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C’è l’Amore a cena e tu dimmi si se ti va.

Ieri, nonostante la pioggia che non smetteva di bagnare ogni centimetro attorno a noi, nonostante la flebo di tachipirina e il gin tonic sorseggiato alle 4 di pomeriggio, nonostante un vestito lungo che bisognava rimanere concentrati per non impigliarlo nelle borchie delle scarpe di Valentino, nonostante questo mio ultimamente pretendere – appunto, pretendere, chi ci crede?- di voler essere insensibile a tutto, soprattutto a ogni genere di qualsivoglia emozione che faccia battere il cuore…ecco, nonostante tutto questo, ieri non smettevo di sorridere e l’unica cosa che sentivo era un’immensa felicità.

Al di là di qualsivoglia elucubrazione scontata, ieri tutto quello che provavo era solo gioia, un’immensa gioia.
Sono una donna scontata?
Forse, ma mi piace esserlo se questo vuol dire ammettere i propri sentimenti con la facilità e la semplicità con cui impasto una torta o abbino righe e fiori.

Un matrimonio: Francesca e Matteo.

Potrebbe richiamare esclamazioni facili – ussignur l’ennesimo matrimonio – o pensieri tristi – quante volte ho sognato di varcare la navata al braccio di mio papà, e come invece il Destino ha in serbo percorsi diversi e irregolari – o ancora facili associazioni – matrimonio->buon cibo->buon vino ->buon tutto.

Potrebbe, ma questa volta non lo fa.
E non lo fa perché Francesca è l’anima credo della curva Lugano-Gentilino, perché è un’anima bella che si affretta a inviare un abbraccio quando un sorriso o un pensiero non sono abbastanza.
Queste poche righe, sono per te.
Senza virgole o punteggiature o banalità.

Poi la vita corre, i momenti si intervallano e si perdono via, il tempo scorre e in un attimo la timidezza prende il sopravvento, e lascia poco spazio alle parole per uscire come dovrebbero: per questo voglio fissare pochi pensieri qui e voglio che vi arrivino tutti, diretti, come se fosse il treno super veloce che ha quel nome buffo, che da Como ti porta in dieci minuti a Lugano.

Dicono che ci sia una sola felicità vera, sincera, e senza paragoni: amare ed essere corrisposti.
E quante farfalle hanno cominciato a svolazzarmi libere nella pancia, io che ieri avevo i capelli troppo stirati forse, e l’abito troppo rosso, quando ho visto con che grazia, con che affetto Matteo ha preso la tua mano quando sei arrivata all’altare.
Dabadababa, come cantava Tozzi, di nome Umberto.

John Lennon disse anche che un sogno sognato da solo, è solo un sogno. Un sogno sognato insieme, invece, è la realtà.
E la vostra realtà appunto comincia ieri, da quando quel buffo parroco vi ha finalmente dichiarati marito e moglie.
Quel parroco che sembrava poco rock and roll, che ha inibito la mia tosse e i miei starnuti, che ha citato Fabio Volo e “Casomai” nella predica e che però ha detto qualcosa di molto vero: non datevi mai per scontati, non cedete all’abitudine, non amatevi e basta perché è vero l’Amore accidenti da solo non basta purtroppo: dovete onorarvi l’un l’altro, dovete essere una squadra unita e compatta.

Franci, ma cosa ne so io dell’Amore?
Io non ne so proprio un bel niente.
So a memoria tutti i testi delle canzoni più drammatiche, la mia educazione sentimentale si basa su Minghi e Paolo Conte, passando per Snoop Dog e Tupac, però per il resto, non ne so molto, anzi, sono abbastanza pasticciona in materia.
Io so dell’Amore sognato, di quello che mi piacerebbe ma come tutti sappiamo i miei vorrei vengono ribaltati dalla realtà…quindi che ne so io, come posso dirti qualcosa?
Io so solo che ti voglio un gran bene e vorrei evitare di parlare per frasi fatte.

Posso supplicarvi di essere abbastanza moderni per sopravvivere sempre ai cambiamenti, ma anche alquanto tradizionalisti da trovare forza nei ricordi e nelle fondamenta che avrete costruito, per credere e far si che questo amore che vi unisce ora, aumenti sempre e per sempre.
“meno di ieri e più di domani”.

Mi piacerebbe pensarvi aggrappati l’uno all’altro con tenerezza, ma con tenacia.
Credo nel potere delle parole quando le parole possono essere d’aiuto, ma credo anche che saper condividere silenzi sia fondamentale.. quel silenzio che a volte, se dosato nella giusta quantità, non solo fa bene, ma è anche sexy.

Non riducetevi come quelle coppie che fanno l’amore perché devono, o peggio ancora, che timbrano il cartellino una volta a settimana: avete ancora così tanto da esplorare l’uno del corpo dell’altro, nei, dune e vallate e profumi nuovi e inaspettati e baci travolgenti, baciatevi sempre, baciatevi spesso, piuttosto giuro vi regalo dei corsi di sesso tantrico nella campagna umbra da Sting e sua moglie Trudie.
Fatelo nella vasca da bagno, sul pavimento, sul divano, sul tavolo, sull’Himalaya, nel mare, ovunque. Non soccombete mai alla noia, piuttosto cercatevi per rimedio a una serata di routine televisiva, ma fatelo, fatelo, fatelo sempre fino a quando avrete 95 anni e la dentiera e allora Matteo vedrai che bei lavoretti che farà Francesca 😉
Il sesso è magia, comunque, è alchimia e a volte risolve impasse.
Soprattutto se è mischiato a una buona dose di Amore, tenerezza e complicità.

Il matrimonio è solo l’inizio: l’inizio di una grande avventura insieme, penso.
Non ho mai mai mai immaginato questo come un traguardo o un punto di arrivo, bensì come il punto di partenza, un modo per dire al mondo ehy siamo una squadra, ci completiamo a vicenda ma siamo anche due entità separate che decidono di regalarsi libertà a vicenda, e forza, tanta forza perchè l’Amore sostiene, eleva e allieva ma soprattutto migliora e potenzia.
Non annullatevi nella certezza della coppia, esplorate, regalateci il sogno, questo sogno di cui sono piene queste poche righe.

Penso che il tesoro della vostra amicizia, della vostra sintonia, degli sguardi d’intesa sia qualcosa di inestimabile.
Siate coraggiosi, così coraggiosi da essere sinceri sempre l’uno con l’altro.
Permettetevi il lusso di regalarvi il conforto di essere fiduciosi del vostro legame.
Mandatevi senza timore a quel famoso paese, soprattutto ora che nasce Fiammetta e vi terrà svegli e la mancanza di sonno lo sappiamo tutti: produce scompensi.
Poi aggiungici assi del bagno lasciate alzate e shopping compulsivo beccato ancora con cartellini in giro per casa. E’ un attimo perdere il senso del legame e di quello che vi ha condotto a qui.
Ma proprio in quegli attimi, voi sfogatevi, chiamate noi amici, ma poi ricorrete nei vostri cuori, a coccolarvi e a riunirvi.

Tante azioni per dimostrare ciò che si sente.
Il resto è noia.

E poi auguri e figli machi che la femmina è già in arrivo, e conoscendo il papà gelosone, è meglio spargolare un’unica donna altrimenti prevedo Siculandie e conti in rosso!

mirror mirror come copro il naso rosso da raffreddore?

sleeping beauty: mia sorella migrata per il weekend chez moi

E io?
Io sono un personaggio in cerca d’autore.
O un autore in cerca di un personaggio.
O di una storia da raccontare.

E’ più facile capire, poi, dopo, cosa si vuole.

Tipo quando finisci l’Università e il giorno della tua laurea un fulmine ti investe e ti marchia sulla fronte come a Harry Potter, e capisci che altro che cagnetta della comunicazione, tu in realtà volevi essere al Cordon Bleu con le mani in pasta a filosofeggiare su Proust e Pascal.
Oppure tipo quando entri da Excelsior, compri quelle scarpe che filavi da mesi per poi, una volta pagate, vagare nel dubbio e nella tachicardia ben comprendendo che forse avresti preferito investire quei 600 eurini in un viaggio, che le cose, gli oggetti ci legano pesantemente al circondario, e per noi gipsy sono zavorre e basta.
O ancora come quando scegli la tua casa e appena firmato il contratto ti mangi le mani perché dove andrai a stare non riflette minimamente nulla di te, te che forse ti bastano 50 mq, un balconcino, un divano bianco, un letto Queen size e un camino per essere felice, ma ormai è un po’ tardi per cambiare idea.

Tipo così, insomma.

E quindi Gipsy vuole essere incantata da un Uomo che sia veramente tale, che ci sorprenda e che faccia seguire fatti a parole belle, che le parole sono comunque importanti, ma le azioni lo sono ancora di più.
E poi vorrei l’estate, 26/28°C e il Sole immerso in un cielo blu che ancora un giorno di pioggia e potrei rientrare ufficialmente nel club giovani depresse.
Aggiungici una fuga al mare, una pizza con acciughe e un vino aromatico freddo, piedi scivolati nella sabbia e pensieri: zero.
Magari anche una nuova legge gravitazionale che vada di compensazione a quella tale per la quale passati i trentaequalcosa anni devi per forza camminare 8 km al giorno e sfinirti di yoga in pausa pranzo.
(già che ci siamo vorrei che questa maledetta tosse e questo altrettanto maledetto raffreddore passassero).

Si voglio la favola: perché forse me la merito un po’, o forse no, forse non sono una così brava persona, però sono buona e soprattuto credo generosa, o capace di grandi slanci o di grandi abbracci o di ottimi arrosti e succulenti fondant al cioccolato.

Quindi evviva le favole e noi che ci crediamo ancora.

(e soprattutto…evviva gli sposi!!)

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15 Comments

  • Anonymous says:

    Sempre evviva le favole, specie se c’è all’arrivo un principe azzurro! In conclusione direi anche evviva Alice e i suoi aforismi …..

    Manu

    PS: l’abito rosso e la giacchina ti stanno benissimo ……

  • Anonymous says:

    Stavi da favola, tanto per rimanere in tema.
    Belli gli sposi e belli i matrimoni, anche a me piacciono perché sono un nuovo inizio.
    Vedi…quest’ultimo anno ti ha fatto scoprire lati di te che forse non immaginavi di avere.
    Un abbraccio, grande grande

    Elisa

  • A...lessandra says:

    bellissima coppia…e sapere che sotto quel pizzo meraviglioso si nasconde una terza piccola vita rende tutto ancora più magico.

    tu SPLENDIDA!incantevole come incantevoli e mai scontate le parole che gli hai dedicato…

    tu sei un meraviglioso cuore gipsy e come tale, il destino ti sta riservando un Amore incredibile, pazzo, vivo, fatto di fughe insieme last minute, di torte cucinate insieme fra la farina e il burro, di labrador sotto l’albero di natale e di barba e tattoo!avrai tutto…e solo questa attesa ti farà gioire e godere quel che sarà.
    Il tuo cuore se lo merita e cupido e meritocratico!
    <3
    <3
    <3
    ti adoro sweet little gipsy.
    i tuoi post sono ogni giorno più belli!

  • Anonymous says:

    Cara Alice, leggo il tuo blog da tanto tempo senza aver mai commentato, ma con un post così bello non posso non scrivere nulla…gli auguri che hai fatto agli sposi sono stupendi e sono certa che per chi intende l’Amore come l’intendi tu questo grande AMORE arriverà, esattamente come te lo immagini. E come te lo MERITI!
    Un grosso bacio!

    Federica

  • Stefy says:

    uuuuuuuuuu io qui in ufficio che piango… ok, si sono in quel periodo confuso in cui leggere cose così mi fa tremare il cuore
    Sei bellissima Alice!
    ed è bellissimo questo tuo augurio agli sposi

    evviva l’amore
    che non è una cosa semplice
    ma a volte… guardando coppie così… sembra semplice

    chiudo che è meglio
    un abbraccio
    Stefy

    • oh stefy no!
      non piangere che io come dice Battiato voglio vederti danzare come le zingare in un deserto!
      scherzi a parte: che succede?
      scrivimi, sono qui.
      ti abbraccio

  • Emme says:

    Che brava che sei, Alice! Mi piace tanto leggere blog scritti bene e scritti con il cuore, sono così rari!
    Emme
    momsabouttown.blogspot.it

  • E forse hai ragione tu.. anch’io faccio mille pasticci in amore e compro sempre scarpe a cifre spropositate solo per il desiderio del possesso. Ma fa nulla, ormai sono rassegnata. Ah, anch’io voglio credere nella favola ( o forse no).
    Buona giornata tesoro e sempre grazie per i tuoi bellissimi post.

    http://mariakatiadoria.blogspot.it/

  • Francesca says:

    Grazie grazie grazie, perchè mai nessun augurio è stato fatto così con il cuore…
    PS: stai tranquilla, my dear, che io ormai sono la specialista nel togliere i cartellini dagli abiti comprati per compulsività 😉

    La Curva Lugano-Gentilino

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