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Un progetto che inizia per W e fa rima con funky..o favola.

Alcuni dicono che il matrimonio sia sopravvalutato. Io ritengo invece che sia sottovalutato.

Si ne ho parlato già abbondantemente: prima il menù gipsy, poi il galateo. E da brava storytelling non potevo non raccontare la versione romanzata di come vivo io l’Amore.

Questo Amore che fin da piccina pare muovere i miei passi, i miei giochi, i miei pensieri. Questo Amore che mi regala libertà e leggerezza, e e al tempo stesso riesca a proteggermi. Che perdona i miei difetti e li trasformi in adorabili pregi, che di giudice severo ho già me stessa.

Un amore che sia geloso, ma che capisca che mai e poi mai mentirei o tradirei, che qui quando si ama, si ama in maniera seria, profonda, inflessibile.

Io credo di essere nata con la vocazione della moglie: buffo no?

Una geisha ante litteram. Forse anche un po’ una dama dell’800 tutta piena di sbuffi e merletti. On una Jo domata di “Piccole Donne”.

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Mi guardi e pensi che sono un animo nomade, viaggiatore e sognatore, poco incline alla resa: e invece amo i camini accesi, le tavole apparecchiate con argento e fiori freschi a centrotavola, le peonie bordeaux e le ortensie bianche, per non parlare dello chiffon e del macramè.

Da piccola giocavo alla “Signola” con la mia mamma: le rubavo il secchiello di Vuitton e con scarpe più grandi di me fingevo di andare da lei a prendere il caffè, raccontandole della mia bambola-figlia Cecilia che mi faceva disperare e di mio marito al quale bisognava stirare le camicie, del gatto “pepster” e del cocker Bella.

Anni or sono, ed eccomi ancora qui: con i capelli sempre arruffati, poco amanti della spazzola, invece che la Vuitton mi sono evoluta a una Celine trio che riempio fino allo sfinimento, ho un cane in condivisone con il mio papà, che ogni volta che mi vede, vedendomi poco ahimè, fa pipì dall’emozione.

Non so stirare e non imparerò mai credo.

Però cucino un guacamole da urlo,faccio lievitare perfettamente le madeleines e sogno una chiesa e un abito bianco in un giorno tiepido di settembre.

Immagino una casa accogliente e morbida, con una coperta sul divano e un parquet bianco, magari un camino da addobbare per natale, sicuramente la porta di legno antico piena di corone zeppe di Babbi Natali.

Sogno fiori d’arancio in testa e il cuore pieno d’Amore come se a ogni battito aumentasse il sentimento.

E così: come non fare un progetto dedicato al sogno di ogni bambina che abiti in questo mondo?

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Eh si: perchè abbiamo adorato Carrie in Sex&The City – the Movie – quando avvisa la nana di charlotte che è meglio che si abitui da subito che un maglione azzurro non fa di un principe, un principe azzurro.

Tuttavia noi siamo così: irrimediabilmente romantiche.

Così metti quattro amiche, una domenica pomeriggio un po’ calda e un po’ nuvola. Metti del cibo buonissimo. Metti delle idee geniali. E così fai una squadra: Gipsy, Camilla, le mitiche Funky mamas, Paola Maria e Carolina.

Quindi un progetto e mille idee. In funky we trust.

Keep up the good, love!

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Cestino vintage, Crodino Twist, patatine Lays.

Tutta la Mise en table: bicchieri, posate e piatti IITTALA.

Il menù perfetto: tutto di Ofelè-Milano_Via Savona 2

Abiti ASOS , Mon Passage

Il cappello è di Kreisi Couture

Chitarra Gibson

Fotografie e art direction by Camilla / Zelda was a writer.

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