Categoria | Agipsyinthekitchen | Home

Tutto il resto è un rumore lontano una stella che esplode ai confini del cielo.

Il lusso di cambiare idea.

Ho cambiato idea sulle ballerine, sul plateau, su Jovanotti, sulla musica indie, su Gue Pequeno, su amiche e amici, sull’idea dell’amore, sul colore nero, sul colore marrone, sul rosa,su New York, sull’abbronzatura, su Calvin Harris, sulle candele, sugli oroscopi, sugli ascendenti, su film, sulla cipolla, su registi, su che acqua bere, sulla politica, sulla pizza più buona, sul vino migliore,sugli zarri, sui tamarri, sugli uomini accessoriati, sugli antiossidanti, sui tatuaggi, sugli hippie, sui motorini, sulle havaianas e su twitter.

D’altronde è da stupidi non cambiare mai idea.
E’ limitante.

Per i superficiali può sembrare incostanza, a me sembra evoluzione del pensiero e basta.
Stammi dietro se ci riesci.
Catch me if you can, per dirla un po’ hipster.

Questa settimana, piena di fuori salone, di eventi, di hashtag che se non hashtaggi pare che tu non sia nessuno.
Questa settimana dove ho supplicato il mio parrucchiere di farmi la frangia e lui non me l’ha fatta.
Questa settimana piena di pioggia, di occhi un po’ chiusi al mattino, di birra, di male al piede e di disagio perché il piede fa male e io non riesco a camminare e mi manca la mia camminata mattutina e serale e poi una settimana di freddo, di speranze cercate e non trovate e di amiche ritrovate e riabbracciate anche.
Questa settimana in cui mi hanno fatto un servizio fotografico trasformandomi in dark lady.
Questa settimana in cui mi hanno confermato un progetto di ricette tutto vegano.

Questa settimana piena zeppa straripante di voglia di perdersi in musei belli, musei belli come quelli di Parigi, dove tutti si baciano, nei musei di Parigi si baciano tutti lo sapevate?
Sappiatelo.Anzi no, #sappiatelo.
Nei musei di Parigi si baciano tutti e sempre, è incredibile.
E l’unica cosa che ti viene voglia di fare quando sei lì e non baci nessuno, è di perderti in un quadro di Renoir dove gli uomini hanno i cappelli di paglia e la barba e fanno ballare le signorine e le feste di paese sanno di polvere e di mare e di ostriche e di vino.
Tante luci bianche appese agli alberi e le donne hanno abiti bellissimi.
Poi sempre nei musei parigini ci sono i quadri di Degas che invece lui è triste o meglio i suoi personaggi non vogliono essere lì veramente: hanno sempre uno sguardo o una movenza che sembra dire “non ritrarmi adesso non ora non è un bel momento da ricordare”.
Monet invece io trovo che sia serenità. E’ giardini in fiore e picnic. pesche mature e pranzi al fresco dell’ombra di un ciliegio.

E poi ecco, poi c’è la nuit etoilee di Van Gogh: e allora il mio augurio per me stessa e per tutti di essere un po’ come questo quadro.
Sorprendente e meravigliosamente incantevole nel dettaglio e poi nell’insieme.

E poi capisci che tante volte alcuni tuoi atteggiamenti che issi per difesa sono inutili e che allora è forse meglio dire le cose chiare e tonde, che come dice Bianca se sei tonda non puoi fare la quadrata.
Accettare e accettazione, senza aspettative, altrimenti si rischia lo sfacelo, sia per noi stesse che elucubriamo castelli inesistenti che per gli altri che si ritrovano coperti da illusioni illuse solo dalla nostra testa da cappellaie matte.

E ancora: la Vita è così bella perché aspetta di rivelarsi con sorprese e non esiste arcobaleno senza un po’ di pioggia e allora anche quando l’ombrello è aperto e cadono frascate d’acqua ricordiamocelo e decidiamo di fare un investimento di fiducia in questo tempo in cui l’Amore si fa e non si immagina e basta, in cui i migliori partono ma ci lasciano Angeli a proteggerci, dove la musica è a ogni angolo di strada, dove acchiappi sorrisi improvvisi, dove whatzup ci innervosisce ma quando suona, suona bene, dove le assistenti diventano amiche per la pelle e di gin&tonic, dove David Guetta detta filosofia, dove si possono mangiare cozze e bere Guinness, dove esiste Bon Iver e dove esistono le french fries e “l’Amore è una trappola, mica sempre però e qualche volte è una favola e la vita non è solamente retorica”.

E quindi.
A me piacciono i lussi, ma quelli semplici.
Mi piace la grigliata e la cena preparatta su tovaglie profumate di bucato e bicchieri colorati.
Mi piace la pelle che sa di sale e dopo sole e anche un po’ di cocco che sono una Coconut Girl.
Mi piacciono i tramonti sinceri, quando l’aria è rarefatta e la poesia va a coincidere con la prosa, senza inutili arzigogolazioni.
Mi piace la campagna, al mattino e quando hanno appena tagliato l’erba.
Mi piace il tweed.
Mi piacciono i tatuaggi.
Mi piacciono le fotografie dei cieli.
Mi piacciono le fotografie delle coppie che si baciano.
Mi piacciono i baci.
Mi piacciono tutte le canzoni di Iron & Wine.
Mi piacciono le canzoni che canto a memoria.
Mi piacciono le mie amiche e i miei amici, anzi io li adoro perché sono la cosa più bella dell’universo.
Mi piace la pizza marinara.
Mi piacciono i parchi.
Mi piacciono i maglioni pesanti.
Mi piacciono le lunghezze minime.
Mi piacciono i cortili segreti.
Mi piace la Corona e la Menabrea.
Mi piace dormire con un orecchio coperto.
Mi piace sedermi sugli scalini, per terra.
Mi piace Sarah Kane e mi piace la sua “febbre”, soprattutto quando dice “e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei
Mi piacciono i beach boys.
Mi piace pensare che domani in montagna ci sia il sole e mentre guido verso casa con la mia musica io possa strizzare gli occhi alla luce e sorridere quando arriva il lago.

Non mi piace sentire la nostalgia. Non mi piace quando sono un po’ stronza, da brava milanese.Non mi piace quando mi manca il tempo. Non mi piace quando mi lamento.non mi piace la mezza stagione. Non mi piace la mia ansia.Non mi piace il rimmel quando cola Non mi piace quando mi dicono di essere più new york e meno pop che io invece sono parigi in ogni poro e in ogni goccia di sudore che trasudo.Non mi piace che Mischa Barton sia diventata cicciona e non mi piace quando sono permalosa.

E poi.
E poi il venerdì e il sole all’improvviso e la primavera che fa BOOM ed è tutto un fiorir di fiori.
Avanguardia pura per l’umore.

#sweetapril
#TGIF
#sweetnothing

print

Print

10 Comments

  • A...lessandra says:

    a me piaci tu, il tuo blog e vedere che hai pubblicato tanti pensieri nuovi.
    da sempre, da quando ti ho scoperto, da quando ho scoperto il tuo cuore.

    bella tu. sempre.buon weekend chérie e se lì non arriva il sole, avvisami che te lo mando per espresso!

    tvb <3

  • francesca says:

    Un progetto di ricette tutte vegane?!? Questa sì che è un’ottima idea; aspetto delucidazioni “con viva e vibrante soddisfazione”…..
    Però dai, le mezze stagioni, se ancora esistessero, non sarebbero malaccio: qui si passa dal freddo freddo al caldo torrido e quelle belle giornate limpide, tiepidine, con un accenno di arietta, dov’è che sono finite?
    Ti auguro buon weekend con una delle mie solite frasette:
    ***************************************************************************
    *Good friends* are like *stars*.
    *You don’t always see them*, but you know *they’re always there*.
    ****************************************************************************
    = D

  • Anonymous says:

    Vedo che mi hai preso in parola e hai cominciato a focalizzarti su quello di bello che già hai!
    Dov’eri ieri? Milano era stupenda, con i profumi e i colori dei navigli ricoperti di fiori, attraversati da un fiume di gente che camminava seguendo una corrente invisibile. Eppure si potevano trovare delle vie semivuote, degli angoli deserti da fare propri, da godere con la compagnia di un calice di vino e di una persona da conoscere.

    Il solito “ragazzo inflazionato”

    • alice says:

      caro ragazzo inflazionato ieri ero in zona ventura e tu?
      poi da lì ho camminato fino all’ostello bello in compagnia di qualche birra, dell’aria tiepida e della mia migliore amica.
      Bello quello che descrivi perchè camminando, verso le undici di sera, in lungo e in largo attorno alle mura spagnole, mi sono sentita stranamente in pace.
      sempre più curiosa di te,caro ragazzo inflazionato.
      🙂

      ps. ma chi ti ha dato questo soprannome?!

  • Per cambiare, si.
    Anzi, per essere liberi, di cambiare sempre.
    Bellissimo post.
    http://mariakatiadoria.blogspot.it/

  • Anonymous says:

    bellissima la citazione del quadro di Van Gogh… è uno dei miei quadri preferiti, e ogni volta che vado al museo d’orsay mi ci perdo delle ore ad ammirarlo… ho sempre pensato che racchiuda un po’ il significato della vita nell’insieme e nel dettaglio, ah i dettagli di questo quadro!! proprio come dici anche te!

    tua cara follower

Load More

Leave a Reply

Your email address will not be published.