LOREN-SOFIA-DURANTE-UNA-PAUSA-FILM-LA-CIOCIARA-1960

Call it magic when I’m next to you – #fiuggipiudiprima

“Ti passo a prendere in taxi così voliamo in stazione”

“Ok, ti aspetto a casa, è tutto pronto, possiamo partire”

Sono tanto stanca in questo periodo: sogno le vacanze, che ancora non abbiamo prenotato. Seguo il sole, ma ogni benedetto weekend c’è pioggia che sembra quelle giornate di ottobre, quando l’autunno è alle porte e il maglione di lana è ciò che conforta, insieme al vino rosso e al risotto con la zucca.

Ho voglia di leggerezza, di semplicità: di addormentarmi alla sera dopo aver anche trovato la forza di struccarmi, così che al mattino io non sembri un panda con il mascara tutto sbavato. Di svegliarmi con calma, senza la fretta di catapultarmi fuori, perché l’unica meta è quella stabilita dal desiderio di ciò che voglio fare. Di passare il pomeriggio distesa a trovare nuove forme alle nuvole e di scaldarmi al sole.

“Hai i biglietti?Che carrozza siamo?”

“Amore ho preso i mochi per il viaggio”

In treno, con i paesaggi che scorrono dal finestrino: tutte le volte che passo per la Toscana io rimango strabiliata per la poesia che certi scorci hanno.

E poi eccoci nel Lazio, arriviamo a Roma.

Fa fresco, per essere Roma: fuori dalla stazione cerchiamo la macchina che ci porterà verso Fiuggi.

Siamo stanchi e affamati: ci addormentiamo in macchina con un sottofondo di canzone melodica italiana, la notte è blu, siamo felici sotto un cielo di stelle.

Approcciamo Fiuggi e sembra che sia magico lo scenario che riempie i miei occhi. Verde, verde, e ancora verde. Siamo immersi in una montagna, dove sembra che la favola e la rappresentazione si compia tra alberi di pino, sequoie e varietà indistinte di una natura prospera, come è raro trovare.

La mente si libera, le difese si abbassano.

L’hotel ci accoglie, il letto è gigante, la televisione, la cena in camera, tutto perfetto insomma: mi addormento mentre A. guarda la televisione, ma siamo insieme, tutto il resto è noia.

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La mattina ci svegliamo tra cappucci pieni di schiuma e croissant caldi: ci aspetta il rafting.

Io & l’attività sportiva che non sia yoga in un’unica frase fa ridere: mi piace però l’idea di sfidarmi, di mettermi alla prova e soprattutto di provare cose nuove con A. Arriviamo a Subiaco, e io mi lascio catturare dal mercato cittadino: rosmarino, porchetta, pane appena sfornato, verdure colorate e come solo si trovano in queste regioni. Giriamo per le bancherelle facciamo amicizia con due signore. Notiamo subito come i ciociari siano aperti e disponibili, sorridenti. Voltiamo l’angolo ed eccoci imbragati e pronti per discendere l’Aniene : solo l’idea di per sbaglio catapultarmi nel fiume e trovarmi in ammollo in queste acque gelide, rabbrividisco. Ma un sorriso e la ma no di A. mi fanno capire che andrà tutto bene: male che vada, ci rifugeremo nelle piscine riscaldate di ritorno a Fiuggi.

“mi raccomando Love, tieni il piede nelle cinghie”

E così navighiamo il fiume, facciamo le cascate, ridiamo, ci schizziamo: la quiete ci sovrasta, il verde ci avvolge, la mente perde ogni negatività. Mica male, per essere qui da nemmeno 24 ore.

Finita gloriosamente questa esperienza, ci mettiamo in macchina: il languorino ci assale e per caso, come le migliori delle storie, troviamo una trattoria modesta e favolosa, da Silvana.

La Signora che gestisce questo ristorante dove la pasta e il pane sono fatti a mano in maniera sapiente, è la figlia dell’amata Silvana, mancata da poco, ma ricordata con tale amore e devozione che , come se non bastasse la cucina che ha imbandito, ci assicura che questa personcina era una grande personcina.

Mangiamo pane con uvetta, gustiamo la marzolina – un formaggio unico che viene prodotto solamente una volta all’anno e più invecchia più conserva profumi unici – divoriamo gnocchi di patate fatti in casa con pomodoro e cosparsi con pecorino e ravioli di speck provola e radicchio, anche questi fatti rigorosamente a mano. La famosa mousse di ciliege di Silvana è terminata ma ci ripromettiamo di tornare a provarla, prima o poi.

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Siamo in macchina. Comincia a piovere. Trovo che ci sia qualcosa di assolutamente meraviglioso nella pioggia che cade battente sui vettri della macchina e i tergi cristalli che vanno mi ricordano quasi una sinfonia stonata.

Guidiamo, mani che si intrecciano sopra il cambio.

Le strade sono belle: piene di natura rigogliosa.

Saliamo, arriviamo a Fumone.

Un profumo di vaniglia calda, limone e aromi si diffonde per questi ciottoli che compongono le stradine di questo piccolo paese.

Entriamo in una minuscola locanda che sforna ciambelline: c’è un ultimo impasto, proprio lì accanto al forno, che sta per essere infornato.

“lei è una food blogger, siamo qui per un tour”

Assaggiamo e troviamo riparo dalla pioggia.

La gente mormora, ci raccontano la leggenda di una mamma che ha perso il suo piccolo e ogni notte a mezzanotte, si sente ancora, per le strade della città, il bambino piangere.

Rimango scossa, penso al dolore di quella mamma, che ha persino fatto imbalsamaer il suo bebè, per tenerlo sempre accanto al letto e farlo vivvere in una sorta di vita perenne.

Proseguiamo il nostro pomeriggio approfittando della Spa dell’Hotel: piscina riscaldata, docce tropicali , sauna e bagno turco.

“Amore guardiamo l’ora che questa sera siamo a cena da Tassa”

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Salvatore Tassa: un’esperienza che va oltre la ragione e il sentimento.

Un piccolo ristorante pieno di magia, dove sapori antichi vengono ri attualizzati con ricette dal sapore esotico.

La cena è una delizia via l’altra, una coccola profonda ad ogni approccio.

Abbiamo mangiato talmente bene che questa volta senza dubbio alcuno posso esclamare che è stata la cena meglio spesa degli ultimi sei mesi.

La meraviglia è che poi siamo stati fino oltre le due del mattino, a chiacchierare con lui di km 0, di Ciociaria, di quanto sia meravigliosa la mente umana, della libertà: solo quando puoi modificare le cose con la tua mente è libertà. Bisogna camminare senza rete, senza inseguire le finte mode, gli snobismi o il formalismo.

Non bisogna rimanere con il dito puntato, quanto piuttosto cercare di volgere l’errore a proprio vantaggio, così da trasformarlo in nuova opportunità.

Abbiamo mangiato spaghetti al pomodoro, pecorino e vaniglia – ed ho avuto un orgasmo culinario. Crema di piselli con mousse di funghi, cialde ai semi, cannoli ripieni di ricotta, ceviche di verdura e gamberi, mousse di albicocche.

“Che uomo incredibile Salvatore”

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La domenica è pigra e uggiosa: un cappuccio veloce e siamo alle Terme di Fiuggi, dove scopriamo che ci sono corsi di ballo che favoriscono la diuresi. Ammiriamo anche qui una natura incolta, sembra un po’ un Hyde Park de noantri, e poi mangiamo come da tradizione focaccia e prosciutto.

Il pomeriggio è di nuovo magico: siamo a Piglio, nella casa di Maria Berucci, dei Vigneti Massimi Berucci e con suo padre passiamo le ore a degustare vini e a parlare di storia del territorio.

Uomini colti, che parlano adagio e scandiscono le virgole, così che le parole rimangano bene impresse nella mente e nel cuore. Ciambelline ad accompagnare un vino dell’83, che viene aperto con emozione e curiostità

“Se è buono ci va di fortuna…il colore lo è, guarda avvicina la luce del cellulare alla bottiglia, la trasparenza denota la qualità”.

E senza nemmeno accorgercene, tra labirinti nascosti e strade sterrate, finiamo il nostro weekend.

La macchina alle 7.30 del mattino, di corsa in stazione per Roma, verso Milano, casa.

Ripenso alle farine biologiche utilizzate dalla signora Silvana della trattoria dove siamo stati, penso alle parole sincere e orgogliose di Salvatore Tassa sui ciociari: gente dal cuore nobile,che si rende conto delvalore enorme del potenziale di questa terra.Eppure…

Sorridiamo.

Pronti poi a raccontare di nuovi panorami.

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Fiuggi e La Ciocaria

Da vedere:

Anagni – la città dei papi

Acuto – dopo la favolosa cena, o appena prima, da Salvatore Tassa, visitate questo piccolo borgo

Piglio- costruita in verticale con strade minuscole e piena di gradini. Un fascino irresistibile.

Fumone – il suo castello e le sue leggende

Fiuggi e le sue terme

Isola del Liri e le sue cascate

Alatri – antica città etnica fondata da Saturno

La Certosa di Trisulti – con una ricca biblioteca statale con oltre 25000 volumi

La Cripta di San Magno ad Anagni

I monasteri benedettini di Subiaco

Da provare:

Il vino Cesanese del Piglio DOCG: rosso sincero e delicato, leggermente tannico, e di sostenuta gradazione

L’Olio EVO di dell’Alta Ciocaria

Il formaggio Marzolino

I fagioli Cannellini di Atina

Il prosciutto di Guarcino

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