Costanza e Matilde. Funky Mamas

Costanza e Matilde. Funky Mamas

Ed ecco un’altra bella mamma con un’altra splendida bambina.
Costanza e la sua Matilde.

Costanza che dal suo blog ( http://www.babyatthecity.com) ci racconta le loro avventure, ci permette di conoscerle e amarle quotidianamente.

Costanza che ha “una vera passione per borse e scarpe, T-shirt e maglioni, cappotti e cappelli, una figlia nuova di pacca e 30 anni ancora da compiere, tra una collaborazione non continuativa e infiniti contratti a progetto.”
Eccole.
Quando ti sei sentita mamma per la prima volta?
Non so dire se ci sia stato un momento preciso in cui mi sono sentita mamma. Direi piuttosto che si è trattato di una sensazione crescente, un’esplosione ormonale e di sentimenti che mi ha fatto mettere al primo posto non più me o Lui o noi ma solo lei e le sue necessità. E’ stato un crescendo che è iniziato con il test di gravidanza e forse non si è ancora concluso del tutto. Ogni tanto mi sorprendo a pensare “Ehi, ma sono mamma!”. Non so se ho reso l’idea…
Che cosa sogni per Matilde?
Sogno che sia felice, sana, indipendente, forte, coraggiosa, determinata, che insegua i suoi sogni e le sue passioni ma che sappia anche mantenere i piedi per terra. Spero che sappia farsi valere, che sappia lottare per quello in cui crede e spero che un giorno, quando si guarderà indietro, si senta soddisfatta di ciò che ha fatto ed ottenuto.
Quale viaggio vorresti fare con lei?
Vorrei portarla in Australia perché è il posto in cui mi sono sentita grande per la prima volta, poi in Messico perché sono rimasta affascinata da quel mix di antico e moderno che ti investe non appena scendi dalla scaletta dell’aereo ed infine vorrei portarla in Namibia, il Paese in cui Lui ed io siamo andati in viaggio di nozze e dove abbiamo lasciato un pezzetto di cuore.
Un rituale di bellezza da tramandare.
Ogni sera, prima di andare a dormire, mi prendo una mezz’ora tutta per me per fare una doccia bollente (estate o inverno che sia) e poi mi spalmo mezzo chilo di crema per non sentire la pelle secca e tirata. infine dedico cinque minuti abbondanti a struccarmi perché non c’è niente di peggio che svegliarmi la mattina e trovare gli aloni di rimmel colato…
I tuoi must have.
Per lei tutta la linea Pédiatril dell’Avène. Per me invece una sciarpa calda d’inverno, e una valanga di libri d’estate…
Le tre R: rispetto verso se stessi, rispetto verso gli altri e responsabilità per le proprie azioni. Come si fa a insegnarle?
Una domanda impegnativa! Di sicuro l’esempio che diamo ai nostri figli è il punto di partenza per passare loro i valori in cui crediamo, per insegnare cosa va bene e cosa no. Non è sempre facile, ma non bisogna demordere mai.
I bimbi e il cibo: come insegnare a mangiare tutto, a mangiare bene e ad avere una buona educazione alimentare.
Sia Lui che io siamo amanti della cucina: ci piace mangiare ma soprattutto cucinare. Io mangio qualsiasi cosa, Lui non proprio ma si sta impegnando per dare il buon esempio a Matilde. Credo nell’educazione ad una sana alimentazione fin dal primo mese di gravidanza. Quando ero piccola mi dicevano “Mangerai quello che passa il convento”, ovvero o assaggi ciò che ti viene proposto oppure puoi anche andare a dormire perché non ti verrà dato altro. Con me ha funzionato! J
Una canzone per lei.
Le piace un po’ di tutto ma ha un debole per Elvis ed in particolare per It’s now or never.

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oggi mi trovate qui:

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