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Let’s get roasted!


Questa notte faticavo a dormire.

I rumori della città, il tram che passa muovendo le rotaie con quel tipico sentore di ferro così famigliare ormai. Guardavo fuori e vedevo tre finestre illuminate da tre luci diverse: giallo, verde, e un giallo più caldo…probabilmente solo la televisione che cambiava scene e così cambiava luce in quegli ambienti così lontani eppure vicini a noi.

Pensavo alle mie amiche adorate, sorelle di cuore, sparse intorno all’europa. Pensavo al tempo che non sto dedicando ai miei genitori e mi si accartocciava un po’ il cuore. Pensavo a mia zia Nuta che è legata oramai alla vita da un sottile filo di seta, e ogni notte potrebbe essere fatale e io stupidamente rimando il giorno in cui andrò ad abbracciarla, come fosse per sempre questa attesa della fine che la renderà stato gassoso. Devo vederla perché devo ricordarle di abbracciare i miei adorati nonni quando arriva lassù, dire loro che mi mancano e che forse tante cose successe questi anni, se loro fossero stati ancora qui, non sarebbero accadute.

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Mi nascondevo sotto le gambe del mio fidanzato, mi legavo alle sue mani, acuivo i sensi per ritrovarmi nel suo profumo, cercando conforto perché avevo paura.

Che sentimento strano la paura, e che cosa bizzarra. In quel contesto, così caldo e sicuro di casa, in una notte di fine inverno, quando tutto sembra essere perfetto, e soprattutto dopo una giornata perfetta.

Le emozioni sono bellissime ma incredibilmente sorprendenti. E sono più forti dei sentimenti, perché lasciano echi di ricordo profondi e inafferrabili tali per cui rimangono eterne.

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Credo che alcune emozioni non debbano essere fermate.Quanto piuttosto vissute, dobbiamo lasciarci travolgere e non ostacolarle, perché se le affrontiamo di punta, provochiamo solo tsunami.

Quindi meglio imparare a surfare queste onde, lasciando si che ci portano verso nuovi destini e soprattutto facendo passare la tempesta, che poi quando torna il sole, il mare è più azzurro e brilla ad ogni schiuma che provoca.

Buon giovedì: sa di primavera questa settimana.

In questo video mi trovate con Marcus Verberne del favoloso ristorante Roast. Uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto. Sorpresa dall’incredibile cibo che la patria della regina ci regalò.

Che belli i ricordi. Che bello il comfort food. Che bello avere emozioni così profonde che rimangano impresse nella memoria come odori, sapori e profumi.

 

Si ringrazia

VisitBritain

Canon

Gap

Stella McCartney

Michael Kors

Roast

Pijama

Aston Martin

Hunter’s Boots

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2 Comments

  • A...lessandra says:

    La paura ti mangia lo stomaco, ma basta già riconoscerla che si esorcizza, ci si rende conto della sua stazza e noi ci facciamo più grandi di lei e la affrontiamo!
    Poi se hai fidanzato accanto passa in un baleno….!
    O sennó whazzappa pure <3 <3 <3

  • Sonja says:

    Solo chi osa esplorare ciò che non conosce ha l’opportunità di comprendere che la paura è una fantasia che limita la felicità.. Ogni volta che mi assale penso a queste parole, non è certo così facile da farla passare ma uno almeno ci prova 😉 !!

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