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Learn to fly.

Quel giorno in cui Chiara mi contattò presentandomi il progetto ed io , aprendo la mail, pensavo fosse uno scherzo, non ci potevo credere che potesse succedere a me. Me che fino a 5 anni fa cucinavo la pasta nel brodo e mi ingarbugliavo tra albumi e tuorli. Me che ho sempre i capelli disordinati, che quando mi alzo al mattino sembro una scappata di casa da tanto sono stropicciata, me che “anche un Alaia sembra un po’ buttato a caso quando lo indosso”. Me che sono scoordinata e perdo la pazienza subito, non portando a termine nessuna delle 10000 idee che mi passano al secondo per la testa. me che sono un po’ dislessica, pure e che avrei bisogno di un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente, per citare Battiato, che io i pensieri li cambio in media 10 volte ogni 5 secondi.Me e la mia anima macramè, insomma.

Quel giorno in cui con Chiara finalmente ci siamo incontrate e l’empatia è stata immediata, e sedute in quella caffetteria milanese un po’ antica ci siamo scambiate idee, sogni e confidenze, annacquandoci gli occhi con qualche lacrima.

Quel giorno in cui tutto ha preso forma, in cui Francesco con immensa pazienza è stato ad ascoltare i miei sperloqui su come infornare le madeleines.

Quel giorno in cui la mia cucina è stata invasa da un team di uomini che ha trasformato la mia casa in una versione nostrana del video It’s raining men, e mancava poco che io intonassi alleluia.

Quel giorno in cui il cuore batteva forte e la gola era secca e la paura di sbagliare immensa e il vestito troppo lungo e il burro troppo morbido e il trucco troppo poco e i capelli sempre più messy&gipsy e se poi le madeleines non vengono e se poi non piaccio e se poi mi ingarbuglio e se poi sembro grassa e se poi e se poi e se poi.

Poi solo allegria e persone meravigliose intorno che stanno credendo in me.
Poi quattro impasti fatti, tanto zucchero per casa, FabriFibra che mi guardava dal frigorifero e l’infinita pazienza di tutti i ragazzi che stanno rendendo possibile tutto questo.
Poi amici meravigliosi che mi incitano a dare il meglio e a crederci, perché è giusto così, perché la Vita offre opportunità che è bene prendere, perché poi quando tua sorella ti scrive quanto è felice e orgogliosa tutto il resto passa in secondo piano, perché forse finalmente la nostra famosa anima macramè di cui sopra viene legittimata.

E allora è burro sulle mani, tra i capelli e alla fine c’è stanchezza, ma è quella stanchezza buona e bella e che ti fa dire: che l’avventura cominci, andiamo fino in fondo, godiamocela e ridiamoci sopra.

Mi trovate dal 3 Giugno in poi su QVC, canale 32 del digitale.

🙂

#agipsyinthekitchengoesTV

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