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Le colline a pois della Cornovaglia

Le colline a pois della Cornovaglia.

Lo sapevate? Ci sono talmente tante pecore, mucche e cavalli allo stato rado, che passare attraverso questi straordinari landscape ti da un senso di meraviglia difficile da descrivere.

Maglioni pesanti, vento freddo e poi d’improvviso arcobaleni doppi e il sole.

Il sorriso sincero delle persone che incroci per strade. L’accoglienza onesta di chi ci ospita, le favole urbane di questa gente che ha deciso di lasciarsi alle spalle la città, abbracciando un nuovo stile di vita, dove i vestiti vecchi non servono più, i taillor vengono messi al bando e gli abiti eleganti venduti, perché in questa nuova vita bastano stivali da pioggia, maglioni pesanti e jeans.

La genuinità degli ingredienti e l’incanto di osservare le stagioni passare.

Agricolture e allevamenti a cielo aperto, vellutate calde e rincuoranti, pizze crispy e veggie, un’attenzione sincera e rilevante per il glutenfree e il biologico, quello vero, per intenderci.

Stick toffee pudding e fish and chips. Un bicchiere di chablis costa 6£ e un piatto di granchi appena pescato, 10£. Si sorride quando piove e si bevono tè caldi con latte, accompagnati da scones e marmellata di fragole. Niente zucchero, perché come dicono gli inglesi ” aren’t you sweet enough?”

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Panorami nuovi, inusitati, sorprendenti, a tratti famigliari. Un’aria fresca, quasi grezza che ti si sbatte in faccia di primo mattino, l’imprevedibilità di quello che ti aspetta e poi ancora: gallerie d’arte, giardini perduti e leggende di sirene.

Chiese con cuscini ricamati su ogni panca e pastelli colorati per i bambini e non solo: per favore lasciaci un disegno fatto da te, ne avremo massimo rispetto e cura.

Ci sono ai lati della strada piccoli punti dove comprare uova, fiori e verdura: non c’è nessun negoziante però. Qui si fidano per vero delle persone. Lasciano una scatola a fianco, il prezzo e la gente che compra, mette i soldi lì, senza barare, senza fare i furbi.

Fiducia, questa sconosciuta. penso: forse è il contesto sociale dove siamo cresciuti che ci impedisce di essere totalmente aperti, e quindi fiduciosi nella buona fede dell’altro.

Io per esempio, sulla fiducia ho dei grandi dibattiti interni.

Vorrei fidarmi con tutto il cuore e sempre, anche perché credo che tra il fidarsi e il non fidarsi, sia sempre meglio la prima opzione. Solo che…poi entrano in gioco vari fattori: la gelosia – chi whatzuppi?perchè whatzuppi? perché sorridi al telefono? -, l’insicurezza – veramente mi ami, ami proprio me e solo me?non c’è trucco e non c’è inganno? – la stanchezza – mi rendo conto sempre di più che quando in gioco entra la stanchezza, tutto viene smisuratamente aggravato e peggiorato e fantasizzato – o solo una gran fottuta paura – di perdere l’altro, di non essere abbastanza per l’altro, oppure che magari la biondina della porta accanto sia più “abbastanza” di noi.

E allora eccoci…che facciamo vacillare questo grande meccanismo che sorregge ogni impianto di amore, amicizia, affetto. E allora eccoci che proprio allora deve compiersi il miracolo e dobbiamo chiudere gli occhi, completamente abbandonandoci al vuoto, credendo con tutte noi stesse che bisogna fidarsi un’ennesima volta della vita, del fatto che le ali le abbiamo e ci spuntano proprio quando ne abbiamo più bisogno. Pronte a volare, pronte a sorridere, perché quello che ci aspetta è sempre meglio di quello che abbiamo già vissuto…e allora perché non credere che il futuro sia un posto meraviglioso, viste le premesse incredibilmente fantastiche del presente – nonostante tutti gli impicci e forse proprio grazie a tutti gli impicci che siamo costrette a risolvere giorno dopo giorno.

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E di nuovo: fudge di caramello salato e vaniglia, e antichi vecchietti che ti spiegano la storia di come fare il perfetto mou.

Piatti di cozze calde stufate in erbe del giardino, spiagge bianche e immense, dove al mattino presto, comes rain or comes shine, cani di ogni razza, età e dimensione corrono liberi con i loro padroni, tra un tuffo nell’oceano e un legnetta lanciato. Basse maree che rivelano monti e castelli. Surfisti chef che ti parlano di come hanno fatto ripartire la vecchia bottega del padre, e così hanno conquistato la loro moglie svedese.

Pasty ripiene di cipolla e formaggio, da mangiare così calde che ti si scotta la lingua. Sculture fatte di fango, sabbia e impastate assieme dallo yogurt così che il muschio cresca meglio.

Lucine bianche come se fosse sempre Natale, appese e sospese in aria, ogni sera, tutte le sere.

Coriandolo ovunque, aioli al posto del ketchup.

Tutti pronti per Halloween, attendendo il Natale. Bambini con guance e gambe paffute rinchiusi in calzamaglie di lana e abitini di cotone. Il sabato nel villaggio: berretti di lana, cardigan ampi, scarpe comode, giornali di food e living lasciati sule panchine. Insalate proposte in condimenti “naughty” o “lovely”, aragoste in improbabili risotti con sweetcorn.

Il tepore del letto che ci accoglie: piumone pesante e caloriferi accesi. Candele per illuminare i ristoranti e menù scritti su lavagne con gessetti bianchi.

Per quante coccole mi farai, non saranno mai abbastanza. per quanto amore mi darai, sarò sempre e perennemente insoddisfatta, perché non sarà mai sufficiente a colmare il mio bisogno. Però – che si sappia – mi basta veramente poco per essere felice. Non mi tradire. Non mi dare per scontata. Non raccontarmi bugie. E io non terrò mai il muso, cucinerò sempre pancakes il sabato e la domenica, avrò sempre noodles in dispensa e cercherò di limitare l’uso di tute e calzettoni per dormire.

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Indirizzi:

The Beach at Bude

Summerleaze Crescent, Bude, Cornwall EX23 8HJ

01288 389800

www.thebeachatbude.co.uk

Nomada Restaurant

01288 389827

www.nomadabude.com

Nathan Outlaw’s Fish Kitchen

1 Middle Street, Port Isaac, Cornwall PL29 3RH

01208 881183

http://www.outlaws.co.uk/fishkitchen

Barbara Hepworth Museum & Sculpture Garden

Barnoon Hill, St Ives TR26 1AD

01736 796226

http://www.tate.org.uk/visit/tate-st-ives/barbara-hepworth-museum

West by Five Guest House

7 Clodgy View, St Ives, Cornwall TR26 1JG

01736 794584

www.westbyfive.com

St Michael’s Bed & Breakfast

The Cornerhouse, Fore Street, Marazion, Cornwall TR17 0AD

01736 711348

www.stmichaels-bedandbreakfast.co.uk

Lost Gardens of Heligan

Pentewan, nr St Austell, Cornwall PL26 6EN

01726 845100

www.heligan.com

to be continued…

 

abiti

Stella McCartney

Gap

Sun68

Hunter

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14 Comments

  • YAZMIN says:

    Che bello esistono ancora paesi, cittadine dove la gente si fida.. Dove non esiste la paura di essere pugnalati alle spalle, dove il più furbo non necessariamente è il più bravo.. Anzi.. Sono proprio le persone buone, con grande cuore le migliori… Tendenzialmente non mi fido di nessuno, ho sempre avuto grandi fregature..fidarsi è meglio di non fidarsi? Mah forse si forse no.. Io continuo a essere ancora troppo guardinga verso tutto e tutti..cerco di godermi tutto all’ennesima potenza.. Ma quando sento un pericolo mi fermo e allontano persone.. E devo dire che delle volte non fidarsi è stato un bene…
    Anche se siamo così tanto paranoiche Basta poco per renderci felice… Ti auguro di aver trovato la persone che ascolti le paranoie per poi rassicurarti..
    Io invece aspetto..senza fretta, sono giovane ancora! intanto ti leggo riflettendo capendo sempre di più le qualità che deve avere chi starà al mio fianco!!
    Un bacio Alice.. Aspettando TO be continued!!!!!

  • Melania says:

    Ben oltre la meraviglia..
    E se questo posto esiste veramente,
    io, voglio abbandonare tutto
    e andare proprio là…

    Grazie Gipsy,
    appunto tutto.

  • Claudia says:

    Se dai fiducia, ricevi fiducia! E’ proprio vero, e poi sai cosa? Se la tua fiducia viene tradita, beh è un problema del traditore, non tuo. Tradire la fiducia è da veri stupidi; darne è da persone intelligenti.
    Ah, bellissime foto! .-)

  • Lisa says:

    Ecco,voglio andare a vivere la…
    Come sempre..sei meravigliosa!
    Lisu

  • A...lessandra says:

    il paradiso quindi….umido ma sweet enough!

    la fiducia viene spontanea solo quando il grado di attenzioni dell’altro soddisfa i nostri bisogni. è così…
    e purtroppo non esistono pulsantini sul naso per attivarla o disattivarla a piacere.
    ma quando c’è, per entrambi è l’amore più dolce, quello sereno, quello senza pensieri.

    <3 ben tornata gipsy

  • monica says:

    Amo già questo posto e le persone che lo abitano, la gentilezza e il fidarsi sono balsami per noi che invece ogni giorno dobbiamo rinunciarvi. E niente zucchero nelle bevande, vero, gli scones e i maglioni sui jeans, le mucche libere. Hai descritto un sogno e aspetto la prossima puntata, sentirvelo raccontare dal vivo ieri sera ad Ischia è stato allora un piccolo privilegio. Spero di rivedervi presto a Roma, e al prossimo post. Un abbraccio cara Alice, e ancora congratulations:) Moncia

  • Elena says:

    grazie Alice che mi fai sempre viaggiare con la mente e con gli occhi, talvolta dalle tue descrizioni mi sembra di sentire gli odori!
    in famiglia mi prendono in giro perchè io sono sempre stata fissata con l’Irlanda ed ancora non ci sono mai stata. Mi piace la musica irlandese, le facce degli irlandesi, i maglioni irlandesi, l’Erba verde anzi verdissima irlandese, le scogliere a picco sul mare..
    speriamo che il mio sogno si realizzi…
    ti abbraccio Elena

  • emanuela says:

    Come hai ragione. Le tue parole sono sempre veritiere

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