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Di fenicotteri e pudding ai semi di chia


Avevo 6 anni, i capelli come sempre indomabili, ricci e legati in una treccia. adoravo le merende e mi piaceva quando mia mamma mi portava in pasticceria a scegliere un dolce, un biscotto o solo un cioccolatino. Abitavamo vicino Porta Venezia e la mia scuola erano le Orsoline di Viale Majno. Accanto, ci sono Piazza Duse, i giardini di Palestro e Villa Invernizzi.

Villa Invernizzi è una meravigliosa villa immersa nel verde, proprio nel centro di Milano: ci sono fontane, alberi verdi e vegetazione lussureggiante – sempre, anche d’inverno. Io associavo il nome al mio formaggio preferito e dentro di me ho sempre riso di questa cosa. Foodie nell’anima fin da piccina. Ma la peculiarità e l’incanto di questo luogo magico è data dai fenicotteri in giardino.
E questa cosa, ha sempre ammaliato tutti i membri della mia famiglia: i miei nonni, la mia mamma, il mio papà. Mi portavano a vedere questi buffi animali rosa, così eleganti e speciali e io mi sentivo come una miracolata, ad assistere a tale spettacolo. Potevo rimanere ore a fissare il verde fino a quando non vedevo spuntare una di quelle meravigliose creature.
Tutt’ora sento un particolare brivido ogni volta che passo in prossimità di quella via: ricordi, è come se mi vedessi così piccina, spiaccicata su quel marciapiede a stupirmi di piccole gioie, quando ancora non si sapeva esattamente cosa avrebbe riservato la vita, quali battaglie, quali dolori, quali emozioni.

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I fenicotteri sono sempre lì, quasi a ricordarmi grandi verità perse nello stress quotidiano: se ci si limita nelle scelte in quello che sembra solo ragionevole o possibile, ci disconnettiamo da quello che vogliamo veramente, e tutto quello che ci resta altro non è che un compromesso.

I nostri cuori devono ricordare come si fa a ridere.

La nostra vita è tale perché, per l’appunto, appartiene a noi soli, e nessuno deve intromettersi e imporci scelte di vita che non sentiamo affini ai nostri desideri.

C’è sempre una via d’uscita, c’è sempre una meravigliosa nuova opportunità che aspetta solo noi per essere colta: ti travolge con la sua sorpresa e ti fa fluire verso nuovi orizzonti, nuove vite possibili ed ogni cosa improvvisamente torna ad essere illuminata.

Non è solo caso fortuito: c’è un preciso stupendo piano che aspetta solo di svelarsi, per riempirci le mani di nuove opportunità e anche di errori che però si trasformano come nelle mani di un mago, in meravigliose opportunità.
Chi ci deride, chi si diverte a trovare pretesti per attardi, per parlare di noi, nemmeno sa il bene che ci sta facendo: ci spinge verso nuovi limiti che ormai sappiamo come trasformare in traguardi, dove quando si arriva, lo champagne è stappato – quello rosé, che ci piace tanto – e viene persino accompagnato da quel cioccolato che ci piace tanto.

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Lusso vero, saper far sorridere il cuore.
Non c’è bellezza senza un po’ di stranezza, prima.

Io sono una grande fan delle donne: penso che siamo eroiche, che sappiamo bilanciare ogni avversità, trasformandola in opportunità. Ci perdiamo sempre in amore – amori giusti, amore sbagliati, amori che ci tradiscono- eppure il nostro cuore ha una capacità di recupero e di perdono che supera ogni concezione realistica.
Purtroppo a volte ci facciamo anche la guerra, lottiamo per questi uomini e ce li strappiamo tra di noi, ma è così bello quando invece tutto è pacificato, quando si ricostruisce un’alleanza forte, significativa, che cementifica relazioni, vite e gioie. Noi donne che sappiamo quando alzarci dal tavolo, quando l’Amore non è più servito. Noi donne che partoriamo figli, idee e salvezze. Noi donne che sappiamo cadere forte, ma cadiamo bene, perché così capiamo dove in realtà siamo solide.

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Riguardo quella bambina che ero, riguardo il percorso che mi ha fatto arrivare fino a qui: non tollero le mie defiances, sono severa con ogni mio asterisco. Eppure, mi rendo conto, che è stato proprio questo passato a fammi diventare una pioniera del futuro, a insegnarmi con dure lezioni come sopravvivere e come rapportarmi sempre a nuove avventure, belle e brutte che siano. Ci sono gesti che mi fanno felice, e situazioni che impongono crescita e introspezione.E più di ogni cosa, finalmente posso affermare che ho imparato a far sorridere il mio cuore di nuovo. Questo cuore che si spezza, ma come per quel famoso mago citato qui sopra, sa sempre come cicatrizzassi in fretta e riprendere il normale battito.

Ho avuto l’onore di conoscere Marta Grossi, fondatrice di Banana Graffiti, che ha appena firmato una stupenda capsule collection con iBlues, fatta di fenicotteri, banane e graffiti.
Ho adorato la sua semplicità, la sua risata cristallina, la sua voglia di raccontarsi in maniera sincera, con umiltà ma determinazione. Caratteristiche sempre più rare al giorno d’oggi.

Ho deciso di fare con lei un pudding ai semi di chia: come a me, anche a lei piace fare yoga, mangiare bene ma salutare. Questo è il dessert perfetto per le sere d’estate, ma anche la colazione ideale per quando la temperatura ti abbraccia già al mattino con 30°C.

Pudding di semi di Chia

Ingredienti

3 cucchiai di semi di chia
1 tazza di latte di mandorla
1 cucchiaio di miele o sciroppo d’acero
1 cucchiaino di vaniglia o cannella
per decorare: frutta fresca come mango tagliato a cubetti, mirtilli o gocce di cioccolato bianco.

Semplicemente mischiate i vostri semi di chia con il latte di mandorla, il miele ( o sciroppo d’acero) e il cucchiaino di vaniglia ( o cannella). Lasciate riposare una notte in frigorifero. Servite riempiendo la parte superiore della decorazione scelta.

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Si ringrazia:

iBlues

Funky Table Milano

Volete venire con me e Marta a fare cupcakes il 29 aprile alle 15.30, qui a Milano? Ritirate la vostra City Guide, scoprite dove sul profilo Instagram di @iblues_official! Scattate un selfie con la vostraa guida, taggando in foto me e @iblues_official e usando l’hashtag #bananacrewgoesGipsy . Le prime due persone da cui riceverò la notifica potranno prendere parte al workshop con Di Viole e di Liquirizia del 29 Aprile dalle 15:30 alle 16:30 presso lo store iBlues di Corso Vittorio Emanuele a Milano. Ci divertiremo a preparare dei favolosi cupcakes, a chiacchierare, a bere champagne e ad abbracciarci. Che ne dite?

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