Just to make me feel good, come cantano Adam e Binki. From marieclaire.it with love

Influenza 10, Gipsy 0.
Ho un’influenza perniciosa fatta di raffreddore e mal di gola e tosse.
Da una settimana sono la Regina indiscussa della Tachipirina 1000: non credo di aver mai speso così tanto in farmacia come quest’anno.
il giorno di dolore che uno ha.Per dirla alla Liga.
Ecco, forse dovrei fidanzarmi con un farmacista, quanto meno il business produrrebbe vacanze in atolli paradisiaci vista l’ingente cifra che sto investendo tra omeopatie – l’oscillococcinum quest’anno ha deluso le aspettative – e paracetamolo.
Ieri alla fine ho ceduto: le mie energie hanno issato bandiera bianca quando il termometro ha raggiunto i 38.5.
Maledetto tempo: un maggio che sembra novembre, che oltre a inficiare umore e outfit, crea problemi in realizzazione di macarones e in stati di salute.

La noia però non mi appartiene, la casa silenziosa non fa per me e quindiun piccolo vademecum sul cosa fare quando si è a casa ammalati, senza fermarsi mai mai mai, almeno fino alla prossima issata di temperatura basale:
– riorganizzare i vestiti lasciati sparpagliati tra ceste da lavare, poltrone e bagno.Pensare a fare un nuovo mercatino. Arrabbiarsi per tutti i vestiti che non riuscirò a mettere. Trovare tesori nascosti di cui si ignorava l’esistenza perchè letteralmente dimenticati in fondo a qualche nicchia segreta. Riappaiare i calzini invernali, fare un check delle tights invernali – cosa tenere, cosa buttare a fronte di buchi e smagliature del filato – controllare status lingerie.
– pensare all’estate. pensarci intensamente. ma così tanto intensamente da sentire la salsedine tra i capelli, e pinnare su Pinterest solo immagini di surfisti e mare e spiagge e fare un bagno caldo, che libera anche dal raffreddore e dal malocchio, a base di sale grosso e non sciacquarsi che così sembra veramente che si è appena stati tra i cavalloni in un bikini striminzito e poi cospargersi di spray Bumble&Bumble Surf Spray e non soddisfatta, fare un tutorial intenso con Babyliss, che ti fa onde tra capelli che sembra che ciao, sei appena stata una giornata a prendere il sole con tanto di brezza marina, mica che in realtà il cuscino e il pallore verdognolo sono quello che ti contraddistingue in questo esatto momento.

– fare l’inventario di tutti i libri che devo ancora leggere e che sono parcheggiati sul comodino, accumulati durante l’inverno in attesa di un’estate spensierata a poltrire su qualche spiaggia. Scaricarmi tutti gli album di Beyonce e incolpare l’ingrato destino che ha voluto che i biglietti per il suo concerto esaurissero troppo presto. Farsi una maschera super idratante per supplire alla ruga in mezzo alla fronte che nasce dal dispiacere di aver perso siffatto concerto. Mettere Rihanna, per noi amiche Riri, a palla.

– bere litri di tè verde. Ma tanto. Tanto tanto. E cospargersi di Viks Vaporub che è la soluzione a ogni male. Scrivere mentalmente e idealmente all’insegnate di yoga per cercare una soluzione di pratica quotidiana. Chiamare il massaggiatore a domicilio e supplicarlo di venirti a liberare i chakra che se sto ancora un po’ con naso colante e tosse da vecchina, ecco, impazzisco.

– studiare a memoria tutte le opzioni outfit di Topshop, la parte dedicata a coachella e Kate Bosworth. Pensare che forse voglio andare da &OtherStories. Ricordarsi di essere in spending review. Rileggere questo post e trovare la motivazione.

– andare in ansia per tutto quello che c’è da fare. Leggere la Lonely Planet sul Portogallo. Massaggiarsi con litri di olio di mandorle. Aprire tutte le finestre per far cambiare aria.

Gipsy in versione malata: tuta golfino e canotta. Va così. Che serve aggiungere altro?
– guardare tutti i trailer dei film che so vogliono guardare da mesi, incluse le pietre miliari della cinematografia polacca. per qualche strano caso, il wifi smette di funzionare o io non sono in grado di trovare i film in streaming. Riguardare per l’ennesima volta Melinda&Melinda.Combattere la mia personale crociata per convincere roommates ad un acquisto compulsivo della Rumba, che così con tutta questa polvere, mica si può più stare.Riflettere seriamente sull’acquisto di una mini televisione da sistemare nella mia camera – ma devo ammettere che quest’anno passato senza accenderla è stato “tanta robba”.
-cucinare. cucinare, cucinare cucinare. dopo essersi lamentate che alla fine non si cucina abbastanza. quindi impastare. una nuova torta anche perchè bisogna basarsi su quello che la dispensa offre, che non è tanto visto e considerato che io e le mie due roommates o siamo troppo golose che spazziamo via tutto o troppo prese da mojiti e lavoro che la spesa la facciamo una volta al mese.Cucinare quindi una torta che è il compleanno della mamma e cosa c’è di meglio di farle una Regina di Saba, perchè alla fine mamma, nonostante tutto, tu sei e sarai sempre la mia regina.
LA REGINA DI SABA
Nella dispensa:
– 125 g di cioccolato fondente
– 100 gr di burro
– 3 uova
– 125 gr di zucchero semolato
– 75 gr di mandorle in polvere
– 30 gr di fecola di mais

Preriscaldare il forno a 180°C. Fondere il cioccolato a bagnomaria e aggiungere, sempre mantenendo il bagnomaria, il burro ammorbidito a tocchetti, e far fondere tutto insieme ancora per qualche istante.
Mescolare bene fino a ottenere un impasto omogeneo.
Separare gli albumi dai tuorli.
Sbattere insieme tuorli e zucchero.
Mescolare questo composto con il cioccolato e il burro. Aggiungere le mandorle in polvere e la fecola di mais.
Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente al composto di cui sopra.
Imburrare uno stampo rotondo, versarvi il composto e infornare per 30 minuti. Il cuore rimarrà umido.O meglio morbido.
Come siamo noi Gipsy: croccanti fuori, ma morbide nel cuore.

oggi mi trovate qui
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9 Comments

  • A...lessandra says:

    ahhhhhhhhhhhhhhhhh quelle mandorle le conoscooooo!!! 😀

    amica <3 <3 <3 tu appena scende la temperatura basale devi venirtene 3gg qui al mare da me, lo iodio è la cura a tutti i malanni!!!

    cmq anch’io ho fatto lo scorso weekend ordine nel cassetto dei collant, ma non riesco ancora a spiegarmi il perchè me ne ritrovo una quindicina tutti uguali, i mitici calzedonia supercoprenti!fatto sta che li ho ordinati, chiusi e conservati!!!bye bye!da un mesetto solo gambette all’aria!

    La spending review è una brutta bestia sorella!nn me lo dire…ma forse ci aiuterà a farci bastare quello che abbiamo e a godercelo piu che possiamo!alla fine siamo persone fortunate e nn sarà quella borsa o quel paio di scarpe a farci essere più felici… <3 tanto amore per te piccola stella <3

  • Elena says:

    Cara Alice,
    sto recuperando i tanti post che mi sono persa, è come leggere un libro, non riesco a fermarmi!! apparentemente sembri cambiata da quando ho iniziato a seguirti ma nelle tue parole c’è sempre quella “Otta” che dà sempre tanto amore e che ha bisogno sempre di riceverne tanto.
    Ma non dirmi che la Cinzia (Stella) della tua intervista si tratta della “nostra” Cicci!! ricordi quando ci comunicò la bella notizia in “diretta”?
    Ed anche Giorgia è diventata la tua coinquilina, incredibile cosa può fare il mondo virtuale. Quindi anche A…le si sposa (auguri!!!!!!!!!!!) e tu ci sarai!!! chissà come sarà felice di vederti al suo matrimonio.
    Bellissima questa torta per la tua mami, che sarà tanto fiera di te e di tutte le cose che sai fare (e che farai..) AUGURONI signora Marina!!!
    ti abbraccio Elena

    • elena cara ciao!
      non mi scomparire di nuovo che qui ci manchi.
      un anno e guarda quante cose.
      bisogna solo aver il tempo per soffermarci e ammirare quanto la Vita regali ogni giorno.

      spero tu stia bene.
      ti stringo

  • Anonymous says:

    E’ il Compleanno della tua mamma oggi? Se si anche il mio!! Gemini is sometimes difficult but quite cool too!! Io stra stra stra adoro I tuoi post: Leggo, rileggo, vado in crisi …. poi aspetto il nuovo post con ansia! Hai una capacita’ davvero rara di regalare colore e calore Riga dopo Riga, you got same serious talent girl! Pensa quante persone renderesti pazze di gioia con un libro!( me included!!!)

    Ps: mi incuriosisce tantissimo la cinematografia polacca, essendo anche io un pochino polacca alla fine dopo 3 anni passati a Varsavia. Qualche consiglio?

    Cristina

    • ciao cristina
      si era il comple di mammà.
      grazie per le tue parole così dolci..mi commuovi!
      siete voi con queste frasi che mi lasciate che mi date energia e la voglia di continuare a scrivere.
      un bacio

  • Fico e Uva says:

    ecco… un tortino così è quello che mi ci vuole… adesso!!!
    In questo maggio-novembre non parliamo poi di calzini spaiati, vera piaga nella nostra famiglia eh eh eh 😀
    baci e buona guarigione!
    love

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