuto fare una dieta basata solo su diet coke per sei mesi, dopo.

C’erano Bellini e champagne a fiume, bollicine e bollicine e c’era anche James Black performing live.There’s a limit to your love darling.
No, al nostro amore non c’è limite perchè noi amiamo profondo e non sappiamo cosa sono le vie di mezzo o le barriere che altri chiamano limiti. Noi amiamo e basta che l’Amore è così.
Totale e totalizzante, con quei baci che strappano le labbra e ti riempiono di farfalle lo stomaco.
Con gelosia, con passione, con ardore che non abbiamo tempo per pettinare le bambole.

E quindi così, tra una foto e l’altra – adorabile Kirsten Dust, e Jade Jagger – siamo arrivati alla sala della performance live, e nonostante tutti noi aspettassimo Joe le Taxi, siamo state comunque bene, dondolate da qualche spritz, molte chiacchere e parecchi saluti.

Come Cinderella, all’avvicinarsi della mezzanotte il mio piede ha cominciato a pulsare, chiaro segnale che da brava party girl, avrei dovuto quanto prima lasciare la festa onde evitare che : i miei piedi si trasformassero in zucche, non trovassimo più alcun taxi e questa mattina non riuscissi a sillabare parola dalla stanchezza.

#weareVogueGirls too. Circa.
the original #voguegirls
ADR!!!

Ma evviva, evviva la Raffi, che è la PR di Chanel ed era il mio capo ed è stata la miglior capo del mondo universo che un’altra bella anima come lei non si trova più e evviva Carola, la PR beautè, sempre di Coco, che è sempre bella anche con i capelli arricciati dalla pioggia. #wesuperloveyou girls!

Ho fatto incetta di souvenir della mostra, e ora il dubbio è: Kirsten o Jade appese alla porta del mio armadio?

#sweetapril
#thelittleblackjacket
#chanel
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7 Comments

  • Alem says:

    Ali, se racconto alla nana di kirsten ti elegge come la zia più potente del mondo.
    Lei che ieri mi ha chiesto una torta con Kirsten-mary jane, lei che pensa di essere come lei, ma quando è bionda.
    Adorerebbe!! (e non solo lei)

    • alice says:

      ahahahah se vuoi vi cedo il poster!
      <3

    • Alem says:

      Secondo me fa le valigie 🙂 che oggi quando gliel’ho raccontato mi ha chiesto “ma quella vera, vera, non quella finta?” e subito dopo “mamma, ma milano è lontana?”
      Ha controllato le testimonianze fotografiche sul tuo blog #chesisappia

  • Deve essere stato un evento Super! Io ho guardato le foto mentre curavo la nana malatissima 🙂

  • francesca says:

    Decisamente Kirsten!
    Nel weekend urgono massaggi al piedino…;P

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