Categoria | Ricette di Natale| Home
img

Come se fosse Natale ogni mattina


Che giorno è oggi?

Oggi è il mio giorno preferito.

Come sarebbe se come proposito dell’anno nuovo, insieme all’acqua calda e limone, insieme ad abbandonare il servizio taxi a favore di sane camminate verso casa, insieme ai probiotici ogni giorno e a promesse di farci fare esamid el sangue e controlli almeno una volta all’anno, iniziassimo sempre a pensare che ogni giorno è il nostro giorno preferito.

Come se fosse Natale ogni mattina, quando ti svegli con gli occhi stropicciati, la casa si appropria di un silenzio irreale, interrotto poi dai sorrisi, dai rumori bellissimi degli abbracci, dalle canzoni dalla radio.

Quanto tempo abbiamo sprecato a rincorrere cose che pensavamo dovessero appartenerci, non accorgendoci che in realtà ci appartenevano di già, o che forse non erano con noi perché non era il momento giusto. o forse perché erano già con noi, in altra forma, senza che nemmeno ce ne accorgessimo.

1904239_10152499319241925_2364540216199735472_n

10252117_10152499315671925_8645551746466615856_n

10414552_10152499316471925_6392063215226209643_n

E se cominciassimo veramente ad amare ciò che in questo momento è con noi, al di là di una perfezione che manca e che forse mancherà sempre, ma va bene così perché la perfezione stucca. Annoia.

Le cose sono belle da decorare a nostro piacimento, con tutti gli asterischi del caso, come creta duttile nelle nostre mani, felici di poter rimediare, aggiustare, riparare.

Quest’anno dobbiamo essere presenti al momento. Dobbiamo fare e dare amore. Dobbiamo bere più tè verde. Impegnarci in conversazioni lunghe e articolate, mettendo il cellulare sulla modalità aereo.

Facciamo domande e chiediamo risposte.

Sorprendiamo e sorprendiamoci.

Decidiamo di perseverare e seguire i nostri sogni, anche se avremo tutti contro, anche se dovesse sembrare una follia.

Facciamo un sacco di errori, per poi imparare da questi, che diventino i nostri maestri di vita, così grandi da poterli ringraziare in futuro.

Diamo sincerità, e pretendiamola in cambio, unita alla fedeltà. Lasciamo andare quello che ci fa soffrire. Cresciamo.

(E per carità usiamo sempre tanta crema idratante. Anche sul decoltè che ce lo si scorda sempre. )

10616450_10152499319906925_3745666632394806749_n

10626542_10152499317776925_6132339962482700783_n

10670117_10152499317411925_6438427311592361081_n

E’ arrivato il momento di voltare le spalle al possibile dramma e alle persone che si divertono a crearlo. Circondiamoci solo di chi ci fa sorridere, di chi è focalizzato sul bene, di chi fa i nostri interessi, di chi combatte al nostro fianco.

Cadere fa parte della vita. Rialzarsi è vivere.

Concretizziamo e realizziamo. Poche parole, lasciamo che sia il successo delle nostre azioni a spiegare agli increduli il nostro punto di partenza, il percorso e l’arrivo.

Questa volta eccomi con la straordinaria Lucy Boyd alle Petersham Nurseries. Ha appena pubblicato un libro che sa di ricette, ricordi e fiori. Di progetti che erano sogni e che diventano quotidiano.

Appena fuori Londra, in una cornice che incanta, tra bulbi, tuberi e zucche.

10665343_10152499319701925_7101135903000984419_n

10703817_10152499319886925_4456442953488670010_n

10710742_10152499319256925_6171622979947041077_n

Quindi un Buon Natale sia. E lo sarà anche in tutti meravigliosi posti che ho visitato quest’anno. Che i miei occhi hanno guardato e assorbito in ogni emozione.

Buon natale alla gente della Cornovaglia: vento che spazza gelido e lucine accese, piccole e gialle, sul lungomare. Tutti chiusi nelle lor giacche e avvolti nelle sciarpe, ma pronti ad accoglierti con il sorriso e con un tè al latte.

Buon natale alle mie meravigliose assistenti, alla mia gipsy crew che niente di tutto questo sarebbe potuto accadere se non avessi trovato questi angeli sul mio cammino.

Buon natale a voi che ogni giorno mi leggete, che perdonate i mie refusi, che mi supportate con email, commenti e abbracci virtuali.

Buon natale alla mia Isla Bonita, che ogni volta mi rimette in pace con il mondo, che è talmente pazzesca che le parole non sono mai abbastanza, buon natale alle stradine di San Francesc Javier, a quel mare sincero e a quell’aria che respiriamo a pieni polmoni ogni estate e ogni estate ci fa così bene.

Buon natale lassù in Alta Badia – che è il paese delle renne, dello strudel e della cannella, e che sonoa cnhe io un po’ una di voi, prego per la neve e mi coccolo nel pino mugo.

Buon natale alla mia Parigi. Alle strade di ciottolati che mi portano in showroom, alla farmacia che saccheggio ogni volta che vado, al pain au chocolat che mi rincuora con il caffè caldo prima del tour de force modaiolo.

Buon natale a tutte le persone che hanno deciso di credere in me e in questo progetto, offrendomi la chance di parlare con loro e per loro.

Buon Natale sia, e che veramente ogni dolore sia lontano da oggi in avanti.

Crediamo ancora una volta nella magia del natale. Crediamo che possa veramente risolvere quello che nella nostra vita ancora non è completamente a posto.

10660276_10152499318656925_1660011334322125547_n

10676285_10152499315361925_4966094261546452176_n

 

Si ringrazia

http://petershamnurseries.com/

http://www.visitbritain.com/

print

Leave a Reply

Your email address will not be published.