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Ma tu cosa vuoi davvero?


Ed è così che continuiamo a ballare anche se tante volte la vita non è la festa che pensavamo.

Ed è così che ogni volta che qualcuno ci chiede: “ma tu cosa vuoi davvero?”, il nostro labbro un po’ trema e la voce si spezza, perché quello che vogliamo davvero è qualcosa di imprescindibile dal legame con questi altri che ci circondano e che sono fondamentali per la realizzazione di qualsiasi sogno.

Si perché non basta cercare di trovare in noi stesse ogni risorsa. Non basta guardare in prospettiva e positivamente tutto ciò che attraversiamo. Non basta, no che non basta.

Bastano i baci, bastano gli abbracci. Basta un ti amo detto una volta in più e una cena fatta di pizza delivery ma con una candela accesa al centro. Questo si che basta per soddisfare la nostra voglia di felicità, questa felicità imprescindibile dalla serenità di chi ci circonda – noi siamo fatte così.

Amiamo tanto, e non si riesce a smettere di amare, o fare quelle che ” comincia a pensare più a te stessa”. Che vuol dire questa esclamazione? per me nulla, sono parole prive di stima e significato. Sono parole che rimbombano di un ego centrismo che non ci appartiene.

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Quindi continuiamo a donare, continuiamo a credere. Tagliamo i fili che ci legano alle convenzioni, a chi ci dice di risparmiarci, a chi pretende che seguiamo la direzione dei lori, di sogni. A chi pensa che non valga la pena dare chance a sogni e persone. Noi di chance continuiamo a offrirne, perché è così bello scaldarsi in un “avevo ragione io”, soprattutto quando si tratta di emozioni.

Le cose migliori richiedono tempo, pazienza e Dio sa quanto coraggio per non abbandonare la scialuppa quando le onde si fanno giganti.

Ma ehy: noi siamo sirene. Anzi, surfiste sirene e sappiamo destreggiarci nel mare forza nove. Magari beviamo un po’ di acqua, ma che male fa un po’ di salato?Guarisce e cicatrizza, ferite e nodi che sembravano irrisolvibili.

Quest’anno chiedo più introspezione: non è più tempo per perdere tempo a fare cose che non ci interessano. Non è più tempo per disperdere le nostre energie con persone che ce le succhiano e basta, queste energie così preziose per noi, se non fosse altro, per continuare a donare a chi amiamo veramente.

Basta ripicche, giochi di forza: fuori tutto quello che ci toglie il sorriso. Dentro miele, amiche, compagni, amore, figuranti e attrici: mai cialtroni, solo abbracci veritieri, di quelli che non vogliono nulla in cambio, ma che ti danno potere indistruttibile.

L’erba è verde dove la annaffiamo: vediamo di essere brave a coltivarci primule, nontiscordardimé e tuberose profumate. La nostra vita è il nostro libro: stiamo attente a correggere spesso queste pagine che scriviamo. Cambiamo idea: chi non cambia idea è uno sciocco.

Ribaltiamo prospettive, continuiamo a cantare nella doccia, beviamo acqua calda e limone al mattino, senza dimenticarci un bicchiere di buon vino la sera, quando torniamo stanche dopo il lavoro: ce lo meritiamo. Matita e rossetto rosso prima di uscire, non scordiamoci la colazione e non scordiamoci che sperare richiede la stessa energia di programmare. Quindi programmiamo determinate ogni situazione, guardiamo al futuro, perché è ora e bisogna per necessità guardare sempre avanti, come se fosse un orizzonte sempre più vasto che ci regala nuovi cieli rosa.

Come approcciamo ogni situazione, modifica la situazione stessa: quindi occhio ai pensieri. Che siano eleganti, chic e semplici, come il golfino grigio che mettiamo da dieci anni, e che da dieci anni ci fa risaltare occhi e incarnato, rendendoci sempre perfette.

Mettiamo in programma di fare qualcosa di assolutamente folle questo 2015: una ciocca viola, un cambio di direzione, un viaggio inaspettato. I soldi si fanno e si perdono per poi rifarsi ancora: che non siano mai il collante a situazioni sicure. Rischiamo. Stupiamo. Stupiamoci. Sfidiamo la sorte e poi balliamo con lei.

Che sia tutto questo e ancora di più, che qui parliamo di guerriere della luce, parliamo di una forza inaspettata e trascinante che invade i cuori e fa esplodere le menti. Qui parliamo di creare il futuro a nostra immagine e somiglianza: quindi, in una parola, Bellissimo.

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In questo video sono con Antonello Colonna.

Lui è il mio mentore. Labico, la sua roccaforte, è un posto he rimette in pace con il mondo. Mangi quando vuoi, e mangi benissimo perché si da il caso che lui sia anche uno chef stellato. Parla di tradizione, di innovazione.

Dormi tra preziosi oggetti di design che ti fanno sentire però confortato e non respinto. Il verde intorno è incredibile, l’auto produzione che fa girare quest’uomo è da lasciare stupefatti.

Lui crede nei miracoli e ogni giorno ne compie uno. Un gentleman antico, che parla di tutto e con tutti. Ti porta al mercato, ti fa sedere davanti al suo caminetto, ti mostra i suoi sigari.

Meraviglioso d’estate, incantevole d’autunno, magico d’inverno e straordinario in primavera.

Piscina a cielo aperto, Spa, poche camere e una tenuta di animali liberi e felici intorno. Roma a pochi passi. Il tutto a prezzi completamente democratici. Cibo sano che ti rimette in pace con te stesso.

Insomma, un posto da non perdere. Senza false marchettate o consigli pilotati. Provato per voi da Gipsy, che non vede l’ora di ri abbracciare questo buon uomo, un po’ burbero, ma tanto simpatico e soprattutto genuino.

Antonello lo trovate qui:

http://www.antonellocolonna.it

http://www.antonellocolonnaresort.it

 

 

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