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La fragilità della magia inconsapevole e il dolce far niente

Il dolce far niente.

Vagare tra le nuvole, letteralmente, per immaginare forme nei loro costrutti.

Osservare un’ape e rendersi conto che se ci fosse una voce descrittiva di sottofondo potremmo essere le protagoniste del nuovo film di Sofia Coppola, tipo che ti butti in piscina e le bolle che crei sono in slow motion.

Il perdersi per ritrovarsi, quando un po’ di noi è andato perso dentro gli altri, dentro il ritmo incessante del lavoro.

Dobbiamo ricordarci di scegliere chi far entrare nella nostra vita, e lasciarci abbracciare, respirare questo Amore, che è tanto e che ci circonda. Aprire gli occhi, dimenticare le insicurezze e testa alta: keep up the good, love!

Impostare quindi il navigatore, e abbandonarsi a panorami inusitati, che non si capisce come mai il satellitare ci sottopone a questo delizioso supplizio: strade sterrate, tra i vigneti, bordeggiati da papaveri e margherite di campo, sembrano fiori di camomilla.

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La macchina in freno a mano, e sali sul tetto per fotografare meglio il panorama, con Bebel Gilberto in sottofondo, e senti che la malinconia è a un minuto di distanza da te.

Partire, per ritrovare il baricentro, per far pace con quella fragile magia così inconsapevole eppure così potente, che affascina le persone e che ci rende così irresistibili.

E’ giugno, gente.

E’ il mese del mio compleanno, delle ciliegie, del Sole e degli acquazzoni non programmati.

E’ il mese in cui ci rendiamo conto che si, incredibile ma vero, sono già passati 6 mesi da capodanno.

E’ il mese in cui i pensieri si fanno leggeri, e gli impegni pressanti: mi gioco il mio lavoro in 23 giorni: e penso a mia madre, ai sacrifici che ha fatto per farmi arrivare qui.

E penso a mio padre e alla nostra storia e quanto lui sia orgoglioso di quello che faccio.

E penso ai miei nonni lassù e alle alte aspettative di non delusione che mi impongo ogni qual volta mi imbatto in sentieri impervi e poco duttili obbiettivi.

Noi: giudici così inflessibili di noi stesse. Siamo le nostre peggiori nemiche, così giudicanti, così poco tolleranti alle sviste e agli errori. Così attente agli altri da dimenticarci la nostra sensibilità. Da dimenticarci di quelle bambine che giocavano accanto al calorifero con le barbie, già così freddolose e così sognatrici, chiuse in quelle camerette piene di rosa e balocchi.

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Così: un letto a una piazza e mezza, una vasca da bagno gigante, con rifiniture antiche. Una grotta di sale, che fa bene alla cervicale, con piscine piene di acqua di mare che rilassa i muscoli e scioglie ogni negatività, ancorandola al fondo.

Cespugli di rosmarino. E lavanda. E alberi di ulivo. E panchine in tondino e legno.. Esposte al sole. Così che tu ti possa sedere e dimenticare del resto, pregare, meditare e stupirti dell’essere così brava a cercare quella luce nel tuo cuore che sembrava perduta. Come i raggi di sole tra le foglie.

La lentezza di riscoprire ciò che ci rende felici. La lentezza di riscoprire sapori e profumi.

Non vale mai la pena di perdere te stessa dentro gli altri.

Eppure sembra l’unico modo che conosciamo: per amare, per sentire, per vivere emozioni.

E il bello, la favola, la meraviglia, è che ci va bene esattamente così.

Chiamami naive, se hai il coraggio. Io me lo tatuo, perché ne sono fiera.

Sbagliamo con cognizione di causa, sapendo che prima o poi il nostro cuore ci restituirà il conto, perché è solo un muscolo: pulsa e da. Pulsa e prende. E quando la compensazione non è in rapporto 1:1, si creano scompensi. Non così facili d gestire. Sbagliamo con cognizione di causa, perché siamo felici. Perché non crediamo in un gioco di gatto con il topo, quanto in una rivisitazione di lilli e il vagabondo, se vogliamo metterla così. O degli aristogatti. O di un Peter Pan che sceglie la sua Wendy.

E ne usciamo vincenti, che l’unica strategia che conosciamo è la trasparenza dei sentimenti. La forza dell’Amore, ecco cos’era quella cosa che i cartoni animati e le nostre nonne volevano farci conoscere. E che abbiamo appreso così bene, da trasmettere a chi amiamo la purezza di questo immenso sentimento che batte in noi ogni sentiero venoso e ogni aritmia particolare.

Così: una giornata tra massaggi, Sole, e bagno turco al sapore di eucalipto. Vini rosè da degustare e la voglia di rincorrere chi si ama, e chisenefrega dei consigli delle nonne: in amor non vince chi fugge, ma chi decide di restare, chi decide di investire ogni speranza nella fiducia, ché una delle sensazioni più belle, si sa, è sapere che chi amiamo si fida di noi.

E viceversa.

A dispetto degli uccellacci del malaugurio, degli invidiosi, dei poveri di spirito e delle triglie sciocche che sono in circolazione e attentano alla nostra felicità.

Noi siamo Dee. Voi chi siete?
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Cena al ristorante:traballanti in tacco 12 e shorts che è caldo, è vacanza, è pensieri leggeri. Agnolotti del plin da mangiare con le mani, cotti al vapore, Foie gras e con pan briochè gluten free e tu nemmeno ti accorgi che è gluten free: è troppo buono per essere senza glutine. Eppure. Eppure è cosi.

Degustazione di vini, un risotto mantecato con vongole e ilimoni. Passito in accompagnamento. Uno stipendio che vola, ma il cibo è cultura, e prendersi cura di se stesse è un miracolo. Va bene così, l’acqua e pane che accompagnerà il resto di giugno sarà meglio di qualsiasi aragosta sfumata in chabili, se la causa è nobile: ritrovare il nostro marchio di fabbrica, il sorriso.

Una valigia fatta di niente, la musica che amiamo in stereofonia, a letto presto addormentandosi su Criminal Minds . Un libro che parla di cucina, GialloZafferano mentre ci si cosparge di crema ai fiori di bach, che comunque sia, la nostra pelle è di latte e il primo caldo la rende cacao arrostito. O peperone abbrustolito.

Risotto ai frutti di mare mantecato al limone e stracciatella di bufala. Un barbaresco sincero come accompagnamento. A pranzo invece un’insalata di frutti e fantasticamente arriva una tartare di lamponi e mroe e melone: i miei frutti preferiti.

Bello l’oblio da cibo.

 

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Il dolce far niente: pensieri leggeri, creme anti age, maschere nutrienti, libri frivoli. Un vino rosso cheeraproprioquellochevolevobere. Una coppia al mio fianco che ride. Un’altra coppia che parla di vacanze in Brasile.

Io scelgo te. Scelgo noi. Che ogni meraviglia, ogni incanto, è tale se condiviso con chi amiamo. Altrimenti: rimane bello lo stesso, ma un po’ meno. Stupisce lo stesso, ma non è la stessa cosa.

E quante cose vorrei dire, e quante cose vorrei esprimere. Ma sono una Oronza paranoica, e le terrò per me, sulla punta della lingua, aspettando quel momento in cui posso svelare ogni virgola , senza paura.

Dormo in un ex convento e sento la magia del posto, tra le mura, una serenità che sa di predestinazione.

Sky 24 ore e due coperte di lana per affrontare la notte.

Il solstizio d’estate è tra 23 giorni, gente.

Ça ira.

Ne sono certa.

Rimpossessiamoci di noi stesse.

Amiamo, che amiamo in maniera impeccabile.

Abbandoniamo le paure: amiche adorate che vi sottovalutate troppo. Ricordate sempre che sono gli altri che perdono noi, non noi che perdiamo gli altri..

Siamo in un momento storico tale per cui ogni scelta o non scelta che facciamo condizionerà il futuro prossimo a venire. Sorridiamo e siamo consce di questo, noi piccole donne che siamo cresciute con libri le cui pagine profumavano di pesca.

Solo cuori e felicità, tutto il resto fuori.

Noi siamo gelsomino in fiore, vino rosso che respira dopo anni di imbottigliamento – un’ottima annata – e risate di rugiada, come il più profumato dei rosmarini.

non ti dimenticare di trovare il tempo per cui le tue dita scorrano felici tra cespugli di lavanda e rosmarino e tu ti possa sorprendere del profumo che rimane lì.

Che tutto ciò che succede, sia conseguenza meritevole di questo.

Ho imparato a bere la birra e a gustare amari a fine pasto: quindi saprò imparare tutto il resto.

Così come imparerò a fare le pesche flambè e servire cene succulente in argenteria perfetta.

Eppure, è estate.

Ed è un’estate che io so già vorrei non finisse mai.

Che sia lentiggini fresche di sole e mare, che sia sabbia tra le dita e nei pensieri, che sia sorrisi e leggerezza. Che sia trionfi e abbracci, consci che il miglior successo è solo fatto di Amore e nato per amore. Che sia gioia cristallina di coscienza di quanto siamo fortunati. Che ogni dolore sia retaggio di passato remoto e tutto ciò che arriva sia canzoni felici, elioterapia, tarte au citron meringué, certezze consolidate e batticuore conspavoli, cieli blu e nougantine con gelato al frutto della passione e baci baci baci.

Sono stata a passare questo meraviglioso weekend al Relais San Maurizio, nelle Langhe.

La Spa offre trattamenti mirati, massaggi per sbarazzarsi di ogni negatività, e Grotte di Sale dove effettuare la talassoterapia. Un solarium con vista panoramica sui vigneti, due piscine – una coperta e una all’esterno.

La possibilità di portare con se i propri cani.

Un ristorante prelibato, Guido da Costigliole, 1 stella Michelin, che offre menù gluten free deliziosi.

Camere confortevoli, e accoglienza fantastica.

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8 Comments

  • YAZMIN says:

    Cara Alice,
    ti leggo da un po’ di tempo e per la prima volta mi trovo a commentare.. mi hai lasciato senza fiato,ho riletto il pezzo 3 volte..come parli tu dell’amore, di noi donne, del buon cibo che ci fa ritrovare il sorriso, dei profumi di fiori freschi che sembrano invadere la stanza nella quale mi trovo…difficilmente ne ho sentito parlare così..tu che profumi di bellezza eterea e fiori freschi, di semplicità mixata a raffinatezza, delicata e sempre giusta (perfetta!) sul pezzo..
    anche se non ci conosciamo ti mando un abbraccio pieno di affetto e sincerità sussurrandoti che tutti i sacrifici sono valsi la pena visto dove sei arrivata, augurandoti di arrivare ancora più in alto, sempre!

    • Carissima, scusami tanto se rispondo ora ma sono stata inghiottita da mille impegni. Così da non avere fiato per are più nulla…ma ho spiegato tutto nell’ultimo post
      🙂
      grazie per quello che mi scrivi. ricambio l’abbraccio.

  • Melania says:

    Persa nelle tue riflessioni,parole, immagini piene di verde infinito
    tu ci regali serenità,sicurezza, forza e coraggio.
    Ed oggi è un’altro giorno
    io inizio così,
    caricandomi di positività e respiri profondi.
    Perchè l’estate è vicina seppur faticosa e piena di impegni,
    il sole ci ricaricherà di nuove e belle energie e poi il mare quei tramonti sul mare,
    quell’ aria che sa di sale nulla potrà fermarci!!!

    Un grande abbraccio a te Gipsy,
    Melania.

    • cara melania bella scusa anche a te del ritardo della mia risposta. Come leggerai dall’ultimo post sono state giornate super busy con mille impegni.
      che sia un’estate indimenticabile.
      piena di Amore.
      ciao

  • FEDE says:

    Cara Alice, ma che meraviglia…questo post è magico, etereo, leggero che sembra volare ma allo stesso tempo così profondo!
    Lo rileggo ancora, non potevi fare un post di inizio estate migliore!
    Un bacione grosso un abbraccio più grande ancora!

    Fede

    • ciao fede eccomi, perdona il ritardo nella risposta ma come leggi dal mio ultimo post è stato un periodo frenetico.
      speriamo sia un’estate favolosa.
      ti bacio

  • Raffi says:

    Parole sante cara Gipsy Love.
    La forma piu’ alta di amore e’ quello verso noi stesse. Me lo hai ricordato tu qualche mese fa, e non lo scordo piu’.
    E’ una certezza che in amore vince chi resta, chi ci ha perso e’ stato piu’ debole.
    Con questa consapevolezza nel cuore prepariamoci ad un’estate di stelle brillanti e polvere magica!
    Buon solstizio e buon compleanno (quando???).
    R

    • ciao a te!
      scusa il ritardo nella risposta ma come leggi nel mio ultimo post sono stati mesi senza tregua.
      e allora adesso siamo pronte per un’estate magica. Di quelle da togliere il fiato.
      “il segreto è fare tutto come se vedessi solo il Sole”.
      Tatuiamoci questo come motto.
      bacini

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