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Primo dicembre duemilaecredici. Caro Babbo Natale.

Primo dicembre duemilaetredici.

Buon dicembre

E’ l’ultimo mese di quets’anno gente.

Un mese dove si decide cosa buttare e cosa invece tenere per mettere le basi al futuro che verrà.

E’ un nuovo atto di fede, l’ennesimo che facciamo. Una nuova scommessa.

E’ un mese in cui dobbiamo scaldarci solo al suono delle emozioni.

Delle consapevolezze. E’ un mese per cominciare a parlare bene delle nostre vite e del nostro presente, abbandonando ogni negatività.

Duemila e credici: e noi ci abbiamo creduto: e sperare vuol dire soprattutto farlo, anche quando forse non puoi vedere veramente subito i frutti.

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La mia lettera quest’anno per il mio #uomoconlabarba preferito, è semplice.

Caro il mio Babbo Natale,

qui è la tua Gipsy che ti parla.Sono stata abbastanza brava quest’anno: forse qualche pasticcio l’ho fatto ancora, ma tutto rimediabile, o quanto meno facendolo ho sempre sperato e cercato di non ferire nessuno nel mezzo. Poi purtroppo, il relazionarsi con le persone non è affatto semplice: perché ci si mette il cuore. Perché le situazioni la maggior parte delle volte non sono chiare e fluide. Perché si vorrebbe donare, dare di più, come dicevano Morandi- Ruggeri-Tozzi- , ma a volte ci si ritrova senza quelle energie fondamentali per poter aprire le braccia e stringere senza aspettative chi vogliamo resti nelle nostre vite. E allora si delega al tempo, alle circostanze ed al Destino nuovi traguardi e compiti, che vanno a settare la vita che verrà.

Detto questo ti chiedo come regalo un’unico dono: e qui tu ti chiederai dove sta il trucco? com’è che Gipsy è diventata così decisa e soprattuto parca?

Ebbene caro Babbo Natale ecco quello che ti chiedo, e ti prego fa’ di tutto perché io possa trovarlo sotto l’Albero, e che mi accompagni nella mia vita, da ora in poi. In cambio questo 24 dicembre notte ti prometto che andrò a messa a mezzanotte, e ti lascerò fantastici muffii con latte al sapore di cioccolato. Tanta roba insomma.

Ecco quello che vorrei, quindi: il calore.

Con qualche asterisco, che sai che mi piacciono tanto.

Il calore di ritrovare la mia famiglia di nuovo unita.

Tipo quando passavamo le vigilie tutti sotto uno stesso tetto a impastare ravioli con le nonne. Tipo che non esistono più ripicche e battaglie d’odio, ma finalmente ci si possa ritrovare in un unico abbraccio, per rendere fieri di noi i fantastici 4 – nonna irma e wanda, nonno paolo e dino – che da lassù ci osservano un po’ basiti per tutte queste telefonate mai fatte, per le porte sbattute in faccia, per questi muri tra fratelli che non ci rendono più una famiglia. Voglio poter tornare in una grande casa dove siamo tutti, senza rancori e senza timori. I problemi so che ci saranno sempre, ma sarebbe bello di nuovo sentire la solidità della nostra storia, del nostro amore che ci sostiene e ci accompagna.

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Il calore di potermi di nuovo addormentare tra le braccia di un uomo che amo, e che soprattutto mi ami, con la stessa intensità, reciprocità e fedeltà.

Un uomo con la barba morbida, così che il mento non soffra di irritazioni per tutti i baci che ci daremo. Un uomo che sia felice di condividere la quotidianità con me, che ami Formentera e i miei capelli ricciolissimi, i miei esperimenti culinari e le candele per casa. Che voglia comparare un cane e magari anche un micio ragdoll, che pensi a una casa nostra e che ami le mie sorelle. Che mi port in giro in motorino d’estate e la sera mi cucini dopo aver fatto l’amore un guacamole, magari da mangiare bevendo tra le lenzuola stropicciate del letto un mojito. Che mi tenga la mano e cammini a fianco a me. Che si addormenti tenendomi abbracciata, la famosa posizione pancina – culetto che tanto amo, per intenderci. Che non abbia paura delle mie zone d’ombra e del mio umore ballerino, dei mie accordi così stonati mentre cerco di cantare tiziano ferro, e che mi prenda sul serio quando vado in sbattimento per l’oroscopo di Branko che puntualmente, è risaputo, odia noi gemelli.

Il calore dei miei amici: ti prego, fa si che sia come con le temperature tropicali estive..sempre in crescita.

Chè questa meravigliosa #wearefamily mi è vitale come l’ossigeno o come il rossetto di Tom Ford.

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Se a tutto ciò vuoi aggiungerci anche magari già che ci siamo una 2.55 di Chanel, o la Celine rossa, ecco a me andrebbe bene, ma ripeto, questo punto non è fondamentale. Arricchirebbe solo il pacchetto, insieme con un pacco formato famiglia di delikatessen di Peck, varietà di tè della Lov Organic, uno stock di magliette e vestiti lunghi a righe, il Kitchen Aid arancione, fiori freschi ogni sabato mattina, un biglietto per un viaggio in Asia, con tanto di soggiorno a Ubud da Bulgari, una casa nuova arredata solo con design nordico e pareti grigie di Farrow and Ball. Qualsiasi cosa di Acne e una fornitura annuale di Aesop. Un ciclo di sedute via skype con la mia guaritrice sensitiva che sta nel new jersey.

Caro Babbo Natale ecco, quindi: per farla in breve credo di aver finalmente capito esattamente che tutto quel di cui ho bisogno in questo esatto momento della mia vita, è riconducibile al cuore, al calore, a quei piccoli e grandi gesti che alla fine sono i miracoli della vita.

Del resto, a me non impippa una ciolla, caro Babbo Natale. Quindi per favore super favore, pensaci e magari fallo accadere. Va bene anche se non impacchetti nulla, che ai fiocchi ci penso io poi.

Per sempre tua

Gipsy

#agipsyinthekitchengoeschristmas

24 sleeps till christmas

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14 Comments

  • A...lessandra says:

    L’unica cosa bella di questa giornata:tu!

    Luv u amica

  • Ciao Alice,
    Una volta eliminata la scorza leziosa, devo ammettere di trovarmi a mio agio nel tuo blog. Per questo, ti dico la mia lista dei desideri.

    1. Non farmi buttare fuori dal programma di studi al quale sono iscritta.
    2. Imparare a fare amicizia. Tre mesi in una città straniera e totalmente incapace di stringere un rapporto decente, e non per barriere linguistiche.
    3. scoprire un talento che mi permetta di mantenermi da sola
    4. sette kg in meno.
    10. Che Prada, Marni, Marras e Dior mi diano un budget aziendale in modo che io li rappresenti.

    • ahahaha sei un mito.
      Quoto Prada, Marni, Marras e soprattutto quell’anima pia di Raf a Dior, ma ci aggiungo anche Valentino.
      Per tutto il resto vedrai che arriva: fare amicizia non è mai facile. O meglio trovare amici veri non è facile. Ma quando li si trovano, poi è pura gioia.
      I sette kili in meno..noi tanto non ci piacciamo mai…eppure io scommetto che tu sei già bellissima così.
      ti abbraccio

  • Fede says:

    Cara Alice, che meraviglia!
    Che meraviglia il nuovo blog, che è così coccoloso, appare piano piano e ti avvolge un pochino;
    che meraviglia questo post, che è ancora più una coccola del blog, che è proprio quello che ci vuole per iniziare bene la settimana, la prima settima del mese più magico. Che partire con dei desideri semplici che scaldano il cuore serve sempre, Babbo Natale di sicuro apprezzerà!
    Io vengo da un anno un po’ criptico, in cui tutto alla fine è andato bene ma c’è stata tanta fatica e casino in mezzo…se Babbo Natale volesse regalarmi un anno così felice ma magari un pochino più facile…be, potrei fargli trovare qualche leccornia sul balcone pure io!
    Un bacione enorme cara Alice!

    Fede

    • ciao fede! grazie!quanti bei complimenti!
      ma si…noi siamo state good girls…babbo natale ci ha sulla lista delle buone..e anche delle bone..ehehehe
      🙂
      riempiamolo di biscotti e latte caldo e cioccolata.
      ti bacio

  • federica says:

    Mi sono commossa…

  • Anonymous says:

    Cara Alice, Babbo Natale non potrà che accontentarti dopo aver ricevuto una lettera così!!!!!! E il calore, questo Natale, vedrai non mancherà e magari ci sarà anche l’uomo con la barba che ormai per noi tue lettrici è diventato una sorta di Mr Big!
    Inoltre credo che anche io quest’anno scriverò una lettera a Babbo Natale, mi hai proprio fatto venire voglia, e chiederò l’amore e il “calore” di mio figlio, di mio marito – con la “barbetta” -, di mia sorella (che è lontana e mi manca sempre tanto) e dei miei cari genitori. Avrei potuto scrivere famiglia ma nominarli ad uno ad uno li ha fatti sentire più importanti e mi ha consentito di dedicare a ciascuno di loro un pensiero speciale. Infine la chanel o la box bag chiuderanno anche nella mia lista dei desideri, che magari finirà casualmente nella mani di mio marito ……
    Un abbraccio.

    Manu

  • Elena says:

    Cara Alice,
    dopo un primo momento di smarrimento (oddio….cos’è questo!!) debbo dire che è fatto molto bene, bella la grafica e belle le finestre che si aprono sulla destra che propongono vecchi post. Insomma la nostra Ali è in continua evoluzione e …te lo meriti!!

  • Francesca says:

    Una letterina tenera che mi ha stretto il cuore.
    Il calore… perchè ce ne dimentichiamo sempre? perchè diamo per scontato sensazioni dimenticate?
    mi hai colpita, davvero.
    Un abbraccio
    Frankie

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