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Bread therapy – Episodio 1


Questo è ciò che non si deve fare: non bisogna permettere al mondo di farci diventare amari, come fossimo bitter mal shakerati.
Non permettiamo alle azioni delle persone di renderci freddi, astiosi o di farci trasformare in palle di rabbia pronti all’esplosione con la prima scintilla.

Facciamoci i conti: certe cose semplicemente ci feriscono. Amici che ci voltano le spalle, cuori che vengono spezzati, tradimenti, abbandoni: in una parola manca la delicatezza verso il cuore degli altri.

Non possiamo permettere che fatti indipendenti da noi, ci trasformino in persone non gentili. E’ ok piangere. E’ ok essere tristi. E’ ok persino ritrovarsi davanti a uno scaffale del supermercato e lasciarsi travolgere da lacrime, quasi senza respiro, con affanno, vergognandosi tra un burro e un latte – sperando che nessuno ci veda o senta i nostri singhiozzi. E’ così e basta.

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Ma un assunto è vero quanto è chiaro che io a giugno non ci arrivo con gli addominali scolpiti: non è per niente ok ferire chi ci ama, perché siamo stati feriti a nostra volta.
Siamo umani. Ci rompiamo. Facciamo errori. Ma smettiamola di apostrofare la nostra tristezza, accogliamola e lasciamola uscire dalla porta principale del cuore, perché non vale mai la pena perdere il sorriso. Non bisogna far accadere nemmeno per un istante che la tristezza si impossessi della quotidianità.

Ci sono mattine in cui l’unica cosa che si vorrebbe fare è lasciar perdere tutto, mandare all’aria ogni piano perchè la stanchezza è troppa e il cuore pesa. Respiriamo. Ricominciamo.

Ciò che ci rende fragili adesso è anche ciò che sul lungo percorso ci rende più forti. Le nostre debolezze dimostrano quanto grandi e senza confini siamo. Impariamo: a prendere quello che la vita ci offre e trarne il migliore degli insegnamenti, perché possiamo diventare più ” grandi” di quello che siamo.

Regaliamo il nostro tempo, offriamo atti di gentilezza, doniamo il conforto a chi amiamo di essere se stessi, e osserviamo la magia che accade.

Mi spiego meglio: cerco di vedere le cose in prospettiva. Vi faccio un esempio: quando la mia Iris vuole mangiare il mio biscotto al cioccolato, io non glielo do, perché so che le farà del male. Lei ovviamente si offende e si rintana nella sua cuccia, triste e desolata. E così penso che faccia l’Universo con noi. L’universo cospira per la nostra felicità, e quando voglia o qualcosa con tutto il nostro essere, e questo qualcosa non ci viene accordato, è perché l’universo stesso ci sta proteggendo da sofferenze che forse non saremmo in grado di sopportare.

Detto questo, la vita ci romperà, ci spezzerà. Nessuno ci proteggerà da questo. Ma ci avrà dato anche tutti gli strumenti per rimetterci in piedi.
La ragione per cui noi siamo qui è per amare, per provare emozioni e per andare a fondo di ogni brivido di questa emozione.
Meno codardia, più empatia. Meno violenza, più coesistenza. Meno ignoranza, ma più consapevolezza. Più pace, più umanità: in una parola più Amore.

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Iniziamo oggi una serie di 5 appuntamenti con Molino Rossetto e saremo portatori sani di una #breadtherapy che ci vedrà imparare l’arte della panificazione, di propriamente mettere le mani in pasta e ricavarne fatti concreti e buoni, come il pane per l’appunto.

Il tutto, con le stupende farine Molino Rossetto, che sono vere farine, biologiche e sane, di quelle come una volta, dal profumo antico e ricco di ricordi.

Nel video di oggi siamo con Chiara Rossetto, a capo di questo meraviglioso mondo, che ci svela trucchi e segreti e ricordi di un percorso fatto per e con amore.

Ricordi di bambina – LA TORTA MANTOVANA

Servono: 3 tuorli e un uovo, 170 g di zucchero semolato, 170 g di farina macinata a pietra tipo 1 Molino Rossetto, 170 g di burro morbido, la scorza grattugiata di un limone bio, un pizzico di sale, mandorle in scaglie per decorare.

Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina, il burro, la scorza del limone grattugiata e un pizzico di sale e mescolare finché il composto risulterà liscio. Disporre il tutto in una tortiera imburrata e infarinata, livellare l’impasto e aggiungere le mandorle appena tostate. Infornare a 170°C per 35/40 minuti circa.

Bread Therapy – UN PANE PER TUTTI I GIORNI

Servono: 500 g di farina tipo 2 Molino Rossetto, circa 260 ml di acqua a temperatura ambiente, 5 g di malto diastasico Molino Rossetto, 35 g di lievito madre essiccato Molino Rossetto, 1 cucchiaino di sale, tanto amore.

In una ciotola versare la farina, il lievito, il malto, il sale e mescolare. Aggiungere l’acqua e iniziare a impastare con le mani fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciare lievitare coperto da un canovaccio umido in un luogo tiepido per circa 2/3 ore, quindi incidere la superficie e infornare a 200°C per circa 30/40 minuti. I tempi di cottura dipendono sempre dalla forma che si vuole dare al pane. Consigliamo di mettere un pentolino di acqua in forno.

Credits

Abiti Gipsy:
Gonna: Missoni
Canotta: H&M
Collana: MiuMiu
Felpa: J.Crew

Photo Alessandro Madami
Video: Alba Russo
Trucco: Giulia Lazzarini

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2 Comments

  • A...lessandra says:

    Quant è vero…!
    Video dolcissimo!!!
    Manchi ma x fortuna c’è il blog <3

    Amore x te

  • Laura says:

    Da amante dei lievitati e estimatrice del Molino Rossetto, dal quale più volte l’anno mi faccio ordino scatoloni di prodotti, posso essere d’accordo sul fatto che siano “stupende”, ma che siano anche più o meno “vere” o “sane” non saprei… Cosa significa?
    Quanto al biologico, poi, scivoliamo sulla pubblicità ingannevole. Molino Rossetto vende solo alcune farine da cereali biologici, ma in piccola percentuale rispetto all’intera produzione e ben identificate nel catalogo.
    Questo a mio parere non toglie molto alla qualità della loro produzione, ma per qualcuno potrebbe fare la differenza. In ogni caso è un’informazione scorretta.
    Spero non me ne vogliate, ma ne va della credibilità del marchio.

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