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I could fill your cup, You could be my luck even in a hurricane of frowns

Ci sono dei momenti come questi che si ci sente un po’..sbagliati.

Tipo quando esci e vedi che sta per piovere ma l’ombrello lo lasci a casa lo stesso, per poi ritrovarti con una frangia arricciata e l’umidità e il suo odore addosso.

I motivi sono tanti, molteplici.

Quei momenti in cui ti fai piccola piccola e ti perdi dentro le cuffie dell’ipod, e parte quella canzone e il cielo albeggia e tu ti senti fuori dal contesto.

Quei momenti in cui senti di esserti schiantata contro la realtà, di nuovo, forse solo per avere l’ennesima conferma di essere presente a ogni emozione.

Quei momenti in cui maledici Carrie Bradshaw quando dichiarava che abbiamo bisogno del dramma per far funzionare le cose.

Quella frazione di buio che necessitiamo ogni tanto per poi tornare a invadere tutto con la nostra luce.

Perchè il tempo non è mai abbastanza: per passarlo con la propria famiglia, per ricordarsi di compleanni, per dedicarsi a ciò che ci rende felici, per abbracciare le amiche.

Perchè forse soffriamo un po’ di iatrogenesi psicosomatica e allora cominciamo a temere per gli effetti che questi continui attacchi molteplici possano avere sul nostro corpicino e sulla nostra anima.

Perchè si vorrebbe qualche ora in più per allungare verso il parco, che in questo periodo è così bello pieno di foglie che scricchiolano e colori che vanno in pendant con il nostro rossetto rosso o con i maglioni color senape che ci piacciono tanto ma che ci fanno somigliare a Piperita Patty.

Perchè si vorrebbe risolvere già ogni problema, senza affrontare il percorso.

Perchè la vita non è semplice e ognuno lotta la propria battaglia per raggiungere una dimensione di pace, per trovare una bussola che permetta la circumnavigazione serena.

Perché io cucinerei un sacco, ma si fa fatica a stare dietro a tutto, a tutti.

Tutto questo rumore, tutto questo vociare.
E io vorrei scrivere seduta su una panchina, che come la panchina avesse un wifi fantastico, con la mia tazza di te’ caldo e uno scone e qualche popcorn e molti pensieri slegati ma connessi.

Perchè avrei dovuto fare il crumble di mele oggi e invece ho fatto muffins.

Perchè alla fine di tutto non è mai abbastanza, per nessuno.

Che noi entriamo in quella categoria di persone che dicono esattamente quello che pensano e ci aspettiamo lo stesso dagli altri. Ma avviene raramente.

Perchè per come siamo fatte ci fermiamo abbastanza spesso per essere sicure di aver soddisfatto ogni esigenza e quando non riusciamo la lotta interiore è tra titani: l’anima e il cuore versus la razionalità che si batte per preservare un minimo di equilibrio.

Perchè ci si vorrebbe perdere in maglioni pesanti e larghi e grossi per trovare la leggerezza di un weekend fatto di piccoli lussi: la colazione con i band of horses, i piedi nudi sul pavimento freddo, la noia di rivedere film che si sanno già a memoria per concedersi lo sfizio di crollare addormentati senza sensi di colpa.

Oh: i sensi di colpa. Oh.
Su questi fanno leva tutti: forse per via della nostra morale cattolica che ci ha cresciuto ricordandoci che per ogni caramella guadagnata, bisogna per forza poi patire.

Però.

Però arriva quel momento in cui è più forte la voglia di scrostarsi questa tristezza da dosso, come se fosse una spugna leggermente abrasiva che corrode ogni grigio per dare spazio a nuova luce di entrare e illuminare, guarire, consolare.

Perchè la vita che abbiamo sognato deve per forza essere a un passo da noi, deve per forza essere lì, ad attenderci.

Perchè l’Amore è una cosa semplice, che dell’affanno noi non vogliamo più saperne, se non di quello bello quello che si ha tra un bacio e laltro quando l’aria non basta e le bocche si cercano.

Perché a volte essere randomici non vuol dire essere persi, ma semplicemente inventarsi nuovi modi di affrontare il quotidiano, senza troppe planimetrie.

I sentimenti appaiono quindi come visitatori che entrano ed escono e allora lasciamoli andare che come qualcuno ha detto, l’ospite dopo un po’ puzza: come rain or come shine.

Vorrei una tempesta perfetta, da stare a casa e vederle gocce sbattere sulle funeste, sentire il vento dagli spifferi e abbracciare ogni amore mio, ogni persona della mia famiglia solo con carezze fatte di parole e pensieri.

Vorrei anche un po’ la neve e mi piacerebbe credere che questo Natale sarà incantevole: di quelli in cui tutti i sogni diventano realtà, di quelli pieni di luce, di caminetti accesi, di maglioni caldi, di carezze, baci, baci e baci, oh che baci, e progetti condivisi e vita che si crea e perché no, magari anche di una Celine, di un tartufo bianco e di un kitchen aid. Di abbracci improvvisi da dietro, di sorpresa, che ti afferrano per fianchi e di picnic in abito da sera accanto al pino agghindato. Di sere che finalmente ci si addormenta sicure che tutto quello che ci faceva preoccupare non esiste più perchè risolto. Di film e musiche di natale e candele alla cannella.

E forse un po’ questa sera me la racconto questa favola, prima di dormire: perché se questi muffin a cui ho sbadatamente omesso il burro sono venuti così buoni, allora forse, forse, è veramente vero che da uno sbaglio, da un percorso sbagliato, da una parola detta male…ecco nascere qualcosa di stupendevolmente e sorprendevolmente azzeccato, se pur azzardato.

Ricordiamoci e ripetiamolo in coro:

noi siamo antifragili.

Siamo come New York: edificate per reagire alle avversità.

Quindi buona fine di domenica folks.

E un muffin che sa di noi.
E che ci possa accompagnare mentre domani camminiamo con quegli stivaletti caldi tra il parco che sa di castagne matte e terra umida, che solvitur ambulando.


Muffin all’arancia e cranberries

aroma di fiori d’arancio
cranberries
un bicchiere di rum di buona qualità
120 gr di farina ( per me senza glutine..yo! )
1 bicchiere di latte di mandorla
mandorle tostate
cannella
2 uova
150 gr di zucchero
1 bustina di lievito vanigliato
60 gr farina di mandorle

Far rapprendere i cranberries del bicchiere di rum per 15 minuti.
Nel frattempo pre riscaldate il forno a 180°C.
Tostate per qualche minuto le mandorle, e metterle da parte
Sbattere le uova con lo zucchero per circa 5 minuti.
Setacciare le due farine con il lievito.
Scolare i cranberries e unirli all’impasto con qualche cucchiaio di aroma ai fiori d’arancio.
Unire infine tutti gli altri ingredienti fino a rendere un composto omogeneo.
Infornare a 180°C per circa 30 minuti.

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19 Comments

  • Stefy says:

    … e dai allora cercherò anche io di dirmelo che sono antifragile!

    [ne ho bisogno]

    buonanotte magica Alice, che arrivi sempre con le parole giuste al momento giusto

    Un abbraccio
    Stefy

  • Anonymous says:

    Ciao Alice,
    stamattina ho aperto Pinterest e mi è comparso lui…
    http://drownmyselfinyou.tumblr.com/post/53498177895
    che dici, ci siamo? forse un po’ truce… eheheheh
    andiamo a stalkerizzarlo insieme? 🙂
    Buona giornata!
    La stalker degli Editors

  • Anonymous says:

    “C’è una crepa in ogni cosa. Ma è da lì che entra la luce”
    Mi hai fatto venire in mente questa frase leggendo questo bel post, che è davvero magico, come dice Stefy!
    E chissà, magari ripetersi come un mantra ciò che si vorrebbe essere funziona veramente…antifragile è proprio l’ideale, ne ho un gran bisogno anch’io!
    Un abbraccio cara Gipsy!

    Fede

  • lapennarosa says:

    parole magiche le tue, mi sento come ti senti tu, poco tempo per abbracciare i miei affetti, il sentirsi un po’ fuori synch rispetto al mondo…e aspettare, desiderare quei baci che tolgono il respiro. ce la faremo lo so. quello che abbiamo sognato non è poi cosi lontano da noi, ci manca il coraggio di allungare la mano e prenderlo? o è lui che gioca a nascondino fra gli alberi?
    ele
    un abbraccio

    • mmmm. Se gioca a nascondino dobbiamo rimproverarlo e dirgli che un gioco è bello quando dura poco. Ch eun, due tre stella…ora deve uscire allo scoperto e travolgerci di baci!

  • A...lessandra says:

    Se solo fossimo state più vicine e un pò meno impegnate (tu), il tuo post di questo weekend si sarebbe intitolato “vento d’estate, io vado al mare con Ale, voi che fate?”….e niente malinconia e niente elucubrazioni, solo tanto iodio a depurare anima e core!
    Per ogni momento di tristezza, ricordati che qui c’è un piatto di orecchiette e cime di rape che ti aspetta, per ogni malinconia qui c’è la Puglia family che ti insegna i peggio detti baresi e per ogni tempesta, un raggio di sole!

    <3 u

  • Anonymous says:

    Rubo l’idea del latte di mandorla al posto del latte normale (che uso di solito), che raffinatezza! Per intolleranza al glutine anch’io uso farine gluten free e i dolci vengono buonissimi, basta solo avere qualche accortezza nel conservarli (all’aria tendono a seccarsi più di quelli “glutinosi”). Da ciò che scrivi ricavo sempre un grande incoraggiamento. Grazie, Alice 🙂 Paola

    • grazie a te chèrie.
      Il latte di mandorla è molto buono. Prova anche quello miscelato al latte di riso.
      Le farine gluten free rendono l’impasto più leggero, devo dire che è stata una scoperta.
      un bacio

  • Anonymous says:

    “Perchè la vita che abbiamo sognato deve per forza essere a un passo da noi, deve per forza essere lì, ad attenderci.”

    Vero, verissimo! Non abbandonare mai i sogni, quelli veri, quelli autentici che portiamo da sempre nel cuore e nell’anima!
    Quelli che ci fanno andare avanti nonostante, a volte,tutto e tutti. Quelli di cui ci ricordiamo quando “l’onda nera” ci travolge e ci toglie il fiato, e tutto sembra freddo e sterile, e che ci danno la forza per trattenerlo un po’ di più quel respiro, che poi passa…. e ritorniamo a vedere i colori e a sentire la musica più bella , quella del cuore!

    Grazie Alice! Un abbraccio forte forte!

    Pinny

  • LiV says:

    “Che noi entriamo in quella categoria di persone che dicono esattamente quello che pensano e ci aspettiamo lo stesso dagli altri. Ma avviene raramente.”
    Quant’è vero!! Ma continuiamo così, perché essere autentiche è il dono più bello che possiamo fare a noi e al mondo!!
    E domani… faccio i tuoi muffin! 😉
    <3

  • Chiara says:

    Alice quanto zucchero ci va in questi cuoricini? In ricetta non lo leggo.
    Grazie sempre.

  • Clo says:

    Ogni parola che tu dici è sempre così giusta, così adatta, sempre vera!!! Uno di questi giorni provo una tua ricetta :)) Ciao bellissima Alice!!
    Clo

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